Design Shanghai 2021: la Cina e i nuovi talenti

A Design Shanghai 2021, brand internazionali e nuovi talenti cinesi

L’ottava edizione di Design Shanghai, la fiera dedicata al design più importante dell’Asia, dopo la pandemia ha cambiato date, e si tiene in giugno. Design Shanghai 2021, dal 3 al giugno 2021, ha ospitato oltre 70 mila visitatori professionali, tra cui designer, architetti, rivenditori, immobiliaristi e interior designer, di nuovo al Shanghai World Expo Exhibition and Convention Center. Oltre 400 gli espositori, provenienti da oltre 30 Paesi.

Scopri Design Shanghai 2020

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Molti tra i protagonisti mondiali del design e dell'architettura hanno scelto Design Shanghai per presentare i propri prodotti in Cina. Nella hall del design contemporaneo, possiamo citare Ligne Roset, Roche Bobois, Rolf Benz, Herman Miller, USM, Flos, e la quintessenza del brand britannico di illuminazione, Anglepoise. Carl Hansen & Søn ha celebrato più di 70 anni di collaborazione con Hans J. Wegner; dalla Danimarca sono arrivati anche altri brand, come HAY, Verpan, YBJY e &tradition.

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Stand Herman Miller

Nella sezione Kitchens & Bathrooms, i nuovi prodotti hanno incluso Laufen, Barber & Osgerby per Axor, Villeroy & Boch, ASKO e Aritco. Tra i debuttanti a Design Shanghai 2021, possiamo citare il brand francese Maison Dada, la galleria Arktek World, che ha sede a Shanghai, e l'innovativo brand tedesco Occhio.

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Stand dell'azienda francese Maison Dada

La New Materials & Applications Design Hall ha ospitato per la prima volta LG e BTicino;  il padiglione degli oggetti e accessori ha visto la presenza, tra gli altri, dei vetri di Murano di Venini.

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Stand dell'azienda Carl Hansen

I nuovi talenti cinesi

Design Shanghai non è solo una rassegna di brand internazionali. I brand e i designer cinesi che espongono continua infatti ad aumentare ad ogni nuova edizione. Tra gli espositori più importanti, alcune aziende e studi di fama internazionale, come Stellar Works, Boking, PUSU, 2-LA, Sun At Six, UFOU, Studio Monana e THESHAW. Tra il design da collezione, possiamo citare il primo spazi espositivo del gruppo Memphis in Cina, YA SPACE. Stellar Works ha presentato la sua ultima collaborazione con Sebastian Herkner; U+, un’azienda cinese che ha debuttato sul mercato internazionale del design, ha lanciato la collezione di divani Shan Qiu Zhi Ge.

Scopri il calendario aggiornato delle fiere di design e arredamento 2021/2022

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Stand dell'azienda cinese Yang House

Il designer e giudice esperto della Loewe Foundation, Chen Min, ha curato Neooold, una collezione di 12 designer, artigiani e artisti che abbinano le tecniche artigianali tradizionali al design contemporaneo. Frank Chou, fondatore di Frank Chou Design Studio ha seguito la sezione TALENTS per il secondo anno. Con 14 dei migliori designer emergenti in Cina oggi, la sezione TALENTS di Design Shanghai nutre la prossima generazione di designer cinesi.

Stand dell'azienda danese Gabriel

Infine, un ricco panel di esperti ha alimentato il forum annuale Kohler Exquisite x Design Shanghai. Spaziando tra le discipline del design di tutto il mondo, i relatori più influenti del mondo hanno parlato del potere del design come risposta alle urgenze sociali e ambientali. esplorato il cambiamento culturale verso il design rigenerativo come risposta urgente alle esigenze sociali e ambientali. Tra i relatori principali, Thomas Heatherwick, Sebastian Wrong, Aldo Cibic, Neville Mars, Diego Fuertes, Richard Hutten e Michael Pawlyn.


made expo 2021

Torna MADE expo, dal 22 al 25 novembre 2021

MADE expo, la fiera di riferimento per l’architettura e l’edilizia, torna a Milano dal 22 al 25 novembre 2021

made expo 2021

MADE expo, una delle rassegne di maggior rilievo nel settore dell'architettura e delle costruzioni, torna in presenza a Fiera Milano, dal 22 al 25 novembre 2021. Per la prima volta, la manifestazione è organizzata dalla società Made Eventi S. r. l, di proprietà di Fiera Milano e di Federlegno Arredo Eventi; come di consueto, ospiterà le ultime novità del comparto edilizia, un settore che ad oggi conta oltre 700 mila imprese e più di un milione di addetti. L’evento, tornato finalmente in presenza, permetterà di incontrare e confrontarsi con professionisti del settore, partecipare a talk e seminari che permetteranno l’acquisizione di crediti formativi e andare alla scoperta delle ultime novità di prodotto e di progetto per l’architettura e l’edilizia.

