Con.tatto Experience -

Avete mai pensato di usare le mani al posto del piatto? Giulia Soldati ci ha messi di fronte a questo tabù


#Youngtalents: Bright Potato

Bright Potato, Uno studio di design multidisciplinare situato a Wembley, Londra, fondato dallo spagnolo Diego Martinez Pereira e dall'irlandese David Beirne

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Bright Potato disegna e crea oggetti in cui la vena poetica e estetica spicca insieme al concetto di funzionalità, sfruttando la tangibilità di materiali, colori, consistenze e forma. Il nome dello studio - Bright Potato - è un'espressione creativa e originale dei due designer, che vuole sottolineare l’approccio, altrettanto creative ed originale, verso il progetto, la cultura che lo permea e, in generale, verso la vita. Operano in diversi campi, dall’arredo al prodotto, dall’illuminazione alle installazioni.

Arno

Composta da line ed angoli, quasi ingannevoli, ArNO – acronimo degli elementi Argon, Azoto e Ossigeno - è una sedia di fili metallici che vuole ritrarre in modo simbolico le invisibili connessioni intrecciate dalle interazioni sociali proprio come la miscelazione degli elementi che compongono l'aria nella nostra atmosfera. Leggera per il peso e per un’estetica lineare e minimale, ma robusta al tempo stesso, ArNO è elegante e carismatica in grado di combinare forma e funzionalità in una seduta impilabile, perfetta per l'ambiente esterno.

Stalactites

Un’istallazione luminosa caratterizzata da una dinamica scultorea d’impatto... Il nome deriva dal fenomeno geologico delle stalattiti, formazioni calcaree pendenti dalla sommità delle grotte: in questo caso, le ‘stalattiti artificiali e luminse’ dell’installazione simboleggiano il processo artigianale del vetro soffiato a mano. Ogni elemento tubolare in vetro soffiato a mano racchiude due sorgenti luminose LED, una sfera di luce fluttuante all'apice del tubo e un proiettore alla base che aumenta l'effetto di rflessione luminosa in una delicate sfumatura che attraversa il vetro stesso. [Txt Annamaria Maffina]

brightpotato.com


Ambiente 2019: il Paese Partner è l'India

Ad Ambiente 2019, per la Repubblica dell'India il designer Ayush Kasliwal con una mostra porta il suo messaggio al mondo: 'il futuro è handmade' 

Quartiere Fiera a Francoforte sul Meno (Germania)

A Francoforte sul Meno, dall'8 al 12 febbraio 2019, si tiene l'annuale fiera Ambiente, manifestazione leader al mondo per i beni di consumo (per la tavola e la cucina, articoli da decorazione, oggettistica per la casa e complementi d'arredo, articoli da regalo, gioielli e accessori moda). Una vastità d'offerta incomparabile, proveniente da ogni latitudine. E ogni anno Ambiente ospita un Paese Partner, nel 2019 è il turno dell'India, scrigno millenario di saperi artigianali e di spezie, essenze, tessuti, gioielli e manufatti di pregio che, da secoli, arrivano nel mondo occidentale. Naturalmente con l'avvento dell'industrializzazione e della produzione di massa le cose sono molto cambiate, ma il famoso designer indiano Ayush Kasliwal arriverà in Germania per ricordare a tutti che l'artigianato resta una risorsa fondamentale per il suo Paese. E non solo per l'India, parrebbe proprio dalla tendenza degli ultimi anni al ritorno degli oggetti in piccola serie, alla ricerca dell'unicità del 'fatto a mano' a confine tra craft e design.

Il designer indiano Ayush Kasliwal è ambassador per il suo Paese ad Ambiente 2019

"Tanti ecosistemi del mondo artigianale indiano sopravvivono ancora oggi, non essendo stati completamente fagocitati dalla produzione di massa. - afferma Ayush Kasliwal - L’India realizza molti prodotti a mano e questo offre al Paese enormi opportunità. Di fatto, soprattutto per l’India, il futuro è nella produzione artigianale. Ambiente rappresenta una fantastica opportunità per presentare i nostri prodotti hand made". Ayush Kasliwal è un designer-maker, promotore dell'artigianato artistico nazionale; è creative director e co-fondatore dello studio AKFD & Anan Taya a Jaipur; la sua azione comprende know how commerciale e inclusione: egli fornisce design, tecnologie, capitale e collaborazione creativa alle comunità artigiane per ridefinire le loro tradizioni. Una frase significativa del suo pensiero è: "Gli oggetti sono messaggi espressi in forma fisica".

