DDN PHUTURA: il grande evento al Fuorisalone 2019

DDN Phutura, al Castello di Milano dal 9 al 14 aprile, con talk e installazioni farà sperimentare a tutti (attraverso il design) il ‘futuro migliore possibile’ per l’ambiente naturale & umano

Anche quest’anno la rivista Design Diffusion News si presenta alla grande per la settimana calda della Designweek milanese (9-14 aprile 2019). Nello spazio antistante al Castello Sforzesco, aprirà DDN PHUTURA: un percorso di edutainment tra spettacolari installazioni che condurranno il pubblico, dei professionisti e dei curiosi, a conoscere in modo digitale e immersivo le più innovative soluzioni per agevolare le relazioni tra esseri umani, con attenzione all’ambiente e utilizzando al meglio la tecnologia.

L’ideatrice e organizzatrice di DDN PHUTURA, Francesca Russo di Design Diffusion World, dichiara di sentirtsi completamente in sintonia con il manifesto del ‘Terzo Paradiso dell’artista Michelangelo Pistoletto, così la mission è mostrare, ai visitatori internazionali del Fuorisalone, una terza dimensione possibile di vita che concili l’Eden (primo paradiso) con la tecné (secondo paradiso), posizionandosi al centro tra le due.

Due grandi ‘serre’ trasparenti all’entrata di DDN Phutura

Le due strutture in Cristal accolgono i visitatori, da Piazza Cairoli e via Beltrami (MM Linea Rossa 1) e richiamano immediatamente l’idea di cura della natura e di comunicazione trasparente. Sono realizzate per DDN Phutura da Privitera: la serra a destra sarà la ‘talk arena’, animata da relatori d’eccellenza con un fitto programma sui temi dell’eco-sostenibilità e del nuovo umanesimo. Mentre la serra a sinistra servirà come reception e sala stampa. Al tramonto le stesse serre si accenderanno con giochi di luci colorate e, tutt’intorno, avverranno performance di artisti di strada.

La spirale virtuosa dell’economia circolare

Una maxi installazione di forma circolare, a cura di Saviola Holding, proporrà, con effetti cinematografici coinvolgenti, un percorso step by step alla scoperta della trasformazione dai rifiuti alla creazione di prodotti in materiali riciclati, in sintonia con la filosofia di base di DDN Phutura.

Glamping: campeggiare nella natura deluxe style

La nuova parola nasce da glam + camping, una tendenza che si diffonde sempre più e va incontro ai desideri di chi vuole passare il tempo libero immerso nella natura, senza rinunciare ai comfort anzi a un certo lusso abitativo. DDN Phutura ospiterà delle Luxury Mobile-Homes and Lodges di CrippaConcept, improntate a un design ecologico e raffinato. Un sogno di fuga possibile nella bellezza della natura, che risulterà di grande impatto nella vivacità urbana del Fuorisalone!

Le panchine connesse

Elemento classico di arredo urbano, le panchine presenti a DDN Phutura, riservano una sorpresa tech: sono connesse. Offriranno una sosta di relax e permetteranno di ‘navigare’ e relazionarsi con mondi vicini e lontani. Semplici sedute esprimono quindi le potenzialità metropolitane di vivere spazi e tempo in modo nuovo, dal tempo libero allo smart working.

By night: music & food in Piazza del Cannone

Le serre ‘hub’ di DDN Phutura verso sera si illuminano e in modo ludico segnalano il passaggio tra la manifestazione diurna e l’intrattenimento serale/notturno che avverrà invece sul fronte opposto del Castello, nella Piazza del Cannone, sotto l’insegna ‘Phutura‘ organizzata da Killer Kiccen e Unconventional Events. Nell’enorme spazio, all’interno del Parco Sempione, si vivranno ore di divertimento, dalle 20.00 alle 2.00 nell’euforia generale della settimana milanese del design. Rifocillati dai vari e selezionatissimi food truck, si assisterà ogni sera concerti sullo speciale palco, progettato da Beppe ‘Treccia’ Iavicoli avendo come modello il Teatro Burri, struttura open air poco distante, riallestito per Expo Milano nel 2015. Sulle 6 quinte della pedana, dal 9 al 14 aprile 2019, scorreranno immagini legate al genio di Leonardo da Vinci, celebrato ufficialmente dalla città di Milano.