Le 4 aree tematiche della fiera

MADE expo 2021 permetterà a una community di progettisti, imprese di costruzione e produzione, artigiani, serramentisti, contactor e buyer, di visitare le oltre 300 aziende espositrici  di questa nuova edizione. La fiera si dividerà in 4 grandi aree tematiche. La prima, “MADE porte, finestre e chiusure”, rivolta a serramentisti, progettisti, rivenditori e alle imprese di costruzione. La seconda, “MADE involucro e outdoor” ai sistemi di copertura e facciata opachi e trasparenti, al settore del vetro e delle schermature solari. L’area “MADE BIM & tecnologie” , invece, permetterà al pubblico di esplorare le nuove opportunità connesse all’uso del Building Information Modeling. Un sistema utilizzato per ottimizzare la pianificazione, la realizzazione e la gestione delle costruzioni tramite l’aiuto di un software. Infine, l’area “MADE costruzioni e materiali” presenterà nuovi materiali per la realizzazione di progetti innovativi, sostenibili e sicuri.

Il mondo delle costruzioni a MADE expo 2021

“Fiera Milano è pronta ad accogliere tutto il network della manifestazione, offrendo a espositori e operatori un’esperienza unica in grado di amplificare l’importanza di una mostra professionale” dice Mario Franci, amministratore delegato di Made Eventi S.r.l. e Chief Revenue Officer di Fiera Milano S.p.a. “C’è un desiderio diffuso di tornare a incontrarsi dal vivo, toccare con mano prodotti, sistemi e mostrare da vicino l’innovazione che nell’ultimo anno e mezzo non si è riusciti a fare vedere al mercato. Come sempre, oltre ai settori merceologici, MADE expo proporrà dei momenti di confronto B2B durante i quali saranno affrontati i temi della sostenibilità energetica, dell’innovazione nel settore dell’edilizia e delle costruzioni. Si parlerà anche di nuovi modelli di business dal punto di vista della progettazione e dell’impiantistica. Inoltre, grazie agli innovativi servizi digitali, espositori, buyer e visitatori potranno vivere l’appuntamento fieristico sia in un formato fisico, sia in una versione digitale”.

La versione digitale della fiera

Diversi canali digitali consentiranno alle persone di collegarsi da remoto e seguire in streaming gli eventi in programma. Tra questi, ci sarà la nuova App per la manifestazione. Altri strumenti, come My Matching, i Webinar & Live Chat, il Blog, consentiranno una connessione tra reale e virtuale.

Scopri MADE expo 2019, l'ultima edizione prima della pandemia

made expo 2021

Appuntamenti da non perdere e crediti formativi

MADE expo 2021 offrirà un palinsesto di più di 100 eventi, la cui partecipazione permetterà l'acquisizione dei crediti formativi. Ogni evento all’interno di ArchInTrend, Forum Legno Edilizia, The place to build e SerramenTalk, presenterà le ultime tendenze nei settori di riferimento.

Tra i temi che verranno affrontati, quello sulla qualità dell'abitare, avrà sicuramente un ruolo centrale. Durante il periodo di emergenza sanitaria, infatti, le case hanno assunto una nuova valenza. Il comfort abitativo è diventato un'esigenza imprescindibile e i Bonus statali hanno contribuito a rendere possibili grandi opere di riqualificazione e ristrutturazione. A riguardo, si terranno una serie di approfondimenti legati al Superbonus 110%. In Italia sono stati registrati oltre 46.000 interventi edilizi legati a questo bonus, per un valore di 7,5 miliardi di euro. La Lombardia è la regione che ne ha usufruito di più, con oltre 6000 interventi per un importo di 1,12 miliardi di Euro.

MADE expo: un evento che guarda al futuro

I temi chiave di questa nuova edizione di MADE expo affronteranno non solo l’attualità ma anche il futuro, con contenuti e proposte in linea con l’evoluzione del mondo delle costruzioni, per accompagnare professionisti e imprese verso nuovi scenari sostenibili.

ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, sarà al fianco di MADE expo nella promozione della manifestazione all’estero, per aiutare le aziende a presentare le proprie innovazioni di prodotto a livello internazionale. MADE expo 2021 sarà anche l’occasione per ripensare al settore delle costruzioni in chiave sostenibile, sia a livello di materiali che di processi.

Scopri MADE expo 2019, l'ultima edizione prima della pandemia

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Qualche dato sul mercato dell'edilizia sostenibile

A livello mondiale, l’edilizia sostenibile prevede di raggiungere il valore di 187,4 miliardi di dollari entro il 2027. Una tendenza confermata anche dal World Green Building Council, secondo cui le infrastrutture e gli edifici punteranno a ridurre del 40% le emissioni di carbonio entro il 2030, e del 100% entro il 2050. “Il futuro delle costruzioni ha un filo rosso che attraversa comparti diversi in tutte le dimensioni e specificità” spiega Regina De Albertis, presidente Assimpredil Ance.

“Per noi guardare alla sostenibilità equivale a dare il giusto valore al fare impresa. Questo vuol dire tener presenti contemporaneamente tre pilastri fondamentali: quello sociale, perché l’edilizia sia la protagonista della creazione di comunità; quello ecologico, perché dobbiamo tutelare l’ecosistema in cui operiamo; infine, l’aspetto economico, perché le rigenerazioni, oltre a contrastare l’emergenza climatica, porteranno benefici alle imprese.”

