Il futuro del design italiano: i trend dal convegno Pambianco 2022

L’ottavo convegno sul design organizzato da Pambianco, il 5 luglio 2022 a Milano, è stata un’occasione per fare il punto sulla situazione attuale del mercato dell’arredamento. All’8° Design Summit, dal titolo Il futuro del design italiano nel nuovo panorama competitivo – distribuzione, crescita e innovazione di prodotto, hanno partecipato infatti diversi protagonisti del mondo dell’arredamento, della finanza, della distribuzione e di settori collaterali.

convegno design pambianco 2022L’arredamento: un mercato in buona salute

Alessio Candi, Consulting e M&A Director Pambianco, ha fatto il punto sulla situazione del mercato, avvalendosi dei dati elaborati da CSIL Milano. “Il 2021, ha spiegato, ha avuto un rimbalzo fortissimo sull’anno precedente, con una crescita del 18%, dopo che il 2020 aveva avuto un calo del 7%, rispetto al 2019. Un risultato così positivo è dovuto a diversi fattori. Innanzitutto, il ciclo economico dei prodotti di arredamento è un ciclo lungo, dunque molti progetti non si sono fermati durante la pandemia. Inoltre, la pandemia ha fatto riscoprire la casa, quindi nei due anni di restrizioni pandemiche gli acquisti di arredamento sono aumentati.

Scopri le previsioni per il mercato dell’arredamento di CSIL Milano

La situazione del mercato mondiale dell’arredamento, dunque, è di crescita costante, dal 2009 al 2021, in tutto il mondo, con un tasso di crescita composita del 3,7% annuo. Nel 2021, il consumo di mobili è aumentato a doppia cifra in tutto il mondo, con l’Asia come sempre che cresce più del resto del mondo, e che ad oggi vale 252 miliardi di dollari. Seguono molto vicini gli Stati Uniti (141 miliardi) e l’Europa (150 miliardi), e infine il resto del mondo, che vale 57 miliardi.”

convegno design pambianco 2022Il settore, dunque, nel complesso gode di un’ottima salute. Non solo: è anche in evoluzione, grazie a diversi fattori di sviluppo. Un importante driver di crescita è il contract, che in Europa vale 14,8 miliardi di euro, ed è cresciuto del 21%, tra il 2017 e il 2021, arrivando a rappresentare il 10% del mercato globale. Le quattro macro-categorie del contract sono retail (food-fashion), che vale 5,3 miliardi, pari al 36%; ufficio, che vale 4,3 miliardi, pari al 29%; hotellerie, 3,7 miliardi, pari al 25%, e infine il contract residenziale, che vale 1,5 miliardi e rappresenta il 10% del mercato contract europeo. Qui si può rilevare che ufficio e hotellerie sono in fortissima ripresa.

Scopri come la pandemia sta cambiando il modo di vendere arredamento, nel Design Summit Pambianco 2021

convegno design pambianco 2022L’intervento di Alessio Candi ha fatto il punto anche sull’e-commerce, un altro driver di crescita importantissimo. Tra il 2020 e il 2021, infatti, l’e-commerce ha realizzato performance ottime, e in alcuni casi ancora meglio. Se infatti alcuni player consolidati, come Wayfair o Williams Sonoma, hanno realizzato un +50% e +59%, le vendite on line di Ikea hanno avuto un aumento del 277%, passando da 2,9 a 10,9 miliardi di euro, che rappresentano il 26% del fatturato totale dell’azienda svedese.

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convegno design pambianco 2022In generale, l’e-commerce ha registrato buone performance anche presso gli attori minori. Westwing ha avuto un aumento del 95%, passando così dai 267 milioni di euro del 2019 ai 523 del 2021; Made.com +75%, da 212 a 372 milioni, e infine Mohd ha registrato un + 57%, passando da 24 a 38 milioni di euro.

L’ultimo, ma certo non meno importante, driver di crescita, è la concentrazione. Il settore dell’arredo di design è infatti ancora molto frammentato, anche se il settore M&A (Fusioni & Acquisizioni) è molto vivace. Tra il 2021 e il 2022, infatti, sono state numero le acquisizioni di aziende italiane da parte di fondi di investimento, e per Design Holding, il gruppo che detiene anche B&B Italia, si prevede anche una quotazione in Borsa. In generale, le maggiori aziende italiane hanno avuto buone crescite di fatturato nei due anni della pandemia. Si va dal +42% del gruppo Lifestyle Design, al +15% del gruppo Molteni (vedi tabella); e anche i fatturati in milioni hanno cifre interessanti, che vanno dai 700 di Design Holding ai 230 del gruppo Calligaris.

Infine, il convegno sul design Pambianco 2022, ha fatto il punto sui trend. Secondo Alessio Candi, uno dei principali trend, decisamente dominante, è la sostenibilità. Molte aziende ormai redigono i bilanci di sostenibilità, e la ricerca di sostenibilità in processi e prodotti è sempre più presente. Trend ormai consolidati, e in crescita costante, sono rappresentati dalla crescita di contract e e-commerce, e dalla crescente tecnologia nei prodotti. Inoltre, specie nella fascia alta del mercato, si sta diffondendo una sempre maggiore attenzione al consumatore, ai suoi bisogni, per imparare a conoscerlo, dopo tanti anni in cui si prestava attenzione quasi esclusivamente al prodotto.

