Inaugurato il 18 novembre 2020 il Marconi Express, la monorotaia che collega l’aeroporto di Bologna alla Stazione Centrale, un progetto dello studio Iosa Ghini Associati

Bologna è la prima città d’Italia a dotarsi di una monorotaia che collega direttamente l’aeroporto al centro. People Mover – questo il nome dell’infrastruttura del Marconi Express – è formato dalla monorotaia, dalle due stazioni di testa, Aeroporto e Stazione FS, e da una stazione intermedia. La stazione intermedia, Lazzaretto, ospita anche il deposito-officina, con il posto di comando centralizzato.

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Lo studio Iosa Ghini ha progettato la struttura architettonica di monorotaia e stazioni, integrando la tecnologia con il paesaggio della Pianura Padana. Il treno corre dalla stazione all’aeroporto, attraversando così una periferia urbana, che sfila verso la campagna. L’energia elettrica scorre nella rotaia, e questo è un elemento di rilievo per la leggerezza del disegno, in quanto evita la linea elettrica aerea. La ringhiera di protezione del treno e le pareti delle stazioni sono realizzate con una griglia in acciaio verniciato di bianco, che dona leggerezza e facilita l’inserimento nel paesaggio.

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L’ispirazione per la forma delle pile di sostegno viene dagli archi tipici di Bologna, mentre le stazioni ricordano idealmente le abitazioni tradizionali della Pianura Padana. Il ponte sull’autostrada (la A14), anch’esso progettato dallo studio Iosa Ghini, è forse la parte di progetto più impegnativa. La luce massima dell’impalcato è 95 metri, nel punto in cui scavalca l’autostrada a 12 corsie con 4 corsie di emergenza, ed è progettato per un’altezza massima di 250 metri.

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Un’opera contemporanea e sostenibile

Il tracciato è lungo 5.095 metri, su di una monorotaia che poggia su 125 pile di altezza variabile tra 5,2 e 18 mt, con luci variabili fra 30 e 40 metri. La struttura portante ha uno spessore di soli 130 cm, una dimensione sottolinea la leggerezza complessiva dell’opera, rispetto al paesaggio. Il Marconi Express è completamente automatizzato, e funziona con la tensione elettrica della rete filoviaria cittadina (750 V). Pannelli fotovoltaici integrati nella struttura generano circa il 35% dell’energia necessaria al funzionamento del treno. La griglia di acciaio che delimita le stazioni assicura ventilazione e illuminazione naturale, con conseguente risparmio di energia.

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Il Marconi Express ha tre carrozze, che consentono di trasportare fino a 560 passeggeri all’ora per direzione. In caso di aumento di traffico, può avere fino a 4 carrozze, per aumentare ulteriormente la capacità. Il percorso della monorotaia prevede una passerella di sicurezza con vie di fuga ogni 500 metri.

Credits:

Concept e progetto architettonico
Iosa Ghini Associati

Coordinamento generale del progetto
MATE Soc.Coop.va-STS Spa

Strutture stazione e sottostrutture viadotti
Studio Bruni-Gandolfi

Impalcati metallici
Studio Matildi + Partners

Tecnologia di trasporto
Intamin e Inautec

Studio del traffico
Steer

Altre immagini del Marconi Express, con la struttura People Mover