Un unico biglietto per tre fiere

MADE Expo si terrà in contemporanea con altre due manifestazioni importanti del settore, SICUREZZA E SMART BUILDING EXPO. La presenza di queste tre fiere in contemporanea da poter visitare con l'acquisto di un unico biglietto, permetterà di ottimizzare tempi di visita e risorse, massimizzare le occasioni di confronto e aggiornamento, ma soprattutto offrire a progettisti e installatori una proposta a 360 gradi.

Per acquistare il biglietto cliccare qui.

L’appuntamento è dunque a Fiera Milano dal 22 al 24 novembre 2021 per SICUREZZA e SMART BUILDING EXPO, e dal 22 al 25 novembre 2021 per MADE expo.

 

 

 


Architect Tales, conversazioni con i protagonisti dell'architettura

Il Gruppo Rubner e Luca Molinari Studio presentano una serie di incontri con architetti, in streaming

Architects Tales è il nome del nuovo progetto del Gruppo Rubner, per mantenere vivo il rapporto con l’architettura. Una serie di conversazioni online con architetti e designer di fama internazionale, a cura di Luca Molinari Studio, per approfondire i temi più attuali dell’architettura e dell’urbanistica contemporanee.

Costruire con il legno, per ridurre le emissioni di CO2

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Peter Rubner, presidente Gruppo Rubner

“Noi crediamo fermamente che sia fondamentale dare ulteriore impulso alla sostenibilità, cercando di sensibilizzare la società  – sottolinea Peter Rubner, presidente del Gruppo Rubner. Costruire con il legno, per esempio, riduce le emissioni di CO2 degli edifici. Ogni edificio in legno, o anche un prodotto, è infatti un serbatoio naturale di stoccaggio di CO2: 1 metro cubo ne imprigiona circa 1 tonnellata. Un dato straordinario, se si pensa che un’auto di medie dimensioni rilascia circa 3,2 tonnellate di CO2 in un anno.”

Gli incontri in streaming spazieranno dalla sostenibilità, alla qualità delle costruzioni, fino all’architettura come spazio centrale di interazione sociale. Di volta in volta, i diversi temi saranno affrontati sotto una prospettiva diversa, per riflettere e affrontare in modo più consapevole le sfide che design e architettura si accingono ad affrontare, nel futuro. Tra i temi principali, si parlerà di architettura naturale, ecosistema, innovazione. Poi di qualità, dalla progettazione alla costruzione, con la ricerca e la sostenibilità che prenderanno vita nelle opere degli architetti invitati, come casi di studio di buone pratiche. Tra gli altri, la serie ospiterà Lina Ghotmeh (Francia), Laboratorio Permanente (Italia), Stefano Belingardi (Italia), Dietrich/Untertrifaller Architekten (Austria, Svizzera, Francia, Germania), LAN (Francia), Cino Zucchi (Italia), Michele De Lucchi (Italia).

 

Il calendario di Architects Tales: gli incontri in programma

live sul canale Instagram di Rubner Haus

16 settembre 2021 h. 17:00 – 18:00
“DAL DESIGN ALLA COSTRUZIONE”
Luca Molinari con Michele De Lucchi

Il processo di progettazione è sempre al centro del dibattito architettonico, durante questa conversazione cercheremo di sottolineare l’importanza dell’intero processo produttivo che porta dall’idea alla costruzione.

6 ottobre 2021 h. 17:00-18:00
“QUALITÀ”
Luca Molinari con Cino Zucchi

“Qualità” come parola chiave per parlare dell’approccio post-pandemico alla progettazione degli spazi domestici e urbani. Come ripensare gli spazi che viviamo e cosa significa qualità in architettura nel 2021?

11 ottobre 2021 h. 15:00-16:00
“RICERCA”
Luca Molinari con Umberto Napolitano – LAN

“Ricerca” come passo fondamentale nel processo di design, come la ricerca e l’innovazione informano il progetto affinché sia in grado di rispondere ad uno scenario in continua evoluzione.

27 ottobre 2021 h. 17:30-18:30
“INNOVAZIONE”
Luca Molinari con Much Untertrifaller

“L’innovazione” gioca un ruolo importante nella pratica quotidiana di ogni studio, in quanto è una sfida che spinge costantemente oltre la qualità della produzione architettonica e industriale.

18 novembre 2021 h. 18:00-19:00
“ECOSYSTEM”
Luca Molinari con Laboratorio Permanente e Stefano Belingardi

“Ecosistema” è un ambiente complesso ed equilibrato che si genera da un attento contrappeso tra elementi antropici e naturali. Come l’architettura potrebbe dimostrarsi un’alleata per preservare e valorizzare questo equilibrio?


Geberit AquaClean: è tutta un’altra musica

La Pina, dj e artista a tutto tondo, è ambasciatrice di Geberit AquaClean, la collezione di vasi bidet per una nuova dimensione del benessere domestico

Design Meets Function esprime con chiarezza la filosofia della serie di vasi bidet AquaClean di Geberit: il design che dà forma al benessere quotidiano. Nei prodotti AquaClean innovazione tecnologica, estetica e funzionalità convivono sinergicamente, e diventano espressione dei valori del brand.

