Olson Kundig ha progettato nel Vermont una baita di montagna che si mimetizza con la natura circostante

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Con l’arrivo dell’inverno gli amanti della neve tornano a trascorrere il proprio tempo libero in montagna, tra percorsi sciistici, passeggiate nei boschi e degustazioni locali. Un’esperienza ancora più gradevole se il soggiorno avviene nelle baite, le tipiche costruzioni isolate in montagna, che conservano al loro interno tutto il fascino del luogo in cui sorgono. Olson Kundig, lo studio di architettura fondato da Jim Olson nel 1967 a Seattle, ne ha realizzata una, piccola e dotata di ogni comfort, nel cuore del Vermont, circondata da pini bianchi e alberi di acero.

Una casa di montagna in un paesaggio da fiaba

La baita, di poco meno di 70 mq, è immersa nella natura selvaggia di Stowe, una cittadina della contea di Lamoille, nel Vermont. Le vetrate a tutta altezza che circondano l’abitazione sui quattro lati garantiscono un contatto visivo continuo con la natura e il panorama circostante. Dall’abitazione si possono scorgere le Green Mountains a ovest, e la catena del Worcester, a est. La casa si divide su tre livelli. Al piano terra si trovano uno spazio adibito sia come garage che come sala giochi, una camera singola e un bagno. Il primo piano, invece, che dà sull’ingresso principale, ospita altre due camere da letto e un secondo bagno. Al secondo piano, infine, è collocato l’ampio soggiorno.

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La casa è stata costruita con acciaio, legno e cemento. L’abitazione dispone di due scale, una interna che collega i tre livelli della casa, e l’altra esterna che consente l’accesso alla casa dal primo piano. Una seconda entrata, è anche nel garage al piano terra.

Olson Kundig si è ispirato dall’architettura locale, e usa materiali grezzi in sintonia con la natura del luogo

I materiali con cui è stata realizzata questa baita di montagna sono quelli tradizionali utilizzati nell’architettura del Vermont, da cui lo studio ha tratto ispirazione. Il loro stato grezzo crea un’armonia tra gli spazi interni la casa e la natura fuori. I confini vengono eliminati, l’interno della casa diventa una proiezione dell’esterno. La baita all’esterno è in acciaio, per resistere maggiormente alle temperature rigide, che sono tipiche del Vermont, nella stagione invernale. Gli spazi interni, invece, hanno soffitti in legno con travi a vista, cucina e bagni in calcestruzzo colato e gettato, e i pavimenti in cemento con pannelli radianti incorporati.

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A seguire altre foto della baita di Olson Kundig a Stowe, nel Vermont