Un padiglione del tè davanti al Design Museum di Helsinki

Il Tea Pavilion, un padiglione in legno aperto al pubblico fino al 15 settembre, celebra il centesimo anniversario dell’indipendenza della Finlandia

The Opening Event, foto David Scott

La tradizione inglese del tè si esprime in un 'architettura in legno finlandese, grazie alla cooperazione tra gli studenti di architettura dell'Università di Westminster e dell'Università Aalto in Finlandia che, sotto la supervisione dell’architetto finlandese Sami Rintala, realizzano un padiglione per il tè.

La Teahouse di fronte al Design Museum. Foto Silas Koopmans

Il progetto celebra i rapporti diplomatici tra le due nazioni, crea scambi culturali internazionali e promuove i principi dello sviluppo sostenibile.

La Tea House, foto Silas Koopmans

La struttura portante più grande del padiglione è stata realizzata da Wood Studio presso l'Università Aalto in Finlandia mentre  le parti più piccole e più leggere sono state prodotte a Londra, da dove poi hanno viaggiato con gli studenti fino a Helsinki dove, tutti insieme, hanno costruito il padiglione.

La Tea House. Foto Silas Koopmans

Il Tea Pavilion offre così, agli abitanti di Helsinki e ai turisti, un rifugio temporaneo dove fermarsi per gustare un tè e riposare, all'ombra del Design Museum. [Text: Arianna Callocchia]


London Design Festival: Design District

Il London Design Festival comprende diversi Design District, che corrispondono ad altrettante zone di Londra. Per il 2019, i Design District sono 11

Terza puntata del London Design Festival 2019. Gli eventi del London Design Festival sono raggruppati in Design District, sparsi per le varie zone di Londra. Qualche suggerimento: Londra è molto grande, ci si sposta bene con i trasporti pubblici, ma le distanze sono grandi e spostarsi da un luogo all’altro può richiedere diverso tempo. Molti eventi sono su invito, ma molti sono a ingresso libero. Quasi tutti i distretti hanno una serata dedicata, bisogna solo prestare attenzione agli orari, perché spesso gli eventi finiscono alle 8:00.
Il London Design Festival stampa una guida, che può essere molto utile. Si trova liberamente in tutti gli eventi.

Altri post sul London Design Festival

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Detail London, Olympia Theatre

Bankside

Grazie al suo background creativo, Bankside è una meta interessante durante il London Design Festival. La OXO Tower Wharf ospita 25 negozi e studi di design, e la Tate Modern ospita una serie di workshop interattivi. La musica occupa uno spazio importante, grazie a Musicity x Low Line, una composizione di diversi artisti del suono che mette in relazione la musica con gli edifici e la Low Line.
La serata ufficiale è mercoledì 18 settembre.

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Oxo Tower Wharf, Bankside

Brompton Design District

Il Brompton Design District, a South Kensington, è il primo Design District ufficiale del London Design Festival, e probabilmente è quello con cui gli italiani hanno più familiarità, principalmente perché qui hanno sede quasi tutti gli showroom delle aziende italiane - B&B Italia, Boffi, Cassina, De Padova, Kartell, Meridiani, Poltrona Frau, Society Limonta - e poi qui si trovano anche The Conran Shop, il negozio-galleria Mint, e altri ancora.
Oltre a questi showroom, a Brompton si trova il V&A Museum, e diverse gallerie allestiscono progetti per LDF, come la Seeds Gallery, con un allestimento curato da M-L-XL, Masters of Disguise, che coinvolge Martino Gamper, Sabine Marcelis e Nathalie du Pasquier. South Kensington Estates svela per l’occasione London Fountain Co., la fontana progettata da Michael Anastassiades nel 2018, ora su Thurloe Street.
La serata ufficiale è giovedì 19 settembre.