Design ma non solo: con i vasi bidet AquaClean di Geberit, comfort, freschezza e benessere sono a portata di mano, in un unico, semplice gesto. Così semplice da diventare una buona pratica quotidiana, che completa la nostra routine di igiene e salute. L’acqua corrente, infatti, dona una sensazione di benessere ineguagliabile, una sensazione di freschezza assoluta, che consente di sentirsi sempre a proprio agio. E il comfort che proviene dal sentirsi sempre in perfetto ordine, consente di avere relazioni più facili con gli altri, grazie al fatto che ci si sente sempre a posto con se stessi.

Scopri i vasi bidet AquaClean sul sito Geberit-AquaClean

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AquaClean Geberit: benessere e design

Oltre ad assicurare comfort e benessere, i vasi bidet Geberit AquaClean sono in perfetto equilibrio tra tecnologia e design. I tre modelli della collezione, Mera, Sela e Tuma, sono disponibili sia in versione da installazione completa, sia come sedili, da installare su vasi in ceramica già installati. I vasi bidet AquaClean, dunque, sono ideali sia per edifici nuovi, sia per le ristrutturazioni più complesse, dove magari è necessario risparmiare spazio in bagno. Il progetto di design minimale, inoltre, permette di adattare i vasi bidet a diversi stili di interior design.

Scopri gli hotel in cui puoi trovare i vasi bidet Geberit AquaClean

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AquaClean Mera

Il vaso bidet più venduto in Europa, è AquaClean Mera, progettato da Christoph Behling. Un sofisticato sistema integrato si cela nel suo design essenziale: oltre al vaso senza brida, con tecnologia di scarico TurboFlush, Mera offre la tecnologia WhirlSpray e altre funzioni; il sedile riscaldato, il meccanismo automatico di apertura del sedile grazie a un sensore di prossimità, e il sistema d’illuminazione d’ambiente sono tra questi. Il risultato è un elemento di design che arreda e al tempo stesso offre benessere quotidiano.

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AquaClean Sela

Ancora più essenziale e contemporaneo è il design di AquaClean Sela, anch’esso progettato da Christoph Behling. Sela offre tutte le classiche funzioni di un vaso bidet Geberit, semplici e intuitive: WhirlSpray, la tecnologia brevettata per comfort e benessere; TurboFlush, la tecnologia di scarico silenziosa e molto efficace; il vaso senza brida, che facilita la pulizia, e infine un programma di decalcificazione automatica. AquaClean Sela offre anche una luce di cortesia, in sette colori e cinque livelli di intensità luminosa.

Scopri i vasi bidet AquaClean sul sito Geberit-AquaClean

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AquaClean Tuma

Il vaso AquaClean Tuma, disponibile nella versione sospesa e a pavimento, è il più versatile della collezione. L’innovazione di AquaClean Tuma è nell’installazione, che può essere completa, o come sedile, su vasi in ceramica già esistenti. AquaClean Tuma è disponibile in due modelli, Comfort e Classic. La versione Comfort è dotata di molteplici funzioni: oltre alla tecnologia WhirlSpray e al sedile riscaldato, offre un sistema di aspirazione dei cattivi odori e un asciugatore ad aria calda; un’autentica esperienza di benessere. Il modello Classic offre tutte le funzioni essenziali di un vaso bidet.


Vendere arredamento on line dopo la pandemia

L'e-commerce dopo la pandemia: cosa è cambiato nel comportamento dei consumatori?

La pandemia ha indotto una brusca discontinuità in moltissime abitudini, tra cui anche i comportamenti d’acquisto. Al di là dei dati puramente numerici, è interessante analizzare quali scenari si prospettano per gli anni a venire, dopo questa pausa forzata. Dal 7° Pambianco Design Summit, che si è tenuto nel mese di luglio 2021, arriva la conferma che il comparto dell’arredamento ha subito una flessione, ma tutto sommato piuttosto contenuta. Abbastanza scontato, tutto sommato, dopo aver passato molto più tempo del solito chiusi nelle nostre case. E vendere arredamento on line sta diventando sempre più interessante

Leggi il Design Summit Pambianco 2020

Alessio Candi, consulting e M&A Director di Pambianco, ha tracciato un quadro della situazione italiana e internazionale. Tra gli aspetti più interessanti emersi da questi anni di pandemia, da osservare con attenzione è sicuramente l’incremento che ha avuto l’e-commerce, anche nel settore dell’arredamento. La quota di arredamento venduta con l’e-commerce, in Europa, infatti, è quasi raddoppiata, in due anni, passando dal 4,9% all’8,5%. In Germania, è passata dal 7% al 12,2%, nel Regno Unito dal, 8,1% al 14%, in Francia dal 4,6% all’8,6%, infine, in Italia, dal 3,2% al 5,6%.

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Wayfair, un colosso delle vendite di arredamento on line, ha registrato un aumento del 55% delle vendite, nel 2020. Ikea, invece, ha visto la quota di vendite on line passare dal 7 al 16%, dunque più che raddoppiata, nel solo 2020. E anche Westwing ha visto una crescita del 62%. Le aziende italiane non sono state a guardare, e tra il 2020 e il 2021 hanno messo a punto diverse strategie on line.

Leggi anche: Ikea dice addio al catalogo stampato

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L’ultima in ordine di tempo, è Design Holding, il gruppo nato nel 2018 che comprende B&B Italia, Flos e Louis Poulsen, che ad aprile 2021 ha acquisito YDesign, una piattaforma americana per la vendita di design di alta gamma. YDesign, che vende diversi brand iconici made in in Italy e non solo, opera attraverso i siti YLighting.com e Lumens.com.

