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Architecture MasterPrize: al via le iscrizioni per l'edizione 2021

Torna la nuova edizione di Architecture MasterPrize, il concorso che premia design e architettura, e da quest’anno anche le fotografie

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Museo di arte contemporanea Helga de Alvear, di Emilio Tuñón Arquitectos Foto: Amores Pictures

Torna l’edizione 2021 di Architecture MasterPrize, il concorso internazionale che premia i migliori progetti di architettura e interior design, la miglior architettura del paesaggio, e da quest’anno anche la miglior fotografia d’architettura. Il concorso si rivolge ad architetti, designer, fotografi e studenti di design di tutto il mondo.

I partecipanti dovranno inviare i propri progetti entro e non oltre il 30 giugno 2021. 

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Split Bridge, di Jane Z Studio Foto: Bai Yu

Un nuovo premio che celebra la fotografia in architettura

L’edizione di quest’anno prevede l’assegnazione di un nuovo premio: l’Architecture Photography MasterPrize. Un nuovo riconoscimento che celebra la fotografia in architettura, premiando la migliore in ambiente costruito. L’Architecture Photography MasterPrize celebra l’eccezionale lavoro dei fotografi nel saper catturare e documentare l’architettura, il design d’interni e i dettagli architettonici.

Scopri in anteprima la Biennale di Architettura Venezia 2021 

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Kohanceram di Hooba Design Group Foto: Deed Studio

Partecipare all’edizione 2021 di Architecture MasterPrize: vantaggi e riconoscimenti

I vincitori dell’Architecture MasterPrize riceveranno un’ampia copertura mediatica, un trofeo, un attestato, un sigillo vincitore, e uno spazio nella galleria online del concorso e nel libro Architecture of the Year.

La giuria internazionale del Premio comprende diversi professionisti, quali designer, architetti, curatori, fotografi e accademici.

Chinoiserie Mansion Zen Club, di Green Townscape Design. Foto: Green Townscape Design

I vincitori dell’edizione passata nella categoria Design of the Year AMP 2020 sono stati:

He Art Museum di Tadao Ando Architect & Associates – Architectural Design of the Year

Caffè Nocenco di VTN Architects (Vo Trong Nghia Architects) – Interior Design of the Year

Thammasat Urban Farm Rooftop di LANDPROCESS – Landscape Design of the Year

L'elenco completo dei vincitori di ArchitectureMasterPrize 2020 delle categorie Architettura, Interior Design, Product Design, Landscape Design può essere visualizzato qui.

Per tutti i dettagli su categorie, valutazione, prezzi e scadenze, visita il sito web qui.

Scadenza per la presentazione delle domande: 30 giugno 2021

 


Demetrio Paparoni: il marmo diventa forma

Demetrio Paparoni, critico d'arte, parla del marmo e della sua capacità di assumere forme diverse

La Pietra Naturale Autentica è una materia viva, molto apprezzata per le mille applicazioni possibili. Dall’architettura all’interior design, alla cucina, i molti materiali in cui si declina la pietra offrono mille diverse interpretazioni. Marmi, graniti, travertini e altre pietre sono materiali vivi, che offrono molteplici possibilità di impiego, e cambiano aspetto, a seconda dell’uso.

Scopri la Pietra Naturale Autentica

"Il marmo è una massa informe che diventa forma, spiega Demetrio Paparoni. Con il Novecento, non c’è più l’idea dell’arte che imita la natura, ma il marmo si presta ugualmente a dare vita a forme straordinarie. Tra gli artisti che meritano attenzione, anche per l'uso del marmo, citerei senz'altro Maurizio Cattelan e Nicola Samorì.
Maurizio Cattelan ha realizzato un'opera che ha fatto molto parlare di sé. L.O.V.E è una mano con tre dita mozzate, e un unico dito medio, integro e alzato.  È una provocazione, certo, ma è anche un messaggio forte: la mano è pronta a sfidarti, anche con tre dita mozzate. La particolarità di quest'opera, è che è realizzata in travertino di Carrara, lo stesso marmo della Borsa di Milano, davanti a cui sorge l’opera.