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Kartell, Brompton Design District

Chelsea

Da sempre l’area dei creativi per eccellenza, Chelsea ospita una serie di eventi dedicati. Una mostra di sicuro interesse per è I-Made, alla Saatchi Gallery, una collettiva di design made in Italy a cura di Giulio Cappellini (clicca qui per saperne di più)
Tra i vari eventi, possiamo citare anche Lema, che nello showroom di King’s Road organizza una performance con l’artista Clym Evernden, e un talk con il designer David Lopez Quincoces (giovedì 19 settembre dopo le 18:30).
La serata ufficiale è giovedì 19 settembre.

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Lema showroom, Chelsea Design District

Clerkenwell Design Quarter

Clerkenwell è diventata un hub talmente importante per il design, da avere la Clerkenwell Design Week, ormai da 10 anni (clicca qui per saperne di più). Tra gli eventi di punta di LDF, una conferenza di Werner Aisslinger presso lo showroom Cappellini (solo su invito); una mostra-evento di Cosentino, e i 30 anni di Viaduct, con una mostra che coinvolge E15, Maruni, Mattiazzi, Nikari e altri.

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Cappellini, Clerkenwell Design Quarter

King’s Cross

Debutta tra i Design District l’area di King’s Cross, con una serie di eventi di grande rilievo. Presso Coal Drops Yard, le due installazioni di Martino Gamper, Disco Carbonara e Idiosincratico. Tom Dixon esplora i cinque sensi con la mostra TouchySmellyFeelyNoisyTasty, nel suo hub londinese, the Coal Office. Infine, torna a King’s Cross anche Designjunction, confermando così la nuova destinazione di design.
La serata ufficiale è giovedì 19 settembre.

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Coal Drop Yard, King's Cross

Marylebone

L’hub ufficiale del Marylebone Design District 2019 è The Conran Shop. La galleria Hauser & Wirth organizza una mostra speciale per LDF 2019, con pezzi speciali editati da Conran, tra cui la Sedia Latis, di Samuel Wilkinson, rivestita in tessuto Kvadrat/Raf Simons; Jo Malone presenta una mostra a cura dell’artista/fotografo Martyn Thompson.
La serata ufficiale è mercoledì 18 settembre.

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Yabu Pushelberg per Henge, showroom Henge, Marylebone

Mayfair

Mayfair, l’area a più alta densità di gallerie di design, apre i battenti la sera di lunedì 16. Le mostre della Galleria Fumi con Max Lamb, David Gill con Sebastian Brajkovic, Achille Salvagni Atelier con i vetri di Murano, saranno affiancati dalla Walala Lounge di Camille Walala, un progetto speciale del London Design Festival, che trasforma South Molton Street in un salotto a cielo aperto.
La serata ufficiale è lunedì 16 settembre.

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David Gill Gallery

Pimlico Road

Sede di tutti i migliori showroom di interior design e negozi di antiquariato, Pimlico Road ha visto di recente l’arrivo di diversi showroom di design contemporaneo, della stessa fascia alta e altissima che ha sempre caratterizzato l’area. Durante il London Design Festival diversi showroom offrono piccole conferenze, come The ODD Chair Company, che spiega come scegliere le sedie, o Cox London, che spiega cosa distingue l’arte dal design. Non manca anche uno showcooking nello showroom di Poggenpohl.
La serata ufficiale è lunedì 16 settembre.

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Showroom Carl Hansen, Pimlico Road

Shoreditch Design Triangle

Istituito nel 2008 come Design District, corollario della “gentrification” dell’area, Shoreditch ospita principalmente designer e brand contemporanei, di cui molti britannici. A Shoreditch si trova uno dei Landmark Projects 2019, “Please be seated”, di Paul Cocksedge, presso Finsbury Avenue Square. Eventi di punta di Shoreditch sono anche la nuova collezione di SCP, presso lo showroom di Curtain Road, e lo showroom di Lee Broom, con Kaleidoscopia, un’installazione con le sue luci. A Shoreditch, presso l'Istituto Marangoni, si tiene anche la mostra "Guiltless Plastic", a cura di Rossana Orlandi con l'Istituto Marangoni, un progetto per il riutilizzo intelligente della plastica, con un concorso che debutta nel Regno Unito per la prima volta.
La serata ufficiale è mercoledì 18 settembre.