Rendering di Ayush Kasliwal per la mostra sull'India, da lui curata ad Ambiente 2019

LA MOSTRA: UNA GALLERIA DELLE MERAVIGLIE TRA PASSATO E PRESENTE DELL'INDIA
La mostra 'Paese Partner' curata da Ayush Kasliwal si trova alla Galleria 1 ed è divisa in due parti, la prima 'Timeless and Handmade' espone dai prodotti di uso quotidiano ad alcuni grandi pezzi, classici e autentici. Altri prodotti artigianali sono stati invece rivisitati per andare incontro al moderno pubblico internazionale. Nella seconda parte diventano protagoniste invece imprese artigiane affermate ed emergenti, appartenenti a comunità e organizzazioni, di cui saranno mostrati anche i metodi di lavorazione, scelta importante perché molti buyer e consumatori si aspettano dalle imprese artigiane gli stessi elevati standard a cui la produzione industriale li ha abituati.

Il designer indiano Sandeep Sangaru, autore dello Starry Night Café ad Ambiente 2019

STARRY NIGHT CAFE: PAUSA RELAX IN STILE INDIANO
Al padiglione 4.1, lo Starry Night Café avvolgerà i visitatori con intense tonalità di blu, colore della serenità, ed è stato progettato da un altro noto designer indiano, Sandeep Sangaru che ha voluto evocare un ambiente opulento, dove il bambù è molto presente. Sangaru è un designer interdisciplinare, pedagogista e imprenditore; titolare del Sangaru Design Studio a Bangalore. Lavorando con gli artigiani dell’area nord-orientale dell’India, tra cui diverse donne, egli usa molto il bambù, materiale naturale adatto a infiniti usi.

Rendering dello Starry Night Café, ideato da Sandeep Sangaru per Ambiente 2019

11 FEBBRAIO: GIORNATA A TEMA DEDICATA AL PAESE PARTNER
Lunedì 11 febbraio 2019, al padiglione 4.1
, si terrà la giornata interamente dedicata, quest'anno, alla Repubblica dell'India. E si concluderà in grande stile con un ricevimento per il Paese Partner. Questo sarà uno dei tanti eventi che animeranno, in generale, il programma di Ambiente 2019, dalle presentazioni di trend e prodotti alle premiazioni, dalle aree espositive speciali ai meeting. [Text Lucia Bocchi]

 


A Melbourne: Escher X Nendo 'Between two worlds'

Installazioni di Nendo ispirate alle geometrie illusorie di Escher, fino ad aprile 2019 questo godimento estetico-visuale è in mostra in Australia

Commissionata dalla National Gallery of Victoria di Melbourne, Australia, la mostra Escher x Nendo 'Between two worlds' (aperta fino al 7 aprile 2019) segue il filone, inaugurato nel 2015 con Andy Warhol X AI Weiwei, di promuovere il confronto tra gli artisti viventi con maestri del passato recente.

Il designer minimalista giapponese Nendo è stato chiamato a dialogare con le illusioni ottiche e le celebri realtà impossibili dell’artista olandese M.C. Escher, dando forma a installazioni site-specific che offrono la possibilità di immedesimarsi nella mente di Escher e danno alle sue opere una nuova vita nel contemporaneo. La forma semplice della casa fa da leitmotif e anima le nove aree in cui è suddiviso lo spazio espositivo, giocando con ripetizioni, rimandi e variazioni di scala.

Ogni installazione svolge un ruolo sia pratico, sia concettuale, permettendo alle 157 opere di Escher - in prestito dalla collezione del Gemeentemuseum Den Haag

l - di mostrarsi come fulcro e fonte di ispirazione dello spazio plasmato da Nendo. Ogni installazione è una vera e propria opera d’arte a sua volta, la cui percezione varia sulla base del punto di vista dell’osservatore.