L'interesse per l'interior design è cresciuto

Matteo Margini, Group E-commerce Director di Design Holding, ha spiegato che, nel 2020, l’interior design ha avuto una crescita esponenziale tra i Google trends, sia nelle ricerche di acquisto, ma soprattutto nelle ricerche di ispirazioni. Naturalmente, le persone, costrette a passare molto tempo nelle loro case, ne hanno visti anche i lati negativi. Inoltre, la pandemia e lo smart working hanno spinto molte persone a riorganizzare la propria casa, con il design di nuovi spazi per l’home office.

Scopri chi è Design Holding

Un’altra indicazione interessante, sempre dai Google Trends, è che le persone cercano fonti di ispirazione principalmente su Youtube (51%), poi dai blog di interior design (46%); le riviste e i magazine on line sono al 36%, tra le ricerche di idee per la casa. Una buona notizia per le aziende italiane è che, sempre nel corso del 2020, la ricerca di “made in Italy furniture” ha avuto una crescita esponenziale, negli Stati Uniti.

Non stupisce dunque che molte altre aziende italiane abbiano investito nell’e-commerce o in nuove strategie digitali. Molteni & C., per esempio, ha avviato l’e-commerce, e così ha fatto anche Chateau d’Ax. La Galleria Nilufar ha organizzato la prima asta on line con Christie’s; Mohd, il negozio on line, nel 2020 è riuscito comunque a realizzare una modesta crescita, con il 60% del fatturato in Italia.

Ci sono dunque tutte le premesse perché anche l’arredamento conosca uno sviluppo importante nelle vendite on line. Probabilmente, data la natura dei prodotti, il negozio fisico non perderà valore, ma si integrerà sempre di più con il canale digitale. Perché, se è vero che il 60% dei clienti ha ancora bisogno di vedere e toccare un prodotto di arredamento costoso, prima dell’acquisto, significa che invece il 40% ha già una predisposizione all’acquisto on line, senza passare da un negozio o da uno spazio fisico.

 


Terratinta Group: un’eccellenza nella terra delle eccellenze

Un'azienda con un forte senso della comunità: Terratinta Group ha le sue radici in un territorio di eccellenza, dove il made in Italy si esprime al meglio

Terratinta è nata nel 2008, come editore di ceramica da rivestimento, da un’idea di Luca Migliorini, amministratore delegato, che inizialmente aveva un socio. Dal 2008 al 2020, l’azienda è cresciuta fino a raggiungere la dimensione del bilancio 2020, con 42 dipendenti e 22 milioni di fatturato. Nel 2017 è nato il Terratinta Group, dall’unione tra Terratinta Ceramiche, fondata nel 2010, e Ceramica Magica, un brand storico della ceramica italiana fin dal 1983.

Nel 2020 Terratinta Group è diventata Società Benefit, uno statuto societario con cui l’azienda si impegna ad avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera, oltre agli obiettivi di bilancio. Il prossimo obiettivo è la certificazione B.Corp, il movimento globale  delle aziende che scelgono di produrre benefici sociali, insieme al loro profitto.

Durante il 2020, l’azienda ha ristrutturato un vecchio stabilimento industriale a Fiorano Modenese, per farne la nuova sede, inaugurata di recente.  La nuova sede occupa 45.000 mq totali di superficie, di cui 2.000 dedicati a showroom e uffici. Dall’impianto di ventilazione, all’illuminazione, dal riscaldamento al condizionamento, i nuovi uffici e il nuovo magazzino punto ad avere il minor impatto ambientale possibile.

Scopri Terratinta Group a Cersaie 2019, con lo stand progettato da Francesco Lucchese

I nuovi spazi, autosufficienti dal punto di vista energetico, includono locali di lavoro, ma anche ambienti di relazione, convivialità, benessere: cucina, palestra, spazio relax (giardino d’inverno), area bimbi e altro.

Scopri i trend nella ceramica da rivestimento 2021

Terratinta Group: ceramica da rivestimento per diverse esigenze

I brand di Terratinta Group, oggi sono Terratinta Ceramiche, Ceramica Magica, Sartoria, Micro, e Atmosfere. Ogni brand si rivolge a un pubblico e soddisfa diverse esigenze. Dal contract al residenziale, i brand offrono collezioni di grès porcellanato per diversi stili di interior design, dal minimalismo nordico alle atmosfere più calde e mediterranee.

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La forza di Terratinta Group è nell’essere al centro di un distretto produttivo di eccellenza, che consente di avere una rete di fornitori completa nel raggio di pochi chilometri. L’efficienza della filiera consente al gruppo di lavorare con flessibilità, versatilità e puntualità nelle consegne; grazie alle diverse tecnologie di cui dispongono i fornitori, il gruppo riesce anche a diversificare l’offerta, per arrivare a diversi mercati. Inoltre, i rapporti molto stretti permettono di controllare la qualità delle forniture, e l’aderenza dei fornitori agli stessi principi di sostenibilità del gruppo.

