Dall’Osservatorio Findomestic su consumi e credito al consumo, emerge un quadro positivo, per il mercato dell’arredamento, nel 2021

Nonostante il buon esito del 2020, a causa della presenza forzata nelle nostre case, il 2021 si è aperto con alcune criticità, principalmente nel primo trimestre. Fino ad aprile, infatti, le restrizioni per la pandemia hanno mantenuto i consumi in calo. A partire da aprile, con l’allentamento delle restrizioni, i consumi sono rimbalzati, con un aumento del 5,2% rispetto al 2020.  La crescita si è diffusa a tutti i comparti di consumo, ma soprattutto ai servizi, in conseguenza della ritrovata mobilità delle persone. La casa continua l’aumento cominciato nel 2020, con il mercato dell’arredamento previsto in aumento del 16,1%, per il 2021.

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Alla fine del primo semestre del 2021 i consumi interni si sono attestati su livelli superiori del 3,7% a prezzi costanti, rispetto al corrispondente periodo del 2020. Tuttavia, bisogna ricordare che nel primo semestre 2020 il lockdown stretto ha causato un forte calo dei consumi. Dunque, rispetto al primo semestre 2019, i consumi sono ancora inferiori del 10,5%, a prezzi costanti. In particolare, i servizi sono ancora al 18% in meno, e i beni semidurevoli, soprattutto abbigliamento e calzature, sono al 16% in meno.

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I consumi di beni durevoli, invece, hanno registrato un 3% in più, rispetto al primo semestre 2019, grazie alla domanda di beni tecnologici e per la casa; un ruolo nella crescita è dovuto anche agli incentivi per le ristrutturazioni. I beni non durevoli, invece, tra cui gli alimentari, sono sostanzialmente stabili.

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Le previsioni per il secondo semestre

La stagione estiva, molto favorevole, dovrebbe aver continuato a sostenere la domanda dei servizi, già in ripresa grazie anche alla ripresa del turismo internazionale. Meno rilevante, probabilmente, sarà invece il contributo delle altre componenti di spesa. Se il trend rimane quello attuale, per il 2021 si stima un crescita dei consumi interni del 4,2%, a prezzi costanti. Tuttavia, a fine anno il gap rispetto al 2019 si attesterà al -8,2% (-6,6% in valore). Per il 2021, si attende un rimbalzo più forte per i consumi di beni durevoli, sostenuti dalla forte attenzione all’efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale oltre che dagli incentivi per le ristrutturazioni. Purtroppo, sono presenti ancora molti elementi di incertezza, dovuti all’evoluzione della pandemia. Un ulteriore fattore di instabilità deriva dall’aumento dell’inflazione, che potrebbe arrivare al 4%; inoltre, il maggior peso delle spese obbligate (utenze domestiche, etc.) potrebbe drenare risorse dai consumi, rallentandone così la ripresa.

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Il mercato della casa, arredamento e tecnologia nel 2021

Nel mercato dei beni per la casa, si stima una crescita del 15.5% in valore, che porterà nel 2021 le vendite su livelli superiori del 10.7%, rispetto al 2019. Un risultato importante, che deriva soprattutto dalla tecnologia consumer, in aumento del 14,9%, nell’anno in corso. I piccoli elettrodomestici sono in aumento del 7,4%, tuttavia in decelerazione, dopo il balzo del 2020. In decisa ripresa anche la spesa per l’acquisto di mobili, +16.1% in valore, che significa un aumento del 2,2% rispetto al 2019. Dopo la battuta d’arresto del 2020, il mercato dell’arredamento per il 2021 riprende dunque il percorso di crescita, che si era avviato dopo la Grande Recessione. Tuttavia, il valore del mercato resta su livelli inferiori dell’8%, rispetto a quelli del 2007.

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Un impatto positivo è arrivato dal Bonus mobili, dal Bonus ristrutturazioni e dal Superbonus, che ha trainato anche il rinnovo dell’arredamento. Si conferma, infine, rilevante il ruolo dell’on line. Dopo la crescita prossima al 60% sperimentata nel 2020, secondo l’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano, nel 2021 le vendite online di arredamento e home living aumenteranno del 18%. Nuovi strumenti tecnologici degli operatori del mercato facilitano e accelerano lo sviluppo delle-commerce, anche nel settore arredamento.

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All’interno del mercato dell’arredamento, il comparto dei mobili per cucina sembra mostrare un incremento maggiore. L’Istituto di ricerca GfK, segnala una crescita di circa l’80% nei primi otto mesi del 2021, un dato che deve fare i conti con il crollo dei primi mesi del 2020, ma che comunque conferma una ripartenza. L’andamento osservato nei mesi di luglio-agosto risulta infatti molto vivace, circa +38%, sia per il canale della distribuzione indipendente, sia per quello delle grandi catene. Le attese per la seconda parte dell’anno sono di una sostanziale stabilizzazione sui livelli pre-pandemici, che consentirà una crescita del 29% del mercato in valore; dunque, alla fine dell’anno, il mercato dovrebbe registrare il 22% in più rispetto al 2019.

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Il report completo Findomestic è sul sito dell’Osservatorio Findomestic