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In Cina, scuole per l'infanzia progettate dallo studio Vudafieri-Saverino

Lo studio Vudafieri Saverino Partners, con sede a Milano e Shanghai, progetta quattro scuole per l’infanzia in Cina, a Shenzhen e Suzhou

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Scuola dell'infanzia a Shenzhen

Il progetto di Vudafieri Saverino Partners per Gymborre Play & Music, marchio americano diffuso in 40 Paesi del mondo con 700 centri, si ispira al principio per cui gli spazi scolastici hanno un ruolo attivo nel determinare l’educazione dei bambini, favorendone il benessere e facilitando l’apprendimento. 

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Scuola dell'infanzia a Shenzhen

Abbiamo cercato di guardare gli ambienti con gli occhi dei bambini, creando un contesto che li lasciasse liberi di volare con l’immaginazione. La fantasia dei bambini è pura e originale, vedono il mondo con l'indipendenza e la creatività del proprio pensiero. L'immaginazione è fondamentale, è la forza trainante del progresso e la fonte dell'evoluzione della conoscenza”, spiegano gli architetti Tiziano Vudafieri e Claudio Saverino.

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Scuola dell'infanzia a Shenzhen

Lo studio di architettura ha dunque creato ambienti capaci di risvegliare la curiosità dei bambini, attraverso forme, colori e materiali che ricreano ambienti quali l’oceano, la foresta, il deserto, l’artico, il canyon e lo spazio. Così, senza uscire dalle loro aule, i bambini potranno riposarsi all’ombra di un albero, nel mezzo della foresta, immergersi sott’acqua insieme ai pesci tropicali, correre su e giù per le dune del deserto.

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Scuola dell'infanzia a Suzhou

Spazi immersivi e altamente esperienziali, attraverso colori, forme e geometrie, diventano lo strumento per dar vita al mondo immaginifico che caratterizza i corridoi, le aree di passaggio, la reception, il bar, gli spazi comuni e le zone dedicate ai corsi, dove i protagonisti non saranno soltanto i piccoli, ma anche i genitori che potranno sviluppare il loro potenziale creativo insieme ai propri figli.

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Scuola dell'infanzia a Suzhou

[Text Laura Galimberti]


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The Daniels Building, la nuova icona per l’insegnamento di architettura a Toronto

Fianco a fianco, in un incastro perfetto, il volto antico e quello contemporaneo della Facoltà di Architettura, Architettura del Paesaggio e Design “John H. Daniels” a Toronto

Daniels-Building-Toronto
Photo Nic Lehoux

Una Facoltà di Architettura dovrebbe essere in un edificio ben progettato, e il Daniels Building di One Spadina Crescent  a Toronto, è un buon esempio da seguire. La nuova sede della Facoltà di Architettura, Architettura del Paesaggio e Design “John H. Daniels”, a cura dello studio NADAAA (con sede a Boston), in collaborazione con Adamson & Associates e con gli architetti del paesaggio Public Work, è infatti un autentico hub per l’istruzione, la ricerca e la sensibilizzazione per la creazione di città ecologiche, belle e socialmente sostenibili.

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Photo Nic Lehoux

La Facoltà ha una forma abbastanza singolare, per una città come Toronto: infatti occupa uno spazio circolare in un’area urbana caratterizzata da una rigorosa griglia ortogonale. Su un promontorio vista lago, l’edificio neo-gotico si affianca all’edificio nuovo, che si sviluppa su tre piani, con uno skyline irregolare.

Photo John Horner

L’edificio più antico ospitò inizialmente il Knox College, una scuola teologica presbiteriana, progettata nel 1875 da Smith & Gemmell Architects. Successivamente venne occupato dall’ospedale militare, nel periodo della Prima Guerra Mondiale, poi da un centro di ricerca e produzione di insulina negli anni ’60 e ’70 e, infine, da una struttura ausiliaria e di servizio dell’Università di Toronto.

The-Daniels-Building-Toronto
Photo Nic Lehoux

Per sviluppare il nuovo progetto, anche l’edificio storico ha subito modifiche e restauri di dettagli originali, per consentire l’accostamento della nuova costruzione con gli antichi muri in mattone, e mantenere un’armonia cromatica. I prospetti Nord e Sud dell’università sono le immagini che rendono la struttura una presenza iconica nella città.

