L’anno “sospeso” della pandemia, purtroppo, è stato un anno di lutto anche per il design. Ricordiamo tutte le grandi personalità che ci hanno lasciato nel corso del 2020

Manlio Armellini

Il primo nome di questo triste e significativo elenco è Manlio Armellini, segretario generale e poi amministratore delegato di Cosmit, l’ente che organizzava il Salone del Mobile di Milano. Dal 1965 al 2009, Manlio Armellini fu l’anima del Salone del Mobile, e l’artefice della sua trasformazione da fiera del mobile a evento di lifestyle internazionale. Sotto la sua guida, il Salone del Mobile è passato dai 97.000 metri quadrati del 1974 ai 207.577 metri quadrati di superficie di oggi. E i visitatori professionali hanno realizzato un vero boom, aumentando da 67.000 a 315.353, di cui la metà esteri. Infine, allo stesso tempo, l’industria dell’arredamento italiana è diventata un simbolo del made in Italy nel mondo.

Manlio Armellini e il Salone del Mobile

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Manlio Armellini

Enrico Astori

Nel mese di maggio 2020, è mancato Enrico Astori, fondatore di Driade, insieme ad Adelaide Acerbi. L’azienda è una delle più rappresentative made in Italy nel mondo, e ha sempre collaborato con molti designer internazionali. Tra i moltissimi progetti di Driade, citiamo forse il più noto al grande pubblico, la sedia Costes, progettata da Philippe Starck per il café Costes di Parigi, nel 1984, e prodotta da Aleph/Driade.

Il post completo su Enrico Astori, qui

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Enrico Astori e Adelaide Acerbi, foto Aldo Ballo

Cini Boeri

L’elenco dei lutti nel design nel 2020 continua con Cini Boeri. Con Cini Boeri, se n’è andata una parte importante della rinascita del made in Italy nel secondo dopoguerra. Architetto e designer, ha progettato prodotti che hanno rivoluzionato il design dell’arredamento made in Italy, dal divano Strips, alla poltrona Bobo, per Arflex, alla poltrona Ghost, di Fiam, al divano al metro Serpentone, ancora per Arflex.

Qui, un breve riassunto della sua attività.

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Cini Boeri sulla poltrona Ghost di Fiam (da lei progettata)

Carlo Bartoli

Carlo Bartoli, designer noto per la sedia 4875 di Kartell, e diversi prodotti per le maggiori aziende italiane, tra cui la sedia UNO di Segis, premiata con il Compasso d’Oro nel 2008, è mancato nell’agosto 2020. Nel 2016, era stato premiato con il Compasso d’Oro alla Carriera.

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Carlo Bartoli alla premiazione del Compasso d’Oro 2008

Claudio Campeggi

Il design trasformista: si potrebbe riassumere così Campeggi, un’azienda che ha saputo valorizzare il lato giocoso degli arredi per gli spazi piccoli. Collaborando con i più noti designer internazionali, Campeggi ha prodotto decine di prodotti di successo, caratterizzati da semplicità e trasformabilità, e da un aspetto allegro. Purtroppo, anche Claudio Campeggi ci ha lasciato nel 2020. 

Claudio Campeggi. Foto Efrem Raimondi

Sir Terence Conran: una vita per il design

Un grande lutto ha colpito anche il design britannico, nel 2020. In settembre, è mancato Sir Terence Conran, fondatore di The Conran Shop, Habitat e altro ancora. Nato a Kingston upon Thames, uno dei Royal Borough di Londra, negli anni Trenta, Terence Conran si occupò per tutta la vita di design e di cibo, mescolandoli sia nella creazione di concept store, sia nella gestione di vari ristoranti, sia nella promozione attiva della cultura. Aveva aperto negozi e ristoranti in Gran Bretagna, a New York, in Francia, in Giappone, Corea (e anche in Italia, dove purtroppo Habitat ebbe una vita molto breve – oggi è tornato, ma con un’altra proprietà). Poi scrisse libri, fondò musei, e nel 1983 fu anche insignito del titolo di “Knight Bachelor” (Baronetto).

Leggi tutta la storia di Sir Terence Conran qui

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Sir Terence Conran

Ernesto Gismondi

L’ultimo giorno dell’anno, ci ha lasciato purtroppo anche il fondatore di Artemide, Ernesto Gismondi. Ingegnere aeronautico, nelle sue numerose interviste aveva sempre sottolineato che gli sarebbe piaciuto costruire un missile. Il missile alla fine non l’ha costruito, ma la sua conoscenza gli era servita per creare una delle aziende più rappresentative del made in Italy nel mondo, Artemide.