Scopri il marmo nella pasticceria di Ernst Knam

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L.O.V.E., di Maurizio Cattelan

Un altro artista interessante, per i suoi lavori in marmo, è Nicola Samorì. Samorì realizza le sue opere a partire dagli scarti del marmo. I suoi lavori si basano proprio sullo scegliere i difetti più evidenti in una pietra, e costruirvi attorno un'immagine. Se trova un geode, per esempio, il geode stesso diventa ispirazione e protagonista dell'opera che nascerà.

Scopri sul canale Youtube Designdiffusion i video sulla pietra naturale autentica, e molto altro 

 

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Opera di Nicola Samorì, Lucia, in mostra fino al 25 luglio 2021 a Bologna, a Palazzo Fava, nella mostra "Sfregi"

Scopri la versatilità del marmo, nei tessuti Fili Pari


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Stefano Boeri è il curatore del Salone del Mobile 2021

O meglio: Stefano Boeri sarà il curatore di un evento speciale, che non sarà il Salone del Mobile.Milano, che torna nel 2022

Questo è quanto si evince dal comunicato arrivato ieri dal Salone del Mobile.Milano. Che spiega: “Sarà l’architetto Stefano Boeri il curatore dell’Evento Speciale 2021 targato Salone del Mobile.Milano. Boeri lavorerà insieme a un team di giovani architetti e professionisti di fama internazionale.” E continua: “Gli spazi e i percorsi tematici studiati dal team di curatori internazionali, dialogheranno in maniera inedita e dinamica con la nuova piattaforma digitale del Salone del Mobile.Milano che – dopo il lancio previsto nel mese di giugno – esprimerà tutte le sue potenzialità durante l’evento speciale 2021. La sei giorni di settembre rappresenterà quindi un importante hub d’innovazione in vista della sessantesima edizione del Salone prevista ad aprile 2022.”

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Nota: nel 2021 cade il sessantesimo anniversario del Salone del Mobile, ma la sessantesima edizione si tiene nel 2022. Nel 1990, per il riallineamento dei calendari di Fieramilano, il Salone ha saltato un anno; e naturalmente, ha saltato anche il 2020.

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Infiniti Woodland 2019, stand al Salone del Mobile.Milano, progetto di Stefano Boeri Architetti

Un evento speciale targato Salone del Mobile.Milano

Il format dell’evento, però, suscita qualche interrogativo. Sempre nel comunicato, infatti, si legge che l’evento sarà: “Un progetto unico, nel format e nell’ideazione artistica che, in linea con l’eccezionalità dei tempi, si rivolgerà non solo al mondo degli operatori di settore e alla comunità internazionale del design, ma anche al grande pubblico dei consumatori. I visitatori potranno accedere al quartiere fieristico per tutta la durata dell’evento e oltre a visionare le novità e le creazioni dei brand messe a catalogo negli ultimi 18 mesi, potranno acquistare a Rho Fiera le creazioni delle aziende a prezzi esclusivi. Una parte del ricavato contribuirà a una causa benefica.”

Al momento, dunque, è tutto quello che sappiamo. A parte che … “L’evento, il cui nome verrà svelato a breve, rappresenterà un unicum nel panorama internazionale dei momenti dedicati all’arredamento e al design grazie a una mostra dove le aziende avranno l’opportunità di presentare il meglio della produzione dell’ultimo anno e mezzo in un contesto altamente emozionale e scenografico.”

In attesa di saperne più, possiamo comunque confermare che ci sarà il SaloneSatellite, che rientra nell’ambito del progetto globale del concept 2021.

Inoltre, ci saranno molte attività Fuorisalone, tra cui DDN Hub, Superdesign Show, Palazzo Litta Design Variations, e altri eventi che si aggiungeranno.