Di successo in successo, DDN segue un filo verde

La manifestazione di DDN, in occasione del Fuorisalone 2018, s’intitolava Inhabits e, sempre nella stessa prestigiosa location del Castello Sforzesco, ha attirato centinaia di migliaia di visitatori. Un successo ancora maggiore ci si aspetta per DDN Phutura nel 2019, di cui qui avete letto solo qualche anteprima. Fondamentalmente la forza del suo messaggio verso un benessere in equilibrio tra socialità, natura e tecnologia è magnetica per gli operatori del settore, gli addetti di altri settori e anche per il grande pubblico: tutti conquistati dal concetto allargato di design che dà slancio positivo al nostro presente/futuro. [LB]


'Stay in Bed': mostra tra arte e 'cocooning' da Natevo by Flou

A Milano lo showroom Natevo ospita 'Stay in Bed', mostra dell'artista Bixio Braghieri che invita a stare più a letto per coccolarsi e pensare...

Fedele al suo spirito colto e raffinato, il brand Natevo, ospita fino al 7 marzo 2019, presso lo showroom di via De Amicis 53/55 a Milano, la mostra personale Stay in Bed di Fabrizio ‘Bixio’ Braghieri.

Lo showroom NatevobyFlou di via De Amicis a Milano

Artista originale e irriverente, ‘Bixio’ Braghieri invita a “restare a letto”, a fermarsi a riflettere, prendersi cura di sé, osservare con occhi nuovi gli oggetti che ci circondano.

‘Bixio’ Braghieri presenta Stay in Bed, presso lo showroom NatevobyFlou.

Stay in Bed, è promossa da Flou-Natevo in collaborazione con galleria d’Arte Glauco Cavaciuti, e si inserisce tra le innovative soluzioni d’arredo, nell’atmosfera elegante e armoniosa dello showroom, il primo milanese inaugurato da Natevo nel 2017 a due passi dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci.

‘Il Bugiardone’ di Bixio Braghieri

Pinocchio, simbolo della bugia, è realizzato con tanti ‘bugiardini’, i foglietti che accompagnano i prodotti medicinali; i ‘Cuori fragili’ diventano, ingigantiti, la testiera di un letto Flou-Natevo, invitando all’amore, alla cura e alla delicatezza.

‘Cuori fragili’, di Bixio Braghieri

Arte e quotidianità, espressione creativa e libertà di comunicazione, accomunano i prodotti Flou-Natevo e l’artista, che nel concept espositivo di Stay in Bed propone un mix di opere eterogenee in omaggio alla tendenza del cocooning (coccolarsi, avvolgersi) che affonda le sue remote radici nella nobile arte dell'otium. [Text Giulia Bruno]

‘Fashion Tanks’ dal progetto Fashion Victims di Bixio Braghieri

Illuminazione IoT lanciata da Ikea con Xiaomi

Sistema IoT per controllare le luci di casa: Ikea e Xiaomi iniziano dalla Cina per espandere lo smart living nel mondo

Xiaomi, brand cinese emergente sulla scena mondiale con grandi numeri sia nella telefonia sia nei dispositivi smart per la casa, nell’autunno 2018 aveva annunciato una partnership con Ikea, durante l’annuale conferenza dedicata agli sviluppatori.

La partnership sino-svedese ha portato a mettere in commercio una linea di illuminazione smart firmata Ikea, attualmente disponibile solo in Cina, integrata di piattaforma IoT (Internet of Things) e firmata invece Xiaomi. Non si hanno per ora altre informazioni sulla sua espansione futura.

I prodotti di illuminazione di IKEA saranno collegati a Mi Control Hub tramite il protocollo ZigBee e potranno sfruttare anche tutti i servizi di terzi integrati sulla piattaforma di Xiaomi, che continua ad investire molto anche su questo aspetto.

