Kanva ha rinnovato gli spazi interni del Biodome di Montrèal, uno dei musei della scienza più visitati del Canada e tra i più affascinanti al mondo

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Il Museo della Scienza Biodome, a Montrèal, immerge i visitatori all’interno di alcuni dei più affascinanti ecosistemi presenti sul nostro Pianeta. Il museo, attraverso un lungo e suggestivo percorso espositivo, invita i visitatori a connettersi con la natura circostante. Inoltre, il percorso incoraggia a riflettere sulle problematiche connesse al cambiamento climatico.

L’edificio in cui sorge il Biodome: le origini

Il Museo della Scienza Biodome, inaugurato nel 1992, sorge all’interno dell’ex Velodromo di Montrèal, un edificio costruito nel 1973 e inaugurato nel 1976 in occasione dei Giochi Olimpici. A distanza di anni, Space for Life, l’ente che gestisce il museo, ha voluto rinnovare gli spazi interni dell’edificio affidandosi allo studio di progettazione canadese Kanva.

Il lavoro di Kanva ha riportato a nuova vita il Biodome. Nuovi percorsi espositivi e sensoriali conducono i visitatori alla scoperta dei cinque ecosistemi ricostruiti nel museo: la foresta pluviale tropicale, la foresta di aceri laurenziani, il Golfo di San Lorenzo, le isole sub-antartiche e la Labrador Coast.

Il progetto di Kanva per il Biodome

Kanva ha ridisegnato le aree comuni e i percorsi espositivi, e tutti gli spazi dedicati alle 500 specie di piante e i 250 mila animali che il museo ospita. Per questo motivo è stata fondamentale la collaborazione di biologi e veterinari.

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Un nuovo soffitto, più ampio e scenografico, ha preso il posto del precedente.Ora, ampi lucernari illuminano gli spazi di luce naturale. Al centro dell’atrio, la struttura in metallo che ospita i cinque ecosistemi è stata invece rivestita di pareti bianche biofiliche e parametriche.

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Sopra il nucleo centrale del museo, Kanva ha realizzato un piano che affaccia sui cinque ecosistemi. Su questo piano, accessibile con un ascensore o una scalinata, si trova l’area dedicata alle mostre e alle esposizioni interattive.

Un progetto che ha a cuore la natura

Kanva ha dedicato molto tempo a studiare la struttura del museo, i macchinari che mantengono in vita gli ecosistemi e i tipi di piante e di animali al suo interno. Ogni micro intervento di questo grande progetto è frutto di un’intensa collaborazione tra figure specializzate in differenti discipline.

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Prima di progettare il bacino d’acqua per i pinguini, per esempio, lo studio ha trascorso settimane a confrontarsi con biologi e veterinari per ottenere informazioni più dettagliate sul loro modo di nuotare.

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“Prima che tu possa anche solo iniziare a progettare in un ambiente con specie viventi intorno a te, sono necessarie educazione e una nozione di umiltà”, spiega Bebawi, co-fondatore dello studio Kanva . “Diamo per scontati i presupposti di base su noi stessi quando progettiamo per altri esseri umani, ma progettare per una lontra o un bradipo richiede uno studio approfondito.”

“Questo progetto, continua Bebawi, ci ha fornito sei anni di inestimabile conoscenza, preparandoci per approcci nuovi e innovativi a progetti futuri in cui l’architettura diventa uno strumento per promuovere e facilitare il cambiamento ambientale”.