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DDN Phutura 2019


La natura in Casa Jardin Escandòn

A Città del Messico, CPDA Arquitectos ha progettato un complesso residenziale che circonda un giardino segreto

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Edifici art dèco, palazzi storici e costruzioni più contemporanee caratterizzano le vie del quartiere riqualificato di Escandòn, a Città del Messico. Tra questo mix di architetture dagli stili diversi, si fa spazio Casa Jardin Escandòn di CPDA Arquitectos. Un complesso residenziale di 2.800 mq, che ospita 14 unità abitative: 4 appartamenti al piano terra e 10 villette a schiera su tre piani.

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Tutte le abitazioni affacciano su un cortile interno, il cui passaggio pedonale è contornato da una fitta vegetazione di piante e arbusti sempre verdi. Di origine locale, piante e cespugli sono resistenti e non necessitano di alcuna manutenzione. Oltre al piano terra, la natura prende il sopravvento anche sui balconi e alle finestre, fino a raggiungere i tetti terrazzati delle case.

Scopri l’hotel Punta Caliza, in Messico, un progetto dello studio Salvador Macías e Magui Peredo

Il mondo segreto di Casa Jardin Escandòn, un progetto di CPDA Arquitectos a Città del Messico

Dal momento che all’interno di Casa Jardin Escandòn è la natura a controllare gli spazi dell’uomo, e non viceversa, le persone riescono a trovare la giusta connessione, non solo con l’ambiente costruito, ma anche con quello naturale. Il giardino verticale, progettato da Taller Entorno Paisaje, invita a contemplare e a godere della pace e del silenzio che l’edificio custodisce magicamente al suo interno, e a lasciarsi alle spalle il caos e la frenesia della città.

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Architettura e giochi di linee

Le facciate esterne e interne dell’edificio sono in pietra, un materiale molto utilizzato nella tradizione architettonica locale. La facciata interna è caratterizzata da finestre e balconi lineari e tetti a due spioventi che creano un gioco visivo ordinato di forme semplici, dinamiche e divertenti. Ogni abitazione è caratterizzata da ampie finestre a tutt’altezza che garantiscono la ventilazione e l’illuminazione naturale degli spazi interni. Le numerose aperture in vetro permettono inoltre di mantenere un costante contatto visivo con la natura. [Foto Jaime Navarro]


Omaggio a Vico Magistretti alla Triennale di Milano

Alla Triennale di Milano, la mostra che celebra il centenario della nascita di Vico Magistretti

Inizialmente prevista per il 2020, la mostra ripercorre la carriera dell’architetto e designer milanese, attraverso le architetture e il design industriale. Realizzata in collaborazione con la Fondazione Vico Magistretti, la mostra è a cura di Gabriele Neri, con il progetto dell’allestimento di Lorenzo Bini/Binocle.

Vico Magistretti e Rosario Messina con il prototipo del letto Nathalie, 1978. Foto courtesy Flou

Riassumere il lavoro di Vico Magistretti, non è facile né veloce. Non solo perché spaziava dall’arredamento all’architettura con grande facilità, ma proprio per la sua continua curiosità, che si esprime nella sperimentazione con i materiali negli anni Sessanta e Settanta. O nel Rosso Vico, colore che dava vita alla plastica industriale, come al legno tradizionale.

Dipinto di Renato Guttuso, Sedia, libri e bicchiere, 1969, con la sedia Carimate, 1960. Courtesy Galleria Mazzoleni/Triennale

Innovatore reale, anche grazie al sostegno di aziende e imprenditori visionari, non c’è un’area della casa in cui Magistretti non si sia cimentato, sempre con risultati eccellenti. In effetti, i suoi progetti erano icone naturali e spontanee. Come la sedia in legno e paglia Carimate, in Rosso Vico, del 1959. O la lampada Eclisse (e la meno conosciuta sedia Selene), entrambe degli anni Sessanta, entrambe in plastica, entrambe per Artemide.

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Sedia Selene, progettata per Artemide nel 1966. Foto: Gianluca Di Ioia, Triennale

Vico Magistretti, designer e architetto

Vico Magistretti ha lavorato con tutte le migliori e più note aziende italiane. Con Flou, ha inventato il letto tessile, il Nathalie, che ha oltre 40 anni ma li porta benissimo. Per Schiffini, ha progettato una cucina interamente in alluminio, una delle prime, già nel 1999. Di nuovo con De Padova, innumerevoli prodotti, tutt’oggi in produzione. E ancora, per Cassina, tra gli altri, il divano Maralunga, nel 1973, uno dei best-seller più longevi tra gli imbottiti.