Photo Nic Lehoux

Il progetto, che occupa lo spazio di quello che in origine era un chiostro, prevede aree per lo studio e l’amministrazione, tra cui aule, spazi per seminari, uffici, e una biblioteca. Ci sono poi spazi più ricreativi come studi, crit rooms usate per i dibattiti, e FabLab. Grazie alle ampie vetrate, il nuovo edificio offre agli studenti spazi luminosi e ariosi con particolari finestre e lucernari che creano nella Main Hall un ambiente dinamico per grandi conferenze ed eventi.

[Text Paola Molteni]


A Londra, Clerkenwell Design Week compie 10 anni!

Clerkenwell Design Week compie 10 anni e li celebra con la consueta carrellata di eventi. A Londra, dal 21 al 23 maggio

CDW 2018 (Photo Sophie Mutevelian)

Delle 'candeline' giganti, alte 3 metri e sparse per il quartiere, saranno il segno stilizzato più evidente dei festeggiamenti per la decima edizione dell'annuale Clerkenwell Design Week, che apre a tutti i design addict le porte di 100 showroom, degli studi e di 7 esposizioni. CDW si conferma infatti come un evento must della design community internazionale.

Anniversary creative campaign by Cai and Kyn – Featured product: Pholc – Mobil Pendant

Sempre per evidenziare l'importanza di essere una manifestazione giovane ma non nata ieri, è stata commissionata una campagna di promozione e un logo che, in realtà, si declina in dieci loghi che ruotano intorno alle 3 consonanti dell'acronimo CDW, presentando i propri simboli, prodotti di design e l'immancabile numero 10.

CDW Presents, inoltre, offre ogni anno installazioni site specific, che nell'edizione speciale del 2019 saranno integrati da spettacoli di strada, dedicati anche a vicende (talvolta dark) del passato di Clerkenwell! In collaborazione con il progetto, Lansdown's London proporrà dei percorsi a piedi a tema storico nel vecchio distretto noto per i suoi orologiai e i distillatori di gin.

CDW 2018 (Photo Sophie Mutevelian)

Il successo della Clerkenwell Design Week è cresciuto di anno in anno, basti pensare che nel 2018 i 300 brand presenti (tra i quali Cappellini, Kvadrat e Moroso fino ai talenti emergenti) hanno attratto un pubblico di 34mila visitatori. E il decimo anniversario verrà celebrato con un programmo ancora più vasto e coinvolgente, che comprenderà anche pop-ups, workshops e talks.

Sette location d'eccezione rendono ancora più articolata e interessante la mappa di CDW:

  • Design Fields: nella parte Nord di Clerkenwell, il best design
  • Platform: il new design è nelle segrete dell'antico carcere distrettuale (occasione rara per una visita)
  • Project: arredi contract, illuminazione e rivestimenti sono situati nei giardini della chiesa di St. James
  • British Collection: per il terzo anno i lavori di designer britannici sono nella cripta della stessa chiesa
  • Detail: la Garden & Crypt of the Order of St John è il luogo ideale per l'artigianato a confine con il lusso
  • Elements: oggetti in ferro e dettagli per l'architettura sono a St John Square, in un pavillion market
  • Light: dal 2018 un magazzino dalle volte a mattoni è lo sfondo per le novità dell'illuminazione

La forza di CDW, manifestazione unica nel suo genere, è stata anche quella di fornire una vetrina di qualità e una piattaforma per le realtà del design britannico, che hanno così potuto farsi conoscere dall'industria del mobile inglese e, contemporaneamente, aprirsi all'internazionalità. [Text Lucia Bocchi]

CDW 2018 (Photo Sophie Mutevelian)

 


La ricerca di Galao Design Studio al SaloneSatellite 2019

L’"elasticità" progettuale di Galao Design Studio al SaloneSatellite 2019

Rolling Shoes è una calzatura modulare composta da tre parti in gomma ed ecopelle disegnata da Giuseppe Galetta e Irene Continisio. Ogni parte può essere sostituita una volta usurata.

Dopo la laurea in disegno industriale nel 2015, e diverse collaborazioni con importanti figure del design italiano, Giuseppe Galetta, in occasione del SaloneSatellite di quest’anno, fonda il Galao design studio.

Sturalamp è una lampada da tavolo, ricavata da una produzione industriale. L’accensione avviene mediante un gesto comune all’utilizzo di qualsiasi sturalavandino. Sturalamp è in legno, pvc e parti elettriche

Galao Design Studio dedica le sue energie alla ricerca in più campi disciplinari. Tutti i passaggi del ‘prodotto’ vengono analizzati considerando l’interazione e la socialità, la capacità del prodotto stesso di essere trasformato e la sostenibilità.