Se Escher dà forma alla tridimensionalità attraverso tecniche bidimensionali Nendo propone l’esatto contrario, creando installazioni tridimensionali immersive in cui ci si sente accolti. Nonostante le corrispondenze, infatti, che legano l’operato di Escher a quello di Nendo, sono stati i contrasti e le opposizioni ad essere messi in luce, al fine rendere vivido e accendere lo spazio espositivo.

A conclusione della mostra è possibile osservare 'A house for Escher', nuova aggiunta alla collezione permanente del NGV; una serie di 11 oggetti disegnati da Nendo che rappresenta il processo di progettazione collaborativa che ha permesso all’esibizione Escher x Nendo “Between two worlds” di prendere vita. [Text Chiara Sgreccia – Photo Takumi Ota/Akihiro Yoshida]


Pasquale Jr Natuzzi creative director e stylist di Natuzzi

Coinvolto a 360° nel Gruppo Natuzzi, Pasquale Junior Natuzzi ha affiancato il padre nel potente re-branding e ora aggiunge la nuova carica

Pasquale Junior Natuzzi

Pasquale Junior Natuzzi, 28 anni, è entrato nel 2012 nel Gruppo Natuzzi come Marketing Program Manager. In seguito, per un anno e mezzo, ha avuto il ruolo di Direttore comunicazione mondo e Vice direttore creativo, per lo sviluppo della brand strategy Natuzzi a livello globale. Dal luglio 2017 è Chief Marketing & Communications Officer e ora aggiunge la nuova carica di Creative Director e Stylist. Inoltre fa parte del Consiglio Direttivo nazionale di Assarredo.

 “Ho accettato questa nuova sfida con entusiasmo, senso di responsabilità e con il grande desiderio di evolvere l’immagine di uno dei marchi dell’arredamento più noti al mondo - ha dichiarato egli stesso - Natuzzi è un brand con sessant’anni di storia ed una strategia chiara: la trasformazione da player dell’arredo a lifestyle brand. Le collezioni, la retail store experience, la comunicazione, il marketing ed il servizio al consumatore dovranno essere intrise della vision del brand, perché solo attraverso un approccio olistico potremo proiettare la marca verso un moderno e distintivo linguaggio creativo ad alto valore esperienziale e creare così la nostra community di brand lovers”. 

Centro Stile Natuzzi

Già a 20 anni, nel 2010, Pasquale Junior Natuzzi fondò la fashion start up The Secret Society, con un approccio non convenzionale. Nel 2011 si trasferì a New York per frequentare corsi di Assett and Wealth Management di banche internazionali; al rientro in Italia entrò nel Gruppo Natuzzi, fondato dal padre nel 1959, per gestire le leve del marketing e della comunicazione soprattutto digitale e per sviluppare eventi dalla forte connotazione esperienziale.  Contemporaneamente come Brand Ambassador viaggia per il mondo a rappresentare DNA e valori del Gruppo Natuzzi.

Il 2015 è l'anno del re-branding e Pasquale Junior Natuzzi affianca il padre CEO, ne sortirà un profondo rinnovamento nella strategia di comunicazione del brand che pone al suo centro l'Apulian-Mediterranean Lifestyle. Mentre l'anno seguente lancia la Digital R-evolution Natuzzi: la brand communication integra il canale offline con quello online e avvia strumenti per coinvolgere il cliente finale.

Collezione Agronomist, design Marcel Wanders per Natuzzi Italia

Nel 2017, come Chief Marketing & Communication Officer, esplora lo sviluppo di nuovi prodotti, chiamando a collaborare designer di fama internazionale con l'obiettivo di trasformare Natuzzi Italia in un Lifestyle Brand che attragga anche le ultime generazioni.