Scopri il letto Nathalie, il letto dal fiocco perfetto, Compasso d’Oro alla Carriera 2020

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Lampada Eclisse, progettata da Vico Magistretti per Artemide nel 1966. Foto: Gianluca Di Ioia, Triennale

Sottilmente ironico, era consapevole del potere del design, e amava la sua professione, e le infinite possibilità che offriva di ridisegnare la realtà quotidiana. Cosa che in effetti ha fatto, ed è dimostrabile nell’ampio lascito di oggetti di uso comune, dalla lampada da comodino alla lampada da tavolo, alla poltrona da giardino in tela rivisitata, ai tavoli e sedie monoscocca in plastica.

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In primo piano, poltroncina Piccy, prodotta da Fumagalli nel 1946, rieditata da Campeggi, nel 2011. Foto: Gianluca Di Ioia, Triennale

Scopri il letto Nathalie, il letto dal fiocco perfetto, Compasso d’Oro alla Carriera 2020

Un architetto milanese dallo spirito britannico

Nato e cresciuto a Milano, Vico Magistretti era un esponente della borghesia milanese decisamente rappresentativo: colto, curioso, molto milanese e molto internazionale. Grazie al periodo storico in cui era nato, ha potuto approfittare della ricostruzione postbellica per lasciare il suo segno nell’architettura milanese. Anche nelle sue architetture ritorna a volte il rosso, come nelle facciate dell’edificio di Piazza San Marco, una delle icone milanesi del dopoguerra.

Edificio in Piazza San Marco, 1969/’71, la facciata con il giardino pensile. Foto: Federico Balestrini, Ordine degli Architetti di Milano

Amava lo spirito inglese, in Inghilterra ha insegnato, e la Gran Bretagna l’ha ricambiato, con la Medaglia d’Oro SIAD – Society of Industrial Artists and Designers, che si aggiunge agli altri innumerevoli Compasso d’Oro, e altri premi conseguiti nella sua lunga carriera. Era anche docente, e membro onorario del Royal College of Art.

La mostra, divisa in sezioni tematiche, presenta prodotti, disegni, schizzi e immagini dei suoi innumerevoli progetti, conservati e riordinati dalla Fondazione Vico Magistretti, che organizza anche le visite allo studio-museo, uno e sempre quello per tutta la vita, in via Conservatorio.

Vico Magistretti – Architetto milanese – Triennale di Milano
11 maggio – 12 settembre 2021


David Chipperfield firma il progetto della Kunsthaus Zürich

David Chipperfield Architects Berlin firma il progetto di ampliamento della Kunsthaus Zürich

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L’ala nuova della Kunsthaus Zürich sorge a Zurigo, nella Heimplatz, sul lato opposto dello storico edificio del 1910 di Karl Moser. Un passaggio sotterraneo che attraversa la piazza collega i due edifici e il Teatro Schauspielhaus, creando così un “gateway to the arts”.

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Il progetto di ampliamento dello studio David Chipperfield Architects svolge un ruolo fondamentale nell’urbanistica della città. Il nuovo edificio, infatti, collega il lato sud della piazza  con il nuovo Giardino d’Arte a nord, progettato da Wirtz International Landscape Architects.

Sottili alette verticali, in pietra calcarea, scandiscono il ritmo dell’involucro esterno dell’edificio, e conferiscono profondità e tridimensionalità alle pareti. Tutte le facciate sono realizzate con le stesse pietre naturali locali, utilizzate sia negli edifici storici della zona sia nella costruzione già esistente della Kunsthaus Zürich. Gli edifici creano così legami con il passato e con le tradizioni culturali della città di Zurigo.