Scopri i trend nella ceramica da rivestimento 2021

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Oltre le finiture, l'arredamento

L’ultimo brand aggiunto al gruppo è Atmosfere, un progetto con l’art direction di Francesco Lucchese. Atmosfere rappresenta il primo passo di una successiva evoluzione del Gruppo, verso un’offerta ancora più completa. Le proposte di Atmosfere, infatti, si allargano sempre di più verso l’arredamento completo, con progetti che comprendono anche elementi di arredo e complementi. In questo catalogo troveranno posto ambienti completi, diversificati per mood e stili diversi.

Scopri Terratinta Group a Cersaie 2019, con lo stand progettato da Francesco Lucchese

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In questo modo, finiture e arredamenti diventano parte integrante dello stile made in Italy, lo stile che diventa eccellenza, in particolare in questo distretto produttivo. Terratinta Group, infatti, si trova nel cuore di un’area dove hanno sede le eccellenze che hanno dato all’Italia la fama mondiale. Oltre ai migliori produttori di ceramica, infatti, in questa zona d’Italia sono presenti eccellenze di altri settori, come la Ferrari; e questa, infine, è una zona di produzione di cibo di eccellenza, sede di turismo gastronomico da tutto il mondo.


La nuova edizione di ARCHITECT@WORK Milano 2021

Il 3 e 4 novembre 2021 torna ARCHITECT@WORK al MiCo-Milano Congressi, quest'anno anche in streaming

ARCHITECT@WORK MILANO 2021

Si terrà dal vivo e contemporaneamente potrà essere seguita anche online l'edizione ARCHITECT@WORK Milano 2021, il 3 e 4 novembre al MiCo-Milano Congressi. La due giorni di networking per i professionisti dell’architettura e l’edilizia presenterà le novità di prodotto di oltre 180 espositori, selezionati da una commissione tecnica di addetti ai lavori.

Tuttavia, l’area espositiva è solo una parte della manifestazione. ARCHITECT@WORK si compone infatti anche di spazi per il networking e aree formative, in cui scambiare progetti e idee.

Come di consueto l’evento offrirà ad architetti e designer anche una serie di contenuti a tema per l’aggiornamento professionale: 4 seminari con crediti formativi CFP, una mostra di materiali, gallerie fotografiche, un bookshop. “Ossigeno” è il focus scelto per questa edizione 2021.

Novità di quest’anno è A@W Digital, una piattaforma virtuale che consentirà di partecipare alla manifestazione anche da remoto, non soltanto nei giorni che coincidono con l’evento dal vivo ma anche per le due settimane successive.

I seminari ad Architect@work

Il futuro dell'architettura

Mercoledì 3 novembre ore 12:30

Relatore: Federico Delrosso - Federico Delrosso Architects

TITOLO:  NURTURE FUTURE

Nurture future, la nostalgia per un passato che potrebbe non tornare è un’occasione per pensare ad un futuro migliore. Nutrire il futuro attraverso l’attenzione alla gioia di vivere, desiderio universale di ogni uomo e unico vero scopo che una società può e deve proporsi.

“Nurture future” è un dibattito aperto multidisciplinare e critico aperto a tutte le discipline, che sono invitate a contribuire e/o condividerne i principi, generando nuove contaminazioni in un momento di opportunità e cambiamento. Nutrire tutto ciò sarà il futuro.

Durante il seminario verrà proposto un excursus di progetti, installazioni e concorsi focalizzato sulle tematiche dell’architettura naturalistica, disciplina che ricerca il benessere come equilibrio fra essere umano, natura e città. L’intento è quello di dotarci di uno strumento di riferimento, che guarda oltre il progetto, oltre l’architettura da utilizzare come linea guida per la progettazione del futuro.

Scopri l'economia circolare ad Architect@Work Milan 2019

Mercoledì 3 novembre ore 15:30

Relatore: Alfonso Femia - Atelier(s) Alfonso Femia

Titolo: Architettura e generosità

Ossigeno come valore di benessere e di salute dell’abitare e del vivere. In chiave architettonica si può permutare ossigeno con spazio e spazio con generosità. Incremento demografico globale, esodo dalle campagne, gentrificazione, dispersione urbana, deficit abitativo: questi fenomeni incontestabili hanno esercitato sull’architettura una pressione spaventosa. La necessità di costruire rapidamente, su ampia scala e a basso costo. Il riscatto avviene attraverso un processo di responsabilità e generosità progettuale. Il 2021 sta generando una nuova visione.

ARCHITECT@WORK MILANO 2021

Ripensare gli spazi di lavoro

Giovedì 4 novembre ore 12:30

Relatore: Alessandro Adamo-Lombardini 22/Degw

TITOLO:  RE-THINKING THE SPACE. IL WORKPLACE CHE CREA VALORE

La crisi sanitaria dovuta al Covid-19 ci ha posto una sfida globale. Nella nostra esperienza i Clienti ci stanno chiedendo di riflettere sul futuro dei luoghi di lavoro.

Spazi - Tecnologie - Valori – Persone.

Quali sono stati gli impatti della pandemia sulle modalità di lavoro e sugli spazi ufficio delle Organizzazioni?
Come sarà il futuro del mondo uffici dopo il Covid-19?
Il residenziale come nuovo luogo di lavoro "smart" può diventare un'opportunità?
Interverrà anche come speaker l’Arch. Davide Ruzzon - Director TUNED:

Intro: Le Neuroscienze Applicate all’Architettura
Le emozioni e lo Spazio + Case Study.