Gli utenti, quindi, utilizzando il proprio smartphone o altoparlanti, potranno controllare il sistema di illuminazione all’interno della propria abitazione.

Fan Dian, General Manager della piattaforma IoT di Xiaomi, ha dichiarato: “Ikea e Xiaomi condividono valori molto simili e credo che la nostra cooperazione incrementerà  lo sviluppo dell’industria della smart home in tutto il mondo”.

Anna Pawlak-Kuliga, CEO e presidente di IKEA China, ha invece affermato che  questa partnership, sarà un passo importante per il futuro dello smart living, grazie a servizi sempre più innovativi. [Text Giuseppe D’Orsi]


Liòn, ristorante e cocktail bar stylish nel cuore di Roma

Il ristorante e cocktail bar Liòn, a due passi dal Pantheon, è un nuovo locale della capitale ma già carico di atmosfera con decorazioni ‘900 rivisitate, colori intensi e linee sinuose che ne ammorbidiscono gli spazi

A Roma, tra il Pantheon e Piazza Navona, precisamente in Largo della Sapienza, all’interno di un edificio storico del periodo fascista, si trova Liòn, il ristorante cocktail bar progettato da COLLIDANIELARCHITETTO – studio di architettura romano fondato dall’architetto Daniela Colli – su commissione di Emidio e Fabrizio Pacini e Andrea Girolami: i tre imprenditori romani proprietari della Tridente Collection, catena di boutique hotels, che hanno voluto rivalorizzare l’area di Largo della Sapienza, aprendo anche l’hotel Palazzo Navona, e riqualificare via del Melone.

Il ristorante è su due livelli: il piano terra, con i tavoli e la zona bar, ha grandi vetrate incorniciate in travertino, dettaglio tipico dell’architettura fascista romana, che aprendosi, con la bella stagione, offrono la possibilità di pranzare e cenare all’aperto. Il piano interrato invece, a cui si accede attraverso una preziosa scala in marmo con dettagli in ottone, ospita i bagni, la cucina e la cantina dei vini.

Lo spazio e gli arredi sono nei colori ottanio, turchese e rosso: toni vivaci, che si abbinano perfettamente tra loro. Le linee sono decise e morbide e il cerchio è la figura che predomina nel progetto. Sinuosità e dinamismo caratterizzano così gli interni: dai fregi sottili arcuati agli screen a losanga tridimensionali della boiserie laccata in ottanio, fino alle curve della serie di supporti che sostengono il portabottiglie a losanghe sospeso sul bancone. I mobili sono su misura e impreziositi da dettagli metallici, come i cassetti portaposate o i vani porta menù. Strutture sottili in metallo fanno da cornice ad elementi trasparenti colorati, come i dischi sospesi sopra i tavoli di marmo nero. 

L’utilizzo del vetro colorato è una modalità di decorazione architettonica che risale ai primi del Novecento. Qui realizzata in chiave contemporanea. L’utilizzo delle forme geometriche e dei colori primari, invece, si ispira alla ricerca di Frank Lloyd Wright, maestro dell’architettura americana del XX° secolo, basata sullo studio della relazione dinamica tra schermi di luce e spazi interni continui e fluidi. A rendere ancora più pregiato l’arredo, due grandi colonne, che rivestite in mosaico turchese, affiancano il lungo bancone in ottone fresato su entrambi i lati.
Liòn è un ristorante raffinato, che unisce la buona cucina agli interni curatissimi, ideale per coloro che vogliono fare una pausa dai ritmi frenetici della città, e desiderano farlo con stile!!! [Text Carlotta Russo]


TOTAL LIVING “MADE IN CACCARO”

Caccaro offre totale libertà compositiva: dai contenitori sospesi ai separé per articolare gli spazi, dalla barra 'luce & musica' alla panca soft

SideView, il contenitore-separé di Caccaro che funziona come una quinta teatrale

Gli innovativi sistemi modulari di Caccaro, rivoluzionano la tradizionale funzione di contenitore, proponendosi anche come separatori di spazi. Il living acquista una vaga aria di mistero quando lo spazio è sottolineato dalla combinazione di Side, vero contenitore dell’ultima collezione Caccaro e View, lo schermo che fa filtrare la luce creando una calda atmosfera confidenziale.