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Rossana Orlandi, Guiltless Plastic, presso Istituto Marangoni, Shoreditch Design Triangle

Victoria Connections Design District

Alla seconda edizione come destinazione di design, l’area di Victoria e Westminster è una ricerca sulla capacità del design di connettere persone e luoghi, come testimonia il tema conduttore “Connections: People and Places”. Punto focale di LDF 2019 è il Life Labyrinth, di fronte alla Cattedrale di Westminster, un progetto di Patternity. L’Apollo Victoria Theatre approfitta dell’occasione per allestire una mostra sui costumi di Susan Hilferty per Il Mago di Oz.
La serata ufficiale è giovedì 19 settembre.

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Apollo Victoria Theatre, Victoria Connections Design

West Kensington Design District

Alla sua seconda edizione, West Kensington Design District è una delle mete più frequentate, per la presenza di 100% Design, all’Olympia Theatre, che quest’anno festeggia il 25esimo compleanno (clicca qui per saperne di più). Accanto a 100% Design, con ingresso indipendente da Olympia Way, debutta Detail London, dedicato al segmento luxury.
Meta di rigore di West Kensington è anche il Design Museum, che per l’occasione allestisce il Beazley Design of the Year. [Roberta Mutti]

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Priestman & Goode, Design Museum

Altri post sul London Design Festival


London Design Festival: Festival Commissions e Special Projects

Il London Design Festival, 14-22 settembre, commissiona direttamente diversi progetti sul territorio, sviluppati con diversi sponsor. Eccone alcuni

Leggi London Design Festival: il design a Londra

Le Festival Commissions comprendono diverse installazioni, mostre, eventi, creazioni, progettate da architetti e designer in collaborazione con LDF, per diffondere ancora di più il design nella città di Londra. Oltre alle Festival Commissions, episodi speciali di arredo urbano sono anche gli Special Projects, che sottolineano l’importanza del London Design Festival per la città di Londra

Camille Walala, London Design Festival 2017

Disco Carbonara: Martino Gamper, Coal Drops Yard

L’ingresso finto a una discoteca finta è l’installazione progettata da Martino Gamper a Coal Drops Yard. Una struttura a basso impatto ambientale simula un villaggio, ispirato al progetto di Grigory Potemkin per l’Imperatrice Caterina di Russia, un villaggio costruito solamente per lei, che non esisteva nella realtà. Il progetto sancisce anche l’ingresso ufficiale di King’s Cross tra le Design Destination, come Design District.

Martino Gamper, Disco Carbonara

Iri-Descent, di Liz West, da Fortnum & Mason

Fortnum & Mason partecipa a LDF con un’installazione formata da 150 cubi, colloca nell’atrio del negozio di Piccadilly. Rivestiti di una pellicola in due colori, i cubi sono cangianti, e cambiano colore al passaggio delle persone. Obiettivo del progetto è migliorare la qualità degli spazi architettonici e degli ambienti pubblici.

Liz West, Iri-descent

Life Labyrinth, di Patternity, Westminster Square

Realizzato di fronte alla Cattedrale di Westminster, il Labirinto della Vita è un elemento di arredamento urbano, e un percorso meditativo al tempo stesso. La forza del labirinto, tra erbe selvatiche, suoni e fiori spinge a rilassarsi, passeggiando verso una meta immaginata.

Life Labyrinth, Patternity

VOID, di Dan Tobin Smith con lo studio The Experience Machine e Gemfields, Collins Music Hall

Rubini di Mozambico e smeraldi dello Zambia hanno ispirato l’installazione spaziale multisensoriale al Collins Music Hall, a Islington. I visitatori potranno viaggiare attraverso proiezioni su larga scala, che mostrano l’interno delle pietre preziose, creando scenari in cui i confini tra design e natura si fondono.