Scopri l'economia circolare ad Architect@Work Milan 2019

Ad Architect@Work Milano 2021: la città del futuro

Giovedì 4 novembre ore 15:30

Relatore: Vittorio Grassi-Vittorio Grassi architetto and Partners

TITOLO: LA CITTÀ DEL FUTURO: TRA ECOLOGIA, SALUTE E SOCIALITÀ

Vittorio Grassi, in occasione di ARCHITECT@WORK, affronta il tema dell’”Ossigeno” parlando della grande sfida dell’architettura contemporanea: non idealizzare quartieri giardino nelle periferie, ma portare il verde e la natura all’interno delle città. Creare spazi aperti, parchi e giardini pubblici che gli abitanti del quartiere e i cittadini possano condividere.

Il tema dell’”Ossigeno” inteso come ecologia, salute, comunità e socialità è approfondito dallo studio VGA in progetti come la Cittadella militare della Cecchignola, il Palazzetto dello Sport di Lamezia Terme, il ristorante aziendale Koà Zambon o il masterplan dell’Area ZIM a Samara.

L'organizzazione dei seminari è a cura di DDN. Per avere info sui crediti formativi professionali, cliccare qui


Torna a Napoli l'edizione 2021 di EDIT Napoli

Torna a Napoli la terza edizione di EDIT Napoli, la rassegna dedicata al design d’autore ideata da Domitilla Dardi ed Emilia Petruccelli

Dal 29 al 31 ottobre, torna l’edizione 2021 di EDIT Napoli. Anche quest’anno, la mostra ha come sede centrale il Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore nel cuore di Napoli; inoltre, diverse mostre saranno sparse in alcuni dei luoghi simbolo della città partenopea.

Leggi l’intervista a Domitilla Dardi, curatrice di Edit Napoli

All’edizione 2021 di EDIT Napoli partecipano oltre 80 espositori, tra designer indipendenti, autori ed editori di design, creatori e produttori. Tra questi, 30 nomi emergenti partecipano al Seminario, la sezione della fiera dedicata ai designer under 30 e ai brand con meno di tre anni di attività; un loft temporaneo a cura dell’architetto Giuliano Andrea Dell’Uva sarà la loro sede.

Scopri anche la rassegna itinerante NOMAD ST. Moritz

EDIT Napoli: una rassegna curatoriale e commerciale al tempo stesso

La rassegna napoletana è una delle prime capaci di esprimere contenuti editoriali e commerciali al tempo stesso. Gli espositori di EDIT Napoli 2021 porteranno al pubblico prodotti e progetti che privilegiano la qualità rispetto alla quantità, e che hanno nella filiera trasparente uno dei loro punti di forza. Numerose saranno le location tra cui si distribuiscono le varie esposizioni. Sede principale è di nuovo il Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, cornice ideale per il design editoriale e autoriale.

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San Domenico Maggiore, Napoli, sede di EDIT Napoli. Foto di Bianca Hirata.

Location suggestive e di grande effetto

Altrettanto d’effetto saranno le location che ospitano le diverse mostre. Lidewij Edelkoort, una delle più importanti trend forecaster, porterà, all’interno dell’Archivio di Stato di Napoli, una mostra dedicata all’artista grafico olandese Anthon Beeke.  Le collezioni del brand francese La Manufacture e i pezzi disegnati da Emma Boomkamp, Todd Bracher, Noé Duchaufour-Lawrance, le FRONT, Luca Nichetto, Nendo, Neri&Hu, Patrick Norguet, Marc Thorpe, Michael Young occuperanno con un’installazione ad hoc le sale del Teatro di San Carlo.

Il Museo Civico Gaetano Filangieri sarà la scenografia della mostra monografica “Chest’è”, di Federico Pepe, a cura di Federica Sala; quadri, sculture, mobili, tappeti che trovano nell’alfabeto di segni di Pepe le loro radici comuni.

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Debutta a EDIT Napoli Hybrida, la collezione di centrotavola nata dalla collaborazione tra Patricia Urquiola e l’Istituto ad Indirizzo raro Caselli – Real Fabbrica di Capodimonte. I prototipi della collezione saranno al centro di un’installazione e di un’asta solidale in collaborazione con Christie’s; il ricavato sarà devoluto al restauro del giardino didattico interno della scuola.

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Infine, il marchio siciliano Orografie torna in fiera sia con un nuovo laboratorio dedicato allo storytelling, che vedrà protagonisti giovani copywriter e illustratori, con i prodotti realizzati dai designer emergenti vincitori del workshop dello scorso anno, il duo Maria Giovanna Barbi e Fabio Brunone, Linda Salvatori e Livia Stacchini.