Side sospeso, by Caccaro

Side oltre ad essere poggiata a terra o su piedistalli in metallo laccato, si può appendere, magari diventando comò o comodino: gli angoli arrotondati che accentuano le linee sinuose di un design senza tempo e la grande capienza interna, rendono Side protagonista di ogni ambiente domestico.

Brick, contenitore modulare e Groove, barra, by Caccaro

Totale libertà compositiva con Brick, il sistema modulare di contenitori che arredano combinandosi come mattoncini. Curatissimi nei dettagli, questi accessori sono perfetti per alloggiare apparecchi elettronici grazie alla schiena predisposta per il passaggio dei cavi.

Brick sospeso e barra Groove, by Caccaro

Se non si desidera la base in metallo con i piedini regolabili, ecco Brick sospeso, reso comodo dall’apertura a pressione push pull. La barra Groove completa la parete, contribuendo al benessere generale grazie all’illuminazione a led integrata e al sistema audio di ultima generazione, controllabile da smartphone e tablet.

Brick panca e barra Groove, by Caccaro

Brick offre un’altra possibilità ancora: la base, con l’aggiunta di tanti cuscini, diventa la panca che risolve lì per lì il problema dell’affollamento di tanti amici inaspettati. [Giulia Bruno]


Addio al maestro del design italiano, Alessandro Mendini

Alessandro Mendini, designer, architetto e creativo rivoluzionario. Il nostro saluto ad un rivoluzionario della creatività

Attento osservatore dell’evoluzione sociale, Alessandro Mendini intrecciava storia e psicologia di ogni decennio, seguendo i veloci cambiamenti in atto. Cercava di “dare un’anima” agli oggetti che disegnava, conferendogli forme antropomorfe che li avrebbero introdotti nella tragicommedia della vita.

Anna G, collezione di piccoli utensili per la casa, Alessandro Mendini per Alessi

Da sempre cittadino di Milano, dov’era nato il 16 agosto 1931, da piccolo avrebbe voluto fare il cartoonist ma, spinto dalla famiglia, si accostò agli studi ingegneristici. Durante gli studi di architettura al Politecnico, scopre la passione per la letteratura e comincia a scrivere per numerose riviste.

Nella ‘villetta’ dei coniugi Boschi Di Stefano, da cui ereditò la splendida casa-museo progettata da Piero Portaluppi negli anni Trenta, Mendini conobbe la pittura di Morandi e Savinio, Tosi, Funi, Sironi, Carrà. Giovane architetto, si rende conto di preferire la tela, il fumetto, il lavoro teorico alla progettazione. Lui stesso affermava di aver avuto, come maestri, il futurismo, De Chirico, Kandinskij, il cubismo cecoslovacco.

Marinetti, maschera di Alessandro Mendini in metalli vari e smalti, courtesy Studio Guastalla, Arte Moderna e Contemporanea

Alessandro Mendini sarà ricordato anche per gli innumerevoli oggetti disegnati durante la sua lunghissima carriera: famosissimi la poltrona Proust per Alchimia (1978), o il cavatappi della collezione Anna G, uno dei tanti piccoli utensili per la cucina progettati per Alessi. E le collaborazioni con le più prestigiose aziende, tra cui Zanotta, Swatch, Philips, Venini, Bisazza, Cartier.

Proust Korea di Alessandro Mendini, 2015, courtesy Studio Guastalla, Arte Moderna e Contemporanea

Negli anni Settanta fondò Alchimia, poi partecipò a Memphis, fondò la scuola Global Tools per stimolare la creatività spontanea nell’ideazione di un oggetto di design; nel 1989 con il fratello Francesco diede vita all’Atelier Mendini.