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Fulcro del progetto di David Chipperfield Architects è l’ampio atrio centrale al piano terra. Una grande scala aperta distribuisce le aree espositive dei due piani superiori e svolge una funzione di collegamento tra l’edificio e la città. Al piano terreno si trovano infatti le aree pubbliche come il bar-caffetteria, le sale eventi, il bookshop, i servizi e gli ambienti dedicati all’educazione museale. I due livelli superiori, invece, ospitano la collezione permanente classica e moderna, la collezione Bührle, le mostre temporanee e una collezione d’arte contemporanea a partire dagli anni ’60.

[Text: Arianna Callocchia Foto: Kunsthaus Zürich, David Chipperfield Architects Berlin, Noshe]


Artesia di Gaber vince due premi ai Red Dot Award 2021

Gaber vince ai Red Dot Award 2021 con Artesia, sedia dal design innovativo e molto funzionale

artesia-gaber-seduta-red-dot-award2021La giuria del Red Dot Award 2021, uno dei concorsi di design più importanti a livello mondiale, ha premiato la sedia Artesia di Gaber con due premi: il Red Dot e il Red Dot: Best of the Best 2021.

Artesia: ciò che serve è l'essenziale

Progettata da Forsix Industrial Design, Artesia è una sedia pratica e confortevole, ideale soprattutto per spazi pubblici come sale conferenze, aule, uffici o sale d'attesa. Il design di Artesia, essenziale e geometrico, rende la sedia molto flessibile e funzionale. Il suo assemblaggio è infatti molto veloce, e non necessita dell'utilizzo di alcuna vite. Le sedie, inoltre, sono facilmente impilabili, per un massimo di 20 a terra, e 50 su carrello ( con un'altezza massima pari a 2,10 metri).

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Il design di Artesia, decisamente innovativo e versatile, offre diverse possibilità di personalizzazione. Disponibile in sette tonalità di colori pastello, può infatti essere realizzata con o senza i braccioli. E avere accessori aggiuntivi come: una tavoletta antipanico agganciabile e sganciabile all'occorrenza, agganci per disporre le sedute in linea oppure un carrello con maniglia per facilitare gli spostamenti. Infine, se si vuole rendere la sedia ancora più stabile, è possibile aggiungere alla base quattro ruote frenanti.

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Antonio Rodriguez: il marmo è naturalezza

Antonio Rodriguez, designer, parla della naturalezza del marmo

La Pietra Naturale Autentica è una materia viva, molto apprezzata per le mille applicazioni possibili. Dall’architettura all’interior design, alla cucina, i molti materiali in cui si declina la pietra offrono mille diverse interpretazioni. Marmi, graniti, travertini e altre pietre sono materiali vivi, che offrono molteplici possibilità di impiego, e cambiano aspetto, a seconda dell’uso.

Antonio Rodriguez, designer e partner dello studio Matteo Thun, del marmo apprezza la naturalezza. "Il marmo è naturale, spiega Rodriguez, durabile e versatile. Naturale, e bello, il marmo è un materiale che dura nel tempo; basti pensare alle sculture dell'antica Grecia. Il marmo è anche un materiale estremamente versatile, che si può usare per l'architettura, per esempio per le facciate di chiese e palazzi. Oppure, è perfetto per l'arredamento. Infine, è molto bello e molto adatto per piccoli oggetti, come gli utensili da cucina; il mortaio, per esempio, è un tipico strumento da cucina in marmo. Un esempio che calza a pennello per descrivere la versatilità del marmo, è l'Alhambra, a Granada, la mia città di origine, dove il marmo è su pavimenti grandissimi, e anche nei piccolissimi dettagli delle sculture."

Scopri la Pietra Naturale Autentica

La vasca in marmo è un'icona

"Per  l'azienda italiana Neutra, noi abbiamo progettato la vasca Duo, di cui esiste anche una versione in marmo. Penso che il marmo sia perfetto per le forme semplici, che non seguono le mode, proprio perché dura a lungo. E la forma semplice è ancora meglio, perché lascia il materiale libero di esprimere al meglio la propria essenza e la propria bellezza. Più una forma è semplice, più il materiale acquista una propria vita indipendente."