Brand italiani e internazionali

Tra i tanti brand italiani e internazionali saranno presenti Atelier Malak, Forma&Cemento, Golden Editions, Lithea, Milla Novo, Stamuli, The Art and Design Group, Zieta Studio. Dopo il debutto nella sezione Seminario Basis Rho, Eleit.it, Finemateria e Very Simple Kitchen tornano come espositori, mentre molti nuovi nomi emergenti, provenienti da tutta Europa, popoleranno il loft. Dagli italiani Atelier Ferraro, ccontinua + mamt, Caterina Frongia, alla francese Julia Chiaramonti, al danese Alexander Kirkeby ad Atelier Pendhapa. Inoltre, saranno presenti numerosi designer olandesi, selezionati grazie alla call Young Dutch Titans lanciata in collaborazione con l’Ambasciata e il Consolato generale del Regno dei Paesi Bassi in Italia.

Nella gallery, alcuni prodotti in esposizione


DA CEADesign, la collezione Giotto Plus

GIOTTO PLUS, la collezione di rubinetteria di CEADESIGN

La serie di rubinetteria GIOTTO PLUS, di Natalino Malasorti per CEADESIGN, è l’ampliamento di gamma della collezione GIOTTO. Come la collezione GIOTTO, GIOTTO PLUS è in acciaio inox AISI 316L, un acciaio che ha un contenuto ridotto di carbonio, e migliori requisiti di resistenza meccanica e alla corrosione.

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La collezione GIOTTO è ispirata alle forme pure ed archetipiche del cerchio, per un’estetica coerente che si associa alla funzionalità essenziale. L’ampia gamma di prodotto è completata dalla collezione di accessori, anch’essi ispirati al motivo del cerchio. L’ampliamento di collezione, GIOTTO PLUS, nasce per  offrire nuove configurazioni alla rubinetteria con il miscelatore monocomando. La caratteristica di GIOTTO PLUS è nella maniglia molto ampia, che ospita al suo interno la cartuccia per miscelare. Il corpo a incasso ha un raccordo a innesto rapido (Plumbing Water Fitting), che consente di semplificare l’installazione e mantenere nel corpo esterno la cartuccia miscelatrice.

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GIOTTO PLUS: il miscelatore ispirato al cerchio

Un’ampia scelta di comandi remoti e gruppi doccia consente infinite combinazioni con le erogazioni FREE IDEAS; bocche, soffioni e doccette permettono di configurare e personalizzare il proprio miscelatore. Tutti i prodotti della collezione GIOTTO PLUS sono disponibili con finitura satinata o lucida, in tutti i colori CEA (Black Diamond, Bronzo, Rame e Light Gold). Le finiture sono ecologiche e biocompatibili.

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Le bocche di erogazione lavabo e bidet sono dotate di aeratori a risparmio idrico a 5 l/min, sostituibili con aeratori a 3,8 l/min o 1,9 l/min, qualora sia richiesta una certificazione LEED. Le bocche di erogazione per il riempimento vasca sono fornite di rompigetto privo di limitazione di portata.

La collezione di miscelatori GIOTTO PLUS utilizza un raccordo universale a innesto rapido completo di staffa di fissaggio, un brevetto di innovazione industriale CEADESIGN. La leva del miscelatore ha un doppio movimento: permette di regolare temperatura e portata dell’acqua evitando l’inclinazione della maniglia, mantenendo pertanto inalterata l’estetica del prodotto. Anche questo è un brevetto di innovazione industriale CEADESIGN.

Scopri la rubinetteria modulare HOOK, di CEADESIGN 


Con i suoi 50 anni di storia, la cucina Xila di Boffi si rinnova

Xila, la cucina storica di Boffi, è proposta in una nuova edizione per rispondere alle esigenze del living contemporaneo

xila boffi

Nel 1972 Boffi presentava per la prima volta al pubblico Xila, la cucina rivoluzionaria progettata da Luigi Massoni. La prima a presentarsi alla storia con pensili e basi senza maniglie, e con un sistema di apertura e chiusura a pressione. Un sistema innovativo che ha rivoluzionato il mondo del design e dell’ambiente cucina, trasformando Xila in un’icona intramontabile del design.

Xila ereditava l’innovazione introdotta dalla precedente E15 del 1965, che fissava la modularità nell’abaco delle cucine a 15 cm.

In occasione del Supersalone 2021, Boffi ha presentato una nuova edizione di Xila, con superfici MDi di Inalco, in grigio antracite. La tonalità di grigio delle superfici MDI è in leggero contrasto con il rovere affumicato del top e delle ante Shades.

Leggi l’intervista a Roberto Gavazzi, #Designgoeson

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Boffi sceglie i rivestimenti MDi di Inalco

Le superfici MDi (Mineral, Design, innovation) di Inalco, rappresentano una rivoluzione nel mondo dell’architettura e del design d’interni. Inalco, infatti, seleziona solo i minerali migliori, di cui accelera il ciclo litogenico naturale attraverso un innovativo processo produttivo che ne garantisce la sostenibilità. Inoltre, grazie all’utilizzo di una tecnologia Full Digital applicata lungo tutto il processo produttivo, Inalco controlla il design delle sue superfici assicurando definizioni straordinarie e texture impareggiabili.

Scopri le novità 2020 di cucine e bagni Boffi

La nuova edizione di Xila conserva la storia di un prodotto intramontabile, che ha deciso di rinnovarsi per stare al passo con i tempi. Oggi Xila soddisfa le esigenze del living contemporaneo attraverso l’utilizzo di materiali sostenibili, durevoli e dalle ottime prestazioni sia funzionali che estetiche.