Seven, fondazione Cartier, 2013 Fusione in bronzo a cera persa e base in marmo, courtesy Studio Guastalla, Arte Moderna e contemporanea

Fu protagonista di numerose architetture in tutto il mondo e si interessò di ristrutturazioni urbanistiche a Lugano, Roma, Napoli, Incheon (Corea del Sud, dove realizzò la nuova sede della Triennale di Milano). Tra i numerosissimi riconoscimenti, gli furono conferiti il premio Compasso d’Oro nel 1979 e nel 1981, l’European Prize for Architecture Awards nel 2014, la nomina a Chevalier des Arts et des Lettres in Francia.

Balla, maschera di Alessandro Mendini in metalli vari e smalti, 2017, courtesy Studio Guastalla, arte Moderna e Contemporanea

Alessandro Mendini ci ha lasciati il 18 febbraio 2019.

[text di Giulia Bruno]


#Youngtalents: new perspectives from Japan

we+ a contemporary design studio established in 2013 by Toshiya Hayashi and Hokuto Ando in Tokyo. They develop their experimental approach to products, installations and graphics by combining unconventional materials and technology to shift perspectives.

Swarm is a series featuring a chair and vases with surfaces composed of aggregates of the same material. Their organic form is generated by many short steel wires being absorbed into the structure by magnetic force.

Orientation, density and overlapping of the steel wires are controlled by magnetic force to interact with each other. Also, since there is no single pattern, a unique and complex shape is created.

“Rather than simply designing shapes, we are use magnetic force to design a process that creates shapes” [Text A.M.] Photo by Masayuki Hayashi www.weplus.jp


Salone del Mobile.Milano 2019: tutte le anticipazioni

Il 58° Salone del Mobile con Euroluce, Workplace 3.0 e gli eventi dedicati a Leonardo Da Vinci dà appuntamento, dal 9 al 14 aprile 2019, al pubblico mondiale del design

Il Salone del Mobile.Milano non è più solo una ‘fiera’, è un sistema! Su questo tutti concordano. Ed è un sistema globale con al centro Milano. Se quella scorsa è stata un’edizione record per affluenza di visitatori ed eventi, a Rho Fiera come alla Design Week in città, la 58a edizione che si terrà dal 9 al 14 aprile 2019, ha tutte le premesse per accrescerne il successo.

Claudio Luti, Presidente del Salone Mobile.Milano, in conferenza stampa lo ha confermato: “È importante consolidare la capacità attrattiva del Salone del Mobile che offre non solo un’ampia offerta di prodotti ma, soprattutto, occasioni di relazioni internazionali e riflessioni sul rapporto tra creatività e impresa”. A chi gli chiedeva se le manifestazioni Salone.Milano Moscow e Salone.Milano Shangai potessero risultare in qualche modo concorrenziali, Luti ha risposto in modo rassicurante che “l’evento è e resta qui”, infatti russi, cinesi come gli operatori di tutto il mondo continuano a dire: “Ci vediamo a Milano”. Certamente tutto ciò implica grande impegno per non abbassare mai la guardia e mantenere il primato.

Claudio Luti presenta, in Triennale,  il Salone del Mobile di Milano 2019 (courtesy Salone del Mobile, photo Andrea Mariani)

Alla Conferenza Stampa di presentazione del Salone del Mobile 2019, che si è tenuta il 14 febbraio presso il Palazzo della Triennale, ha partecipato anche Alberto Bonisoli, ministro dei beni e delle attività culturali, che ha sottolineato l’importanza del design nel patrimonio culturale nazionale, e ha riferito che un’apposita commissione è al lavoro per la tutela di questo ‘tesoro’ (tangibile e intangibile), con particolare orientamento all’ambito museale; ha inoltre  annunciato un possibile stanziamento statale di 10 milioni di euro in sostegno.

Dal suo canto Giuseppe Sala, sindaco di Milano, ha riaffermato l’alleanza città/Salone segnalando che Milano è stata designata anche Best City 2019 tra i Design Awards della prestigiosa testata Wallpaper. Una metropoli aperta, concreta e progettuale, oltre che sempre più turistica, che vale da sola il 10% del Pil nazionale ma che necessita comunque di sostegno governativo.