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Vasca Duo, di Matteo Thun & Antonio Rodriguez per Neutra

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SKS DE-Sign Contest. La rivoluzione della casa comincia in cucina

Signature Kitchen Suite lancia un concorso per architetti e studenti di architettura, sul nuovo ruolo della cucina

Tema del concorso è il progetto di un nuovo ruolo per la cucina nell’ambiente domestico, anche alla luce dei più recenti cambiamenti accelerati dall’emergenza sanitaria. La partecipazione al concorso è aperta ad architetti iscritti all’albo e a studenti di architettura o interior design all’ultimo anno, residenti in Italia. Sarà possibile candidarsi fino al 30 giugno 2021, presentando un progetto originale di come dovrebbe essere la cucina ideale del tempo presente e futuro. Il progetto deve includere almeno due elettrodomestici Signature Kitchen Suite.

La piattaforma dedicata per info e iscrizioni è a questo link sksdesigncontest.it

sks-design-contest.jpgIl contest rispecchia i tre elementi del DNA di Signature Kitchen Suite. L’innovazione è intesa come tecnologia intelligente, per  rispondere alle reali necessità delle persone. Il design si occupa di ripensare gli spazi e far dialogare fra loro ambienti diversi. Infine, il food, alla base del progetto, esprime il concetto chiave espresso dalla filosofia True to Food, e indica come l’attenzione al cibo di qualità possa avere un impatto sul progetto di architettura e design.

Il tema del concorso SKS De-sign Contest

L’emergenza sanitaria Covid-19 ha messo in evidenza la necessità di ripensare alcuni spazi della casa. In un’ottica futura di nuove modalità di gestione del lavoro, che preveda una maggiore presenza nella propria casa, la flessibilità dello spazio domestico è senz’altro un tema di riflessione. Il concorso, dunque, invita a riflettere sul significato della cucina oggi. La cucina, infatti, pur rimanendo lo spazio centrale per la preparazione del cibo, oggi ha bisogno di cambiare e trasformarsi rapidamente, e assume una nuova centralità nell’ambiente domestico.

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La cucina nello showroom milanese Signature Kitchen Suite

La giuria

A valutare i progetti presentati, una giuria di esperti del mondo della progettazione degli interni:

Gilda Bojardi è direttore responsabile della rivista INTERNI (Gruppo Mondadori) e di tutte le pubblicazioni del Sistema. Ideatrice nel 1990 della prima Interni Designer’s Week Milano. Riceve nel 2007 l’Ambrogino d’Oro dal Comune di Milano e nel 2020 il Premio Compasso d'Oro ADI alla Carriera.

Maria Santi, architetto, è dal 2017 Consigliere dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano e della sua Fondazione. Nel 2012 ha fondato lo studio Cristofori Santi Architetti Associati con Giacomo Cristofori.

Fabio Calvi e Paolo Brambilla, architetti e designer, sono i co-fondatori dello studio Calvi Brambilla, con sede a Milano. Sono gli autori del progetto dello showroom milanese di Signature Kitchen Suite.

Imma Forino è professore ordinario di Architettura degli Interni e Allestimento al Politecnico di Milano e autrice di "La cucina. Storia culturale di un luogo domestico”, edito da Einaudi nel 2019.

Manuela Ricci è marketing manager di Signature Kitchen Suite e responsabile di tutte le attività di comunicazione del brand in Italia. Vanta un'esperienza ventennale nel settore degli elettrodomestici da cucina di alta gamma.

Scopri lo showroom Signature Kitchen Suite a Milano 

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La cucina nello showroom milanese Signature Kitchen Suite

I premi

Categoria Architetti:

1° classificato: Viaggio per due persone di 5 notti a Napa Valley (California), con visita guidata al training center di Signature Kitchen Suite. Pernottamento in hotel 5*, voli a/r e transfer inclusi.

2° classificato: Viaggio per due persone a Milano con pernottamento di 1 notte in hotel 5*, cena in ristorante stellato ed esperienza di cooking class o wine tasting presso lo showroom di Signature Kitchen Suite.

3° classificato: Giornata esperienziale a Milano per 2 persone con tour privato in un design district, pranzo in un ristorante panoramico ed esperienza di cooking class o wine tasting presso lo showroom di Signature Kitchen Suite.