Dan Tobin Smith, VOID

Idiosincratico, di Martino Gamper con Samsung, Coal Drops Yard

Il brand di elettronica di consumo coreano presenta una seconda installazione a cura del designer alto-atesino, dove i visitatori potranno esplorare i percorsi creativi del progettista, aiutandosi con la tecnologia avanzata.

Martino Gamper, Idiosincratico

Take The Plunge, di Volume Creative a Bargerhouse, Oxo Tower Wharf

Take The Plunge è un’esperienza immersiva nella vastità del mare, simulando l’infinito al tramonto. Un progetto ispirato dall’amore per l’oceano, realizzato grazie alle possibilità offerte dal design.

Take the plunge, Volume Creative

Walala Lounge, di Camille Walala, South Molton Street

Infine, il ritorno di Camille Walala al London Design Festival, di nuovo con arredo urbano, dopo il progetto del 2017. La Walala Lounge comprende 10 panche-sculture, con fioriere, lungo South Molton Street, che diventa una sorta di salotto all’aperto. Le panche, in Tricoya® MDF e acciaio spazzolato, sono formate da cubi, cilindri, archi, in diversi colori; l’arredo urbano è completato da bandiere appese che creano un corridoio multicolore. [Text Spencer Foil]

Camille Walala, Walala Lounge, South Molton Street

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London Design Festival 2019: il design a Londra

Torna il London Design Festival, dal 14 al 22 settembre 2019. Ecco gli highlights selezionati da Designdiffusion.com e DDNblog.it

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A Fountain for London, di Michael Anastassiades, LDF 2018

Altri post sul London Design Festival

In genere, si tende a considerare la Milano Design Week e il Salone del Mobile come il centro del mondo; ed è senz’altro vero che siano gli eventi di design più importanti e visitati al mondo. Tuttavia, ci sono tante altre manifestazioni legate al mondo del design, e alcune di queste hanno dimensioni ragguardevoli.

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Tea for Time, Landmark Project di Scholten & Baijings, LDF 2018

Il London Design Festival è uno di questi eventi. Giunto alla 17esima edizione, nel 2018 ha registrato oltre 580 mila visitatori. Il London Design Festival, abbreviato in LDF, è un collettore di moltissimi eventi, sparsi nelle varie zone di Londra, e di altre esposizioni. In breve, è come se ci fossero 4 diverse piccole “Fiere” e una decina di “Design District”, oltre ai progetti di architettura “Landmark Projects”, disseminati nella città di Londra, e le mostre e installazioni del V&A Museum. Il London Design Festival 2019 si tiene dal 14 al 22 settembre.

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Please Feed The Lions, di Es Devlin, Landmark Project, LDF 2018

LDF 2019: Landmark Projects

Cominciamo dunque dall’inizio, e vediamo come LDF interagisce con il territorio. Dal 2007, sono stati introdotti i Landmark Projects, che vedono ogni anno coinvolti architetti, designer, artisti, di fama internazionale, o talenti emergenti, in installazioni sparse per Londra, ispirate da particolari materiali, o temi, o anche dal luogo in cui sorgono, come il Victoria& Albert Museum, Southbank Centre, St. Paul’s Cathedral, Tate Modern e Trafalgar Square. Per il 2019, il programma dei Landmark Projects prevede installazioni di Sam Jacob, all’entrata principale del V&A Museum, e Paul Cocksedge a Finsbury Avenue Square.

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Non-Pavilion, V&A Museum, LDF 2019

Sea Things, di Sam Jacob

L’installazione di Sam Jacob, Sea Things, è collocata all’ingresso  del V&A Museum su Cromwell Road. Un grande cubo di specchio sospeso, riflette infinite particelle per ricordare ai visitatori il problema della plastica negli Oceani, e l’uso smodato che si fa delle plastiche monouso.

