Lo studio Zhu-Pei ha progettato a Jingdezhen, in Cina, l’Imperial Kiln Museum, un museo la cui architettura ricorda le origini della città

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Lo studio Zhu-Pei è uno dei principali studi di architettura cinese che realizza progetti culturali, dalla forte valenza storica. Una delle sue ultime realizzazioni è l’Imperial Kiln Museum di Jingdezehn, la cui struttura architettonica si ispira alle antiche fornaci locali, in cui si produceva la porcellana.

Jingdezhen, capitale della porcellana nel mondo

L’Imperial Kiln Museum si trova nella zona storica di Jingdezhen, una cittadina a Sudest della Cina. La città di Jingdezhen è conosciuta nel mondo come la “capitale della porcellana”, in quanto lì si producono ceramiche da oltre 1.700 anni. I primi insediamenti nella città si svilupparono proprio intorno a complessi di fornaci, officine e laboratori di lavorazione della ceramica.

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L’Imperial Kiln Museum, un esempio di architettura archeologica

Il museo sorge su un’area di 10.370 mq, e comprende più di una mezza dozzina di volte in mattoni, modellate sulla forma tradizionale dei forni locali, ognuna con dimensioni, curvature e lunghezze diverse. La struttura dispone di una serie di spazi pubblici a livello della strada, che riparano dal sole e dalla pioggia.

All’interno dell’edificio, sotto il manto stradale, si trovano cinque cortili, ognuno dei quali associato a un tema diverso tra oro, legno, acqua, fuoco e suolo. Elementi che, oltre a riflettere alcune simbologie dell’antica cultura cinese, si legano alle tecniche di produzione della porcellana.

I cortili sotterranei aiutano a illuminare in modo naturale gli spazi interni la struttura. La luce naturale durante il giorno e quella artificiale per la notte, sono garantite anche dalla presenza di lucernari a forma cilindrica sulla parte superiore degli archi, la cui forma rievoca i fori delle antiche fornaci da cui fuoriusciva il fumo.

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I mattoni degli antichi forni locali riutilizzati per costruire l’Imperial Kiln Museum

L’Imperial Kiln Museum, in parte, è stato realizzato con mattoni riciclati di vecchie fornaci. Una scelta progettuale che rimanda alla cultura locale del posto. A Jingdezhen, infatti, è tipico costruire nuovi edifici con i mattoni delle fornaci demolite. Ogni due o tre anni, infatti, le fornaci vengono rase al suolo e ricostruite, poiché col passare del tempo i mattoni perdono le giuste prestazioni termiche, andando a incidere sul rendimento dei forni.

Il museo ospita alcune rovine storiche di vecchie fornaci, scoperte in fase di costruzione del progetto. Al suo interno si trovano anche un auditorium, una libreria, un bar e una sala del tè. Le persone in visita all’Imperial Kiln Museum intraprendono un viaggio sensoriale alla scoperta delle origini di Jingdezhen, delle sue fornaci e della sua porcellana, trasformandosi in un vero e proprio reperto archeologico contemporaneo.

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A seguire altre foto dell’Imperial Kiln Museum dello studio Zhu-Pei