Valentina è il packaging perfetto per coni gelato. In carta riciclabile, è un porta cono gelato che sostituisce le classiche coppette in carta e plastica, consentendo di trasportare quattro coni gelato.

La collezione presentata da Galao Design Studio durante il SaloneSatellite rappresenta tutti questi fattori insieme senza tralasciare l’eleganza e la funzione dell’oggetto. [Text Samantha Polvere]

Valentina, disegnato da Giuseppe Galetta, Ojabo Finbarr e Danaa Samik, consente di ottimizzare il lavoro del gelataio in termini di tempo e spazio

 

Scopri i vincitori del SaloneSatellite 2019

 


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Cassina riedita gli arredi di Pierre Jeanneret a Chandigarh

Con Hommage à Pierre Jeanneret, Cassina riedita gli arredi per il Capitol Complex di Chandigarh, la capitale del Punjab progettata da Le Corbusier nel 1951

Cassina, da sempre impegnata nella ricerca e valorizzazione dell'opera dei Grandi Maestri dell'architettura e del design, promuove attivamente la ricerca su Chandigarh, la capitale del Punjab progettata da Le Corbusier nel 1951, iscritta nel patrimonio mondiale dell'umanità dal 2016.

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Hommage a Pierre Jeanneret, di Cassina

Il nucleo amministrativo e politico della città, il Capitol Complex, rappresentava una testa, che si connetteva a un immaginario tronco. L'insieme degli edifici brutalisti costituisce un'opera architettonica, artistica e di arredi, da sempre punto di riferimento nella storia dell'architettura moderna.

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Hommage a Pierre Jeanneret, di Cassina

Per completare l'opera di ricerca e informazione che da tempo contraddistingue il lavoro dei "Maestri di Cassina", l'azienda ha scelto di approfondire la conoscenza degli arredi di Pierre Jeanneret, considerato l'autore di gran parte degli arredi di Chandigarh (pur in assenza di prove documentali).

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Hommage a Pierre Jeanneret, di Cassina

La prima serie degli arredi "Hommage à Pierre Jeanneret" comprende quattro pezzi universalmente conosciuti, costruiti cercando di rispettare le tecniche applicate ai prodotti originali, realizzati da artigiani locali in India.

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Hommage a Pierre Jeanneret, di Cassina

I primi pezzi di questa collezione sono la Capitol Complex Office Chair, la sedia con braccioli dalla struttura di teak, con sedile e schienale di paglia di Vienna; la sedia Capitol Complex Chair, senza braccioli. Entrambi i modelli sono riconoscibili per la "V" rovesciata disegnata dalle gambe che si congiungono.

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Hommage a Pierre Jeanneret, di Cassina

La serie è completata dalla poltrona Capitol Complex Office Armchair, dalla stessa forma e dalla comoda imbottitura, e dal tavolo Capitol Complex Table, dalla struttura in teak e il piano di vetro. Tutte le strutture, in questa versione nuova, possono essere anche in rovere naturale o tinto nero. [Roberta Mutti]

 

 


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Beauty connects people @ Expo Dubai 2020

Gli studi CRA-Carlo Ratti Associati, Italo Rota Building Office, F&M Ingegneria, e Matteo Gatto & Associati, vincono la gara per il Padiglione Italia di Expo Dubai 2020

padiglione-italia-expo-2010L’ispirazione viene da un’antica tradizione marittima: tre barche arriveranno a Dubai via mare e verranno poi sollevate e capovolte per trasformarsi nella copertura del padiglione, che sarà visitabile dal 20 Ottobre 2020 al 10 Aprile 2021 a Dubai, (Emirati Arabi).

Il Padiglione Italia indaga i modi in cui ‘la bellezza unisce le persone’ – questo è il tema della partecipazione italiana alla prossima Esposizione Universale. Un omaggio agli esploratori che nei secoli hanno solcato i mari, e hanno costruito un patrimonio culturale comune tra i popoli del Mediterraneo. La struttura di Expo 2020 Dubai occuperà un’area di circa 3.500 mq e si svilupperà per oltre 25 m in altezza. Visti dall’alto, gli scafi ricorderanno tre petali nei colori della bandiera italiana.