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Sam Jacob, Sea Things, LDF 2019

Please Be Seated, di Paul Cocksedge

Un gigantesco nastro continuo di legno, funziona come elemento di arredo urbano, per invitare il pubblico a interagire, sedersi, camminare intorno, passare sotto. Finsbury Avenue Square viene così completamente ridisegnata, anche se temporaneamente.

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Please be Seated, di Paul Cocksedge, Finsbury Square, LDF 2019

LDF 2019: V&A Projects (Victoria & Albert Museum Projects)

Dal 2009, il V&A Museum è l’hub delle attività del London Design Festival, con numerose mostre ed eventi dedicati, che hanno attirato un pubblico sempre più numeroso, nel corso degli anni, fino ad arrivare agli oltre 161 mila dell’edizione 2018.

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MultiPly, di Waugh Thistleton Architects, Landmark Project, LDF 2019

Le manifestazioni più importanti del 2019 saranno l’installazione Bamboo Ring, di Kengo Kuma, Non-Pavilion, di Studio MICAT, There Project e Proud Studio, e la già citata Sea Things, di Sam Jacob.

Bamboo Ring, di Kengo Kuma

Bamboo Ring: Weaving into Lightness, è un’installazione nel John Madejski Garden (entrata Cromwell Road), progettata dall’architetto Kengo Kuma, autore, tra gli altri, del recente V&A Dundee e dello Stadio Olimpico di Tokyo 2020. La struttura, la cui realizzazione è a cura di Clare Farrow, consiste in un “bozzolo” in bambù e fibra di carbonio. La flessibilità del legno di bambù e la resistenza del carbonio creano fili che si intrecciano dando corpo a una struttura leggera, rigida ed elastica al tempo stesso. Sponsor dell’opera è Oppo, produttore di telefoni cinese.

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Bamboo Ring, di Kengo Kuma, V&A Museum, LDF 2019

Non-Pavilion, di Studio MICAT, There Studio e Proud Studio

Non-Pavilion, nella Sackler Courtyard, è un’installazione interattiva che affronta il problema della crescita infinita della popolazione terrestre, che prima o poi dovrà affrontare il problema delle risorse limitate. Come può il design aiutare a trovare nuove soluzioni per uno sviluppo sostenibile? [Roberta Mutti]

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Non-Pavilion, V&A Museum, LDF 2019

Il post è in continuo aggiornamento, fino al 14 settembre

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Nomad Venice 2019: torna a Venezia la rassegna itinerante del design da collezione

Dopo Montecarlo e St. Moritz, approda a Venezia Nomad-Circle, la vetrina dedicata all'arte-design

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Galleria Maniera a Nomad Monaco, Villa La Vigie, 26-29 aprile 2018

Nato nel 2016 da un’idea di Giorgio Pace e Nicolas Bellavance-Lecompte, Nomad è una vetrina di pezzi unici di design, per collezionisti, che si tiene in un luogo diverso a ogni edizione, sempre in location di grande fascino ed esclusive. Le edizioni precedenti si sono tenute a Montecarlo, a Villa La Vigie, e a St. Moritz, a Chesa Planta.

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Botanica, di Formafantasma per la Galleria Giustini-Stagetti, Nomad St. Moritz, Chesa Planta, 7-11 febbraio 2019

Nomad non offre solo la visita all’esposizione, ma anche un programma di conferenze di designer e artisti, e di visite guidate a case private, collezioni o monumenti.

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Tavolino basso Zeppelin, Zanellato Bortotto Studio, 2019. Edizione Galleria Luisa Delle Piane

La prossima edizione si tiene a Venezia, dal 5 al 9 settembre, presso Palazzo Soranzo Van Axel. Il concept di Nomad si basa su un dialogo tra il design, l’arte e l’architettura, quindi bei pezzi, unici, al confine tra arte e design, in location d’eccezione, dove l’esposizione diventa un’occasione per trascorrere il tempo libero in un modo diverso. Infatti la durata, quattro giorni, è derivata direttamente dalla durata di un week-end lungo.