Pasquale Junior Natuzzi vive tra la Puglia (di cui sente fortemente le radici) e Milano, viaggiando di continuo per il mondo, la sua visione infatti è globale. Fa scouting di nuovi talenti nell'arte e nel design, essendo egli per primo appassionato di moda e craft, infatti disegna personalmente i suoi abiti, che fa realizzare dai Maestri della sartoria pugliese e napoletana d'eccellenza. [LB]


Hugo Boss e Porsche insieme in Formula E

Hugo Boss e Porsche, i due colossi tedeschi nei settori moda e auto, nel 2019 collaboreranno per la Formula E

Porsche si unirà al circuito di Formula E, gara automobilistica estremamente affascinante in termini di design e sostenibilità, e porterà in pista come partner ufficiale per l’abbigliamento il brand Hugo Boss che creerà anche le divise per tutti i team Porsche nei diversi campionati 2019/2020 in cui sono impegnati.

La capsule collection ‘Porsche x BOSS include capi in pelle e lana nei colori argento, nero e rosso, disponibili anche nei negozi BOSS e online dal 2019.

"Siamo entrambi marchi sinonimo di innovazione e qualità", ha dichiarato Mark Langer, ceo di Hugo Boss AG "Lavoriamo con successo da anni negli sport automobilistici, ecco perché, con la Formula E orientata al futuro, siamo lieti di intensificare la nostra cooperazione".

"La Formula E offre l'ambiente perfetto per sviluppare strategicamente i nostri veicoli in termini di efficienza e sostenibilità", ha dichiarato Oliver Blume, ceo di Porsche AG. "Non vediamo l'ora di cominciare questa avventura con il campionato 2019/2020 e Hugo Boss rappresenta il partner ideale per la nostra squadra". [Text Barbara Tassara]


Luzy: la luce a portata di mano

O meglio a portata di guanto, l'ultima lampada di Ingo Maurer conferma il suo pensiero libero e l'invito a liberarci dal convenzionale nel design che ci circonda

 

Luzy Take Five di Ingo Maurer

Sorprendente, non convenzionale e lontano dalla noia del design comune: è Luzy, la famiglia di lampade firmate da Ingo Maurer come un esercito di guanti blu con lampadine sulla punta delle dita.

Un incoraggiamento a pensare in modo libero da vincoli, attraverso oggetti di uso quotidiano che acquisiscono originalità. Tre i modelli: Blue Luzy/Black Luzy, Luzy Take Five, Luzy on the Wall. I materiali sono plastica, metallo, lampade a bassa tensione e ogni guanto è dipinto a mano con uno speciale colore blu.

Koyoo, design Axel Schmid per Ingo Maurer

La sigla stilistica per le lampade di Ingo Maurer, il designer-imprenditore tedesco con base in Italia, è sempre stata sul filo del gioco e dell'immaginazione: con l'icona Zettel'z e le sue successive versioni, dal 1995 invita addirittura a interagire con l'apparecchio a sospensione, potendo variare i messaggi e i disegni che vi sono appesi. Per non parlare della serie Lucellino, poetiche lampadine con le ali. Fino alla recentissima Koyoo, lampada a led portabile disegnata nel 2018 da Axel Schmid per Ingo Maurer: un cerchio di carta bianca che sembra fluttuare nell'aria [Text Annamaria Maffina]


In Islanda, un lodge trasparente nella natura

A The Glass Lodge, sul mare, si possono sperimentare intimità e libertà assoluta a contatto diretto con la grandiosità della natura

Desideri avere attorno a te solo cielo e natura? Stelle e mare? Sei nel posto giusto. Le stelle (nel senso della classificazione alberghiera) nel caso di The Glass Lodge, a Mosfellsbær in Islanda (a 17 km a nord di Reykjavík), non si contano neppure perché sono tutte quelle del firmamento.

Prima di addormentarsi quello che si vede, tramite il soffitto vetrato, è l’immensità del cielo e l’infinità delle costellazioni, il sole a mezzanotte d’estate o le aurore boreali in inverno.

Il lodge, a conduzione famigliare, è una piccola struttura direttamente sul mare, a soli 30 minuti dalla capitale, una sorta di igloo di vetro circondato solo dalla natura selvaggia e dal silenzio e, a secondo della fortuna, anche da foche e balene.

A disposizione una piccola cucina completamente attrezzata (con due fornelli elettrici, un tostapane, uno scaldabagno e un frigorifero), un tavolo da pranzo e un bagno dotato di una grande doccia a pioggia.