Lutto nel mondo del design: è scomparso  Ernesto Gismondi, il fondatore di Artemide

Ernesto Gismondi con la luce Discovery, premiata con il Compasso d’Oro 2018

Christian Liaigre

Tra le figure più importanti che ci hanno lasciato nel 2020, c’è anche Christian Liaigre, architetto e interior design, che ha cambiato per sempre il concetto di interni nei boutique hotel. Con i progetti dell’Hotel Montalembert di Parigi (1990) e dell’Hotel Mercer a New York (1998), nacque e si sviluppò l’idea dei “boutique hotel”, come li conosciamo oggi. E insieme a loro, una nuova idea di semplicità, essenziale e al tempo stesso “fisica” e materica.

Scopri L’universo di Christian Liaigre

Una stanza dell’Hotel Mercer, a New York, progettato da Christian Liaigre nel 1998

Enzo Mari

Il 2020 si è portato via anche Enzo Mari, designer con un ruolo fondamentale nel made in Italy del secondo dopoguerra. Nella sua lunghissima carriera, Enzo Mari ha progettato oltre 1.500 oggetti e manufatti vari, molti dei quali sono entrati nell’uso comune. Probabilmente come lui avrebbe voluto, e come è giusto che sia: non esibiti nel posto sbagliato, ma semplicemente usati per la funzione per cui erano stati pensati. Che alla fine dovrebbe essere l’obiettivo del design.

Enzo Mari: in italiano, design si dice progetto

Enzo Mari

Rodrigo Rodriquez

Anche Rodrigo Rodriquez è tra i personaggi più influenti del design italiano che ci hanno lasciato nel 2020. In tutti i settori di attività, ci sono personaggi magari non molto noti al grande pubblico, che rivestono ruoli di primaria importanza. Sono autentici deus-ex-machina, che hanno costruito la fortuna di alcune aziende, lavorando senza troppo clamore. Laureato in Giurisprudenza con un MBA all’IPSOA di Torino, Rodrigo Rodriquez fu tra i primi imprenditori ad applicare una gestione da grande industria al settore del mobile. Il suo debutto nel mondo del design avvenne nel 1969, con C&B Italia, di cui fu direttore generale fino al 1972. Nel 1973, entrò in Cassina come direttore generale, carica ricoperta fino al 1980, anno in cui divenne Vice Presidente e Amministratore Delegato, fino al 1991. Era anche strettamente imparentato con la famiglia Cassina, avendo sposato Adele, con cui ha avuto quattro figli. Oltre al ruolo in Cassina, Rodriquez aveva fondato Marcatrè, e ricoperto numerosi incarichi pubblici.

Per approfondire Rodrigo Rodriquez 

Rodrigo Rodriquez

Roberto Poggi

A fine 2020 se n’è andato anche Roberto Poggi, ebanista di Pavia, che con l’omonima azienda è stato protagonista dello sviluppo dell’arredo di design dagli anni Quaranta del Novecento in avanti. Dalla sua collaborazione con Franco Albini e Franca Helg nacque la poltrona “Tre Pezzi” (PL19), ancora oggi in produzione, da Cassina. Molti sono gli arredi progettati dall’azienda dei fratelli Poggi, dalla sedia Luisa, di Franco Albini, ai prodotti disegnati da Marco Zanuso o Vico Magistretti, e in tempi più recenti, da Renzo Piano, Afra e Tobia Scarpa, e altri ancora. Purtroppo l’azienda aveva cessato l’attività nei primi anni 2000, e pochi giorni fa ci ha lasciato anche Roberto Poggi.

La poltrona PL19, detta Tre Pezzi, progettata da Franco Albini e Franca Helg, prodotta dall’azienda dei fratelli Poggi, e oggi rieditata da Cassina

Nanda Vigo

Tra i creativi che ci hanno lasciato nel 2020, Nanda Vigo, architetta, designer e artista. Creativa a tutto tondo, il suo lavoro spaziava dall’arte, al design, all’architettura d’interni. Delle sue case, diceva che erano costruite attorno alla luce. La luce guidava il progetto, l’architettura degli interni era strettamente intrecciata all’illuminazione. Tra i suoi progetti più conosciuti, la Casa Museo Remo Brindisi, a Lido di Spina, uno dei lidi ferraresi.

Nanda Vigo, arte, luce e design

Nanda Vigo