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Installazione Mondi, di India Madhavi per Wonderglass, Nomad Venice 2019

Nomad Venice 2019, in partnership con la Settimana del Vetro di Venezia, vede la partecipazione di 15 gallerie di arte e design di fama internazionale, e 11 progetti speciali, realizzati da aziende con artisti e designer. Tra gli altri, possiamo citare la Galleria Luisa Delle Piane di Milano, con il progetto "Tre Primitivi", di Alessandro Mendini; Dedar, con lo Studio Luca Guadagnino, Wonderglass, con edizioni speciali di vari designer, tra cui India Madhavi. [Text Anguilla Segura]

 

 

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Joy Lamps, di Draga & Aurel, Nomad Venice 2019

Nella foto in evidenza, "Tre Primitivi", di Alessandro Mendini per Galleria Delle Piane, che ne seguirà la vendita in esclusiva.

  • Nomad Venice, Fondamenta Van Axel, Venezia, 5-9 settembre 2019

 


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I-MADE, la prima mostra dedicata esclusivamente al design italiano a Londra

Al London Design Festival 2019 debutta I-MADE, una mostra a cura di Giulio Cappellini presso la Saatchi Gallery

Molto più che una semplice mostra, I-MADE è una piattaforma per celebrare il miglior design Made in Italy. Le icone del design più conosciute nel mondo saranno esposte a fianco di prodotti contemporanei, realizzati dai migliori brand italiani.

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Saatchi Gallery, foto Jack Gavigan

Tra i prodotti selezionati da Giulio Cappellini per questa prima edizione di I-MADE, una collezione di oggetti dello studio giapponese Nendo, e la Thinking Man’s Chair, progettata da Jasper Morrison, e scoperta a Londra dallo stesso Giulio Cappellini nel 1987. Non mancano le pietre miliari della storia del design, tra cui la poltrona Mies, di Archizoom per Poltronova, che celebra il cinquantesimo anniversario.

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Poltrona Mies, progetto di Archizoom per Poltronova, 1969

Accanto a questi grandi classici, troveranno posto prodotti di Living Divani, che festeggia il cinquantesimo compleanno, e di Moroso, con divani di Patricia Urquiola e Johannes Torpe. L'illuminazione sarà rappresentata, tra gli altri, da Luceplan e Icone Luce, e infine l'area bagno vede la partecipazione di Ceramica Flaminia, con cui Cappellini collabora dal 2004.

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Thinking Man's Chair, disegnata da Jasper Morrison nel 1987, oggi prodotta da Cappellini

Il design della sedia

Una sezione speciale della mostra I-MADE, che si tiene a Londra durante il London Design Festival, è Take a Seat, dedicata alle aziende che hanno fatto la storia del design delle sedie. Qui si trovano prodotti di Ceccotti Collezioni, De Padova, Driade, Driade, Flexform, Giorgetti, MDF Italia, Molteni&C, Poltrona Frau, Unifor e molti altri.

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Poltroncina T.54, disegnata da Paolo Tilche nel 1954, e rieditata da De Padova nel 2018. Dall'archivio storico Bonacina 1889.

I-MADE e l'e-commerce

Infine, per promuovere il design italiano su scala globale, I-MADE ha stretto una partnership con Artemest.com. Il portale, che offre una piattaforma per vendere arredamento on line a più di 700 tra i migliori artigiani e designer italiani, è partner ufficiale dell'e-commerce della mostra. [Text Spencer Foil]

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Sedie Blumer e Borghi, di Poliform

I-MADE.co.uk
I-MADE, Saatchi Gallery, Duke of York's HQ, King's Rd, London SW3 4RY
Dal 20 al 22 settembre (19 settembre inaugurazione su invito)


A Santiago del Cile una residenza storica diventa un urban design hotel

L’architetto cileno Cazú Zegers e l’interior designer Carolina Delpiano trasformano una residenza storica del 1929 nell'urban hotel Magnolia, a Santiago del Cile

L’Hotel Magnolia riesce a conciliare le esigenze di un hotel contemporaneo con un contesto storico, preservando l'integrità dell'edificio esistente, a cui sono stati aggiunti tre nuovi piani.