Categoria Studenti:

Premio unico: Stage della durata di 1 mese presso studio di architettura o azienda specializzata, a Milano; una cooking class per due persone presso lo showroom di Signature Kitchen Suite.

Annuncio vincitori

I vincitori del concorso, nelle due categorie, saranno annunciati nel mese di settembre in concomitanza con il Salone del Mobile.Milano, con una cerimonia presso lo showroom Signature Kitchen Suite di Milano, in via Manzoni 47. I progetti premiati di entrambe le categorie saranno pubblicati sulla rivista INTERNI, media partner ufficiale dell’iniziativa, e sui canali digitali di Signature Kitchen Suite.

La piattaforma dedicata per info e iscrizioni è a questo link sksdesigncontest.it


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Il design tedesco protagonista nel nuovo showroom LenzWerk Monaco

Il nuovo showroom LenzWerk Monaco ospita le eccellenze del design tedesco per i progetti di arredo sartoriali

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La lounge area dello showroom LenzWerk Monaco

La catena di showroom d’arredamento di alta gamma LenzWerk, ha inaugurato sulla Costa Azzurra, nel cuore del Principato di Monaco, il suo primo showroom. LenzWerk Monaco, visitabile solo su appuntamento, si trova all’interno di Villa Nuvola, un’elegante architettura progettata dall’architetto parigino Jean-Pierre Lott. Lo showroom occupa una superficie di 800 mq, e replica, attraverso un allestimento creato appositamente, uno spazio abitativo raffinato ed elegante, arredato con i prodotti delle migliori aziende tedesche del settore.

All’interno di LenzWerk Monaco forme, materiali e colori diventano fonte d’ispirazione per nuovi progetti d’arredo. Clienti e visitatori possono toccare con mano e vedere da vicino la qualità, la bellezza e la funzionalità dei prodotti di Jan Kath, Walter Knoll, Occhio, Burmester, Bette. E ancora Dornbracht, Miele, WMF, KSI, e tanti altri ancora.

Villa Nuvola: tra arte e design

Oltre allo showroom di arredamento LenzWerk Monaco, Villa Nuvola, a Monte Carlo, ospita uno spazio per eventi e la galleria d’arte Koenig Galerie Berlin. La galleria espone le opere dei più importanti esponenti dell’arte contemporanea tedesca, come Katharina Grosse, Jorinde Voigt, Anselm Reyle. Jeppe Hein e Alicia Kwade.

Scopri la mostra “Design tedesco 1949-1989: due Paesi, una storia”

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La cucina dello showroom LenzWerk Monaco

LenzWerk: realtà di grande successo

LenzWerk è conosciuta a livello internazionale per aver ristrutturato immobili sottoposti al vincolo dei Beni Culturali, come la Thomas Mann House, a Los Angeles, in California, l’ex residenza del premio Nobel Thomas Mann, che lo scrittore abitò con la sua famiglia durante il suo esilio dal 1942 al 1952.

Il gruppo LenzWerk abbraccia il mondo del progetto a 360 gradi, realizzando spazi abitativi che migliorano la qualità di vita delle persone. La holding berlinese comprende le seguenti società: LenzWerk Manufakt GmbH, per la progettazione e la realizzazione di arredi su misura. LenzWerk Konzept e LenzWerk Konstrukt GmbH, rispettivamente per la progettazione e la costruzione di spazi pubblici e privati. LenzWerk TechniK, per consulenze, pianificazioni e implementazioni delle più recenti tecnologie nel campo dell’edilizia. LenzWerk Development GmbH  per progetti immobiliari residenziali e commerciali in costruzione modulare, servendosi del supporto di WerkModul. E infine, LenzWerk Monaco S.A.M., il primo showroom della compagnia che unisce sotto lo stesso tetto le eccellenze del design tedesco.

A seguire la facciata esterna dello showroom LenzWerk Monaco, a Villa Nuvola, a Monte Carlo

Scopri la mostra “Design tedesco 1949-1989: due Paesi, una storia”