Tuttavia, non è proprio tutto roseo. Certo, il settore è cresciuto per due anni, e continua a crescere, ma già nel primo trimestre 2022 la crescita si sta stabilizzando, ed è arduo prevedere come evolverà la situazione in futuro. Tra gli ospiti del Design Summit, Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile e responsabile marketing di Porro, ha tracciato una quadro molto chiaro della situazione attuale, e di cosa ci possiamo aspettare dal futuro.

Il Salone del Mobile.Milano

“Il Salone del Mobile.Milano 2022, ha spiegato Maria Porro, ha superato le aspettative. Il 27% degli espositori proveniva dall’estero, e abbiamo cominciato anche a sostituire chi non poteva essere presente, per esempio con l’ingresso della Corea del Sud. Inoltre, abbiamo avuto modo di testare per la prima volta sul campo l’importanza del digitale, per sviluppare sempre più quest’aspetto, che fino a tre anni non veniva molto considerato. Detto questo, sul futuro della filiera pesano diverse incognite.

Se è vero che il macrosistema arredamento nel primo trimestre 2022 ha registrato un +20% sia sull’Italia che sull’estero, e la filiera legno arredo un +24%, è vero anche che la filiera delle forniture sta incontrando grossi problemi. Oltre al problema delle carenze di materiali, l’incertezza sulle forniture rende davvero difficile lavorare; si fanno preventivi che al momento della lavorazione sono già superati, e questo comporta la compressione dei margini. Inoltre, diventa difficile anche rispettare i tempi di consegna. In breve, per l’arredamento italiano è un buon momento, ma certo non bisogna adagiarsi sui successi del momento.”

Convegno Design Pambianco 2022: il punto sull’e-commerce high-end design

Gilberto Negrini, amministratore delegato di B&B Italia, si è soffermato sul rapporto tra vendita tradizionale, e-commerce, e prodotto di design di alta gamma. “I protagonisti di questo mercato, spiega Negrini, sono molto cambiati. Innanzitutto è cambiata la geografia, con la Cina che si avvia a diventare il primo mercato, gli USA ancora in espansione, e un Europa che ha bisogno din una profonda riflessione, per quello che riguarda la distribuzione tradizionale indipendente. Noi, come D Studio dove è possibile, e come B&B Italia, stiamo puntando sull’apertura di nuovi negozi, sia monomarca a gestione diretta, sia monobrand con terze parti.

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Questo non significa che non crediamo nella vendita on line. Al contrario, nel nostro gruppo abbiamo acquisito Lumens, un portale di vendita che ha un know-how fondamentale, e abbiamo appena lanciato lo shop on line B&B Italia. Tuttavia, il problema è riuscire ad associare alla vendita pura i servizi che possiamo offrire, e che sono il nostro punto di forza. Per questo, non credo che l’e-commerce diventerà il canale privilegiato, ma quest non significa che non ci sia.”

L’innovazione di prodotto più che mai necessaria

Giulio Cappellini, imprenditore, designer e art director di grandissima esperienza, focalizza l’attenzione sull’innovazione di prodotto. “Il fatto che molti prodotti che datano molti anni siano ancora best-seller, ha esordito Cappellini, dimostra che erano buoni progetti. Tuttavia, oggi più che mai è necessario lavorare sull’innovazione; forse servono anche competenze diverse, per mettere a punto prodotti che interagiscano con le nuove tecnologie. Ma non solo. Ciò che bisogna avere chiaro, è che l’azienda dev’essere coinvolta a 360° gradi in questi processi di innovazione, affinché l’evoluzione avvenga a tutti i livelli. Abbiamo di nuovi e originali prodotti, sostenibili, certamente, ma anche i processi di produzione devono diventare sostenibili, altrimenti è un lavoro a metà. Questo sarà sempre più necessario, in quanto il pubblico è sempre più informato e sempre più esigente, e chiederà sempre più risposte chiare e semplici.”

La vendita di arredamento tradizionale è ancora importante

Giovanni Battista Vacchi, amministratore delegato del gruppo Colombini, si è soffermato sull’importanza del retail tradizionale. “Per noi, ha spiegato, la vendita tradizionale è ancora fondamentale. L’acquirente di cucine nutre ancora una certa diffidenza verso la vendita on line, e non è ancora chiaro né come sostituire la presenza dell’interlocutore in uno showroom, né come si può controllare il montaggio a regola d’arte, se si vende on line. Ciò di cui invece siamo abbastanza certi, è che i piccoli negozi indipendenti pian piano tenderanno a sparire, a favore dei negozi gestiti direttamente, in cui si può avere il controllo reale di tutte le fasi, montaggio incluso. Certamente, si tratta di investimenti importanti, ed è per quello che servono sempre più economie di scala che lo consentano.” [Txt Roberta Mutti]