Il nuovo progetto di Zegers e Delpiano ha aggiunto tre piani ai tre già esistenti, che portano la costruzione a un totale sei piani. L'addizione in facciata è evidenziata e nascosta al tempo stesso, grazie a una parete di vetro su cui è stampata la facciata sottostante, capovolta.

Gli interni dell’Hotel Magnolia si distinguono per l'equilibrio tra la costruzione preesistente e la parte nuova, decisamente contemporanea. Zegers e Delpiano hanno inoltre reso omaggio all’architettura del passato, scegliendo materiali nobili per le finiture e gli arredi.

L’Hotel Magnolia di Santiago del Cile offre 42 stanze, un ristorante, un bar, una biblioteca, un centro fitness e due sale riunioni; l'arredamento è decisamente contemporaneo, con accenti tradizionali.

Le camere, caratterizzate dai rivestimenti in legno di colore chiaro, sono personalizzate da alcune opere di artisti cileni, come le immagini di uccelli, montagne e palme dell'artista Macarena Illanes dipinte sulle testiere dei letti. [Text: Arianna Callocchia]

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I ponti di Amsterdam, un gioiello dell'ospitalità

Le “case” dei ponti di Amsterdam si trasformano in suite alberghiere con vista sui canali

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L’esterno del Meeuwenpleinburg, costruito nel 1969 su progetto di Dirk Sterenberg

Difficile non essere colpiti dal numero di ponti che costellano Amsterdam, all’ultimo censimento addirittura 1281, di cui il più antico risalente al 1648. Alcuni romantici, altri imponenti opere ingegneristiche, per più di un secolo hanno ospitato i custodi, responsabili dell’apertura e della chiusura per il passaggio delle imbarcazioni. Tuttavia, con l’introduzione di sistemi centralizzati per il controllo dei ponti, gli edifici con le abitazioni dei custodi sono via via rimasti vuoti e inutilizzati.

Interno del Meeuwenpleinburg

Oggi, molte delle “case” dei ponti di Amsterdam stanno diventando strutture dedicate all’ospitalità.

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L’Amstelschutsluis è stato progettato da Joannes Hudde nel XVII secolo. I nuovi arredi interni e infissi rispettano la storia dell’edificio

SWEETS Hotel: ospitalità a 5 stelle nei ponti di Amsterdam

L’ambizioso programma, ideato nel 2012, prevede l’apertura di 28 bridge house: alcuni degli edifici preposti al controllo dei ponti sono stati trasformati in camere indipendenti per due ospiti. SWEETS hotel, questo il nome del progetto, offre già 15 strutture aperte al pubblico; altre sono in ristrutturazione e saranno disponibili entro la fine del 2020.

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Ideatori del progetto SWEETS hotel sono lo studio di architettura Space&Matter, il project development partner Grayfield e Seven New Things (Suzanne Oxenaar, Otto Nan e Gerrit Groen, i fondatori degli alberghi Lloyd Hotel & Cultural Embassy e The Exchange).

Il ponte Scharrebiersluis, ristrutturato come tutte le altre strutture dallo studio Space&Matter

Camera con vista (sui canali di Amsterdam)

I minuscoli edifici rappresentano diversi stili di architettura, dalla scuola di Amsterdam al modernismo. Alcune di queste strutture sono monumenti nazionali; diversi ponti si trovano in zone trafficate, altri in quartieri più tranquilli. In comune, tutte queste suites hanno la vista ineguagliabile sui canali di Amsterdam.