Padiglione Italia EXPO 2020 Dubai

Paolo Glisenti, Commissario Generale per l’Italia a Expo 2020 Dubai, ha commentato: “Il progetto di Ratti, Rota, Gatto e F&M ci permette di realizzare uno spazio non solo espositivo ma rappresentativo del migliore ingegno italiano, offrendo una memorabile esperienza ai visitatori”. “Il percorso espositivo sarà scandito come un’ascesa, fino a un punto in cui diventa possibile, con l’immaginazione, osservare l’Italia dal cielo”, dice l’architetto Italo Rota, fondatore di Italo Rota Building Office. E aggiunge: “Ci saranno un ‘Prologo’, con ampi spazi ispirati alle forme delle piazze italiane, e un Gran Finale, che sarà quasi come una cattedrale della natura, della luce, della musica, dell’Universo, come il cielo sul Mediterraneo e sul deserto”. Con questo progetto continua il lavoro di CRA nella sperimentazione di strutture espositive per le Esposizioni Universali.

[Text Annamaria Maffina]

 


Effetto logo sulla collezione Miu Miu

L’alfabeto di stile della Primavera/Estate 2019

Lo spazio della sfilata Miu Miu – Primavera/Estate 2019 – presentata a Parigi a Palais d’Iéna è allestito come un alfabeto che riprende l’essenza della parola/brand con un gioco delle lettere “M”, “I” e “U”. Percepito come una tautologia, una sfilata di atteggiamenti, dentro la sfilata di abiti, dentro un simbolo, dentro un marchio.

“Alfabeto di azioni e comportamenti”, la proposta per questa stagione di Miu Miu  gioca sul simbolo tridimensionale che evoca un volto, un animale domestico o un fiore, affettuoso ma anche vagamente astratto, in modularità giocosa e geometrica. Intorno sfilano gli abiti della collezione, ingigantiti dai video delle ragazze incalzanti.

Mini-abiti con fiocchi che ricordano la corolla di un fiore e sensuali tubini da sera, giacche sartoria abbinate a camicie e minigonne cortissime, portati con gambaletti e scarpe con alto plateau di raso. Incorniciano la figura i cerchietti ricoperti di cristalli con immancabile nastro decorativo e le borsettine bon ton retrò.

[Text Giorgia De Sanctis]


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L’ufficio a misura d'uomo di Quadrifoglio Group

Quadrifoglio Group progetta arredi innovativi per l’ufficio, che migliorano gli spazi per un maggior benessere

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Sistema LightSound con pannelli acustici e lampade led Easy

Quadrifoglio Group è un’azienda italiana che progetta arredi per ufficio seguendo nuovi concetti di spazio, trasformando così il luogo di lavoro in un ambiente attento alle esigenze delle persone che lo occupano.

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Seduta ergonomica C-Stool con sedile inclinato 5°

Le soluzioni proposte da Quadrifoglio Group creano ambienti che migliorano le condizioni in cui si lavora, per un'attenzione maggiore verso salute e benessere delle persone che trascorrono lunghe ore in ufficio. Scrivanie elevabili in altezza per combattere la sedentarietà, sedute ergonomiche per consentire alla schiena di adottare una postura corretta e pannelli acustici integrati all'illuminazione, aiutano un comfort totale.

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Collezione di scrivanie con pannelli divisori regolabili in altezza Up&Up sviluppate da Quadrifoglio Group per il benessere della persona

Progettare oggi richiede di reinterpretare lo spazio, creando ambienti aperti con aree condivise, in equilibrio tra riposo e lavoro. Per questo, l'arredo per ufficio subisce la contaminazione della casa, con pouf e poltrone, biliardi e sale lettura.

Dettaglio regolazione scrivanie Up&Up

Tra le ultime novità dell'azienda trevigiana emerge UP&UP, la collezione di scrivanie e pannelli divisori regolabili in altezza e disponibili con 2 o 3 diverse regolazioni, fino a un’altezza massima di 12 metri e 68 centimetri. Queste nuove scrivanie offrono all’operatore stimoli per controllare la sedentarietà durante l’orario lavorativo, per esempio trasmettendo impulsi luminosi sul display come promemoria delle attività. Negli ambienti di co-working, inoltre, si può prenotare il suo utilizzo tramite il bluetooth del proprio smartphone.

Dettaglio scrivania Up&Up

[Text Carlotta Russo]