Se si preferisce il relax del bagno non resta che uscire e immergersi nella tinozza di legno esterna, pensata per due persone. A disposizione tende laterali da mettere alle vetrate… ma perché privarsi di tanta bellezza? [Text Paola Molteni – Photo Chris Hau]


A Poliform il premio Ernst & Young: Imprenditore 2018

L’imprenditore dell’anno 2018 per la categoria ‘Globalization’ è Poliform, leader nel mercato internazionale dell’arredamento Made in Italy

“Per la lungimiranza, il dinamismo e la determinazione con cui hanno saputo sviluppare il proprio brand, leader internazionale nel mercato dell’arredamento, portabandiera del design italiano nel mondo”. Questa la motivazione della giuria della XXIIa edizione del Premio EY L’Imprenditore dell’Anno (www.ey.com), che lo ha assegnato per la categoria Globalization a Poliform (www.poliform.it) e ai suoi tre soci fondatori Alberto Spinelli, Aldo Spinelli e Giovanni Anzani.

I tre soci fondatori di Poliform, da sinistra: Alberto Spinelli, Aldo Spinelli e Giovanni Anzani.

Poliform è un’impresa che ha saputo mantenere la propria identità familiare, pur essendo oggi una realtà industriale internazionale tra le più significative del settore dell’arredamento. Protagonista di un’avventura imprenditoriale di grande successo, l’azienda ha fatto della continua ricerca della qualità la propria missione, rinnovando le proprie proposte per interpretare sempre al meglio gli stili di vita e i trend più contemporanei. La sua collezione è organizzata con una scelta ampia e diversificata e comprende sistemi e complementi d’arredo per ogni zona della casa: librerie, contenitori, armadi, letti, cucine e imbottiti.

Il premio L’Imprenditore dell’Anno, che quest’anno in Italia celebra la sua ventiduesima edizione, è riservato agli imprenditori che hanno contribuito in modo significativo alla crescita dell’economia italiana dimostrando intraprendenza, creatività e impegno senza eguali e che oggi meritano un riconoscimento che li valorizzi ancora di più. Un premio a persone uniche, assegnato da una giuria indipendente da EY , composta da noti esponenti del mondo delle istituzioni, dell’economia e dell’imprenditoria. [Text Laura Galimberti]


Fabio Novembre direttore scientifico di Domus Academy

Fabio Novembre neo-direttore si riallaccia alle origini nel design radicale di DA, al metodo  'learning by designing' e alla partnership con le imprese

Fabio Novembre, architetto e designer di fama per la sua carica innovativa, è stato nominato direttore scientifico e brand ambassador di Domus Academy, prima accademia italiana post graduate per il design.

Fabio Novembre (photo Giovanni Gastel)

Novembre ha dichiarato la sua intenzione di partecipare attivamente alla vita accademica, non solo tenendo delle conferenze ma anche conducendo dei laboratori. Come esordio nel suo incarico e come premessa agli scenari futuri, egli ha voluto riallacciarsi alle origini (nel 1982) della Domus Academy stessa, cioè il design radicale italiano, specificando che D.A. è: "Una fucina di visionari che amano il confronto con le aziende partner, miscelando professionismo e utopia. Una scuola in cui maestri e allievi hanno ruoli intercambiabili, ed il senso ultimo è la condivisione di quell’avventuroso viaggio di scoperta che chiamiamo vita”.

Gli storici fondatori di Domus Academy nei primi Anni '80, appartenenti al movimento del design radicale in Italia

Domus Academy oggi fa parte del Polo italiano dell'alta formazione privata Global Education Italia il cui CEO, Roberto Riccio nel commentare l'assetto direttivo rinnovato, ha posto l'accento sulla metodologia 'learning by designing' che verrà ancor più rafforzata dalle nuove strategie e dal piano culturale della scuola d'eccellenza. I programmi di Domus Academy comprendono infatti lo sviluppo di iniziative che coinvolgano realtà del settore sempre più prestigiose e la partecipazione agli awards più importanti. [LB]