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Il ponte Wiegbrug è stato progettato nel 1990 da Mathieu Ponsen

Ogni “casa” sul ponte racconta la sua storia. La più antica, l’Amstelschutsluis, situata su un’isola sul fiume Amstel, è stata costruita nel 1673, la più recente, Sluis Haveneiland, risale al 2009. Le 28 case del progetto SWEETS Hotel sono sparse in vari punti di Amsterdam, e ogni casa ha un interno che si abbina con il periodo architettonico dell’esterno, impiegando al meglio la superficie contenuta dell’abitazione. [Text Luisa Castiglioni – Photo Mirjam Bleeker, Dieuwertje Komen]

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A settembre il Festival del disegno di Fabriano arriva a Milano

Il 14 e il 15 settembre 2019 al Castello Sforzesco di Milano si terrà il Festival del disegno di Fabriano, con una serie di eventi dedicati a grandi e piccoli

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In questa sequenza di immagini alcuni momenti del Festival del Disegno di Fabriano 2018, al Castello Sforzesco (Foto Naphtalina)

300 saranno gli appuntamenti che si alterneranno durante il grande tour Fabriano is All Around, manifestazione giunta alla sua quarta edizione. Obiettivo dell'evento è di appassionare il pubblico attraverso pennelli, penne e carta Fabriano, che comunicano grazie al supporto di illustratori, fumettisti e calligrafi.

Fabriano is All Around, fino al 20 ottobre 2019, toccherà città come Lecce, La Spezia, Bologna, Verona, Napoli, Reggio Calabria, dove sarà attiva la partecipazione di biblioteche, accademie e istituti d’arte. Il Festival invita inoltre a partecipare alla campagna virtuale “Tutti a disegnare”, per sostenere il disegno in tutte le sue forme (hashtag: #FabrianoFestivalDisegno #tuttiadisegnare attraverso gli account ufficiali @CartaFabriano, su Facebook, e @fabriano1264, gli account Twitter e Instagram. [Text Anguilla Segura]

Fabriano Festival del Disegno

14 settembre – 20 ottobre 2019

14-15 settembre 2019 Milano, Castello Sforzesco

Fino al 20 ottobre 2019 in tutta Italia


A Milano la prima edizione di HOMI Outdoor Home & Dehors

In arrivo a settembre la prima edizione di HOMI Outdoor Home & Dehors

L’appuntamento con la prima edizione di HOMI Outdoor Home&Dehors si avvicina. Il nuovo format dedicato alla decorazione e agli accessori, dalla casa agli spazi outdoor è in programma dal 13 al 16 settembre 2019 a Fiera Milano.

Cote table

Dagli spazi per il design di ricerca e i nuovi talenti, alle iniziative formative, alle tante tendenze a cui darà spazio, HOMI Outdoor Home & Dehors si preannuncia come una novità di grande interesse per la community dei retailer, degli arredatori, dei cool hunter e di tutti gli operatori interessati all’evoluzione degli stili nel settore casa.

Lene Bjerre

HOMI Outdoor Home&Dehors sarà soprattutto un’occasione unica per scoprire le tendenze più interessanti nel vivere la casa: così, l’ispirazione alla natura decora le stanze e la tavola con animali, foglie e rimandi alle atmosfere degli ambienti all’aperto, utilizzando anche elementi naturali come sassi o legno lavorati, mentre la riscoperta di piccoli e grandi spazi esterni è valorizzata da abitudini sempre più diffuse come la cucina all’aperto, che unisce convivialità e piacere del godere profumi e sapori dell’open air.

Presenttime

HOMI Outdoor Home&Dehors non sarà solo un’occasione per scoprire le ultime novità del mondo casa, ma si proporrà anche come un momento formativo a tutto tondo, con incontri dedicati ai retailer e iniziative specifiche per architetti e professionisti degli stili di arredo. [Giuseppe D’Orsi]