Emanuele Orsini, presidente di Federlegno Arredo Eventi, ha citato un dato importante: la produzione di arredamento conta per il 5% dell’industria italiana. Se 2100 brand sono presenti al Salone, in Italia se ne registrano 80.000. L’attenzione di Federlegno Arredo va ai big come alle pmi e la Federazione sta per darsi una nuova sede, affidata all’architetto Michele de Lucchi, che sarà aperta a tutti coloro che si interessano al design.

L’architetto Stefano Boeri, presidente della Triennale di Milano istituzione d’eccellenza per il progetto, ha annunciato invece per l’8 aprile 2019 l’apertura di un Museo permanente del design al pianterreno del Palazzo di via Alemagna.

Da sin., E. Orsini, presidente Federlegno Arredo Eventi ; C. Luti, presidente del Salone del Mobile; G. Sala, sindaco di Milano; S. Boeri, presidente Triennale (courtesy Salone del Mobile, photo Andrea Mariani)

‘INGEGNO’: CAPITOLO IN PIU’ DEL MANIFESTO DEL SALONE DEL MOBILE.MILANO
Lanciato nel 2018, il Manifesto del Salone del Mobile.Milano, è la ‘carta costituzionale’ che fa da cerniera tra il Salone del Mobile più importante al mondo e la metropoli Milano, che da decenni corrono insieme sui binari dell’internazionalizzazione. E nel 2019 si arricchisce del vocabolo forte, ‘ingegno’ che sta a significare: intelligenza come principio di creatività, senso del talento, geniale abilità nel fare e nel pensare. Concetto calzante nell’anno delle celebrazioni del genio di Leonardo da Vinci e che allude anche alla vivacità progettuale-imprenditoriale e all’operosità di Milano e dei territori produttivi che la circondano.  

NUOVA ESPOSIZIONE ‘DIFFUSA’ PER L’UFFICIO
Coerente con le grandi trasformazioni in atto nel mondo del lavoro, Workspace 3.0 2019. non si presenta più concentrato in alcuni padiglioni ma trasversale: le 52 aziende espositrici saranno distribuite lungo un diverso percorso che attraversa i padiglioni dell’arredamento così come il lavoro d’ufficio si è ibridato, negli ultimi anni, con altri spazi funzionali comprese le case private. Prevede anche luoghi aperti alla condivisione e al coworking con arredi flessibili e smart che includono la tecnologia. Le innovazioni dei brand del settore ufficio, sono rispecchiate dal Salone con le parole guida: Liquid Space, Privacy, Worker centered design.

S.PROJECT: L’INTERIOR DESIGN ABITA QUI
Inoltre, quest’edizione inaugura un percorso espositivo trasversale (ai padiglioni 22 e 24) dedicato ai prodotti di design e alle soluzioni decorative e tecniche del progetto d’interni: S.Project, sarà uno spazio poliedrico e multisettoriale, con 66 espositori di cui 32% esteri.

EUROLUCE E SALONE SATELLITE
Attesissimo il Salone biennale dell’illuminazione, settore dove l’innovazione tecnologica è più evidente e scenografica che in altri, nel 2019 ospiterà 421 espositori di cui 48% esteri;mentre
il SaloneSatellite, ormai da 22 edizioni, riconosciuto trampolino di lancio per giovani talenti che hanno occasione di incontrarvi stampa e imprenditori, quest’anno avrà come tema ‘Food as a Design Object’.

Installazione AQUA in omaggio a Leonardo, a cura di Marco Balich, Salone del Mobile.Milano 2019

DUE INSTALLAZIONI IN OMAGGIO A LEONARDO
Nel 2019 Leonardo da Vinci, per i 500 anni dalla morte, sarà ricordato in Italia e nel mondo. Il Salone del Mobile dà l’avvio con due manifestazioni che rendono omaggio alla sua molteplice genialità: dall’arte/bellezza, alle scienze e alla tecnica. In particolare si ricorda che Leonardo visse e operò per ben vent’anni a Milano, alla corte di Lodovico il Moro, e vi approdò attirato dalla carica di innovazione tecnologica che già allora la città esprimeva.

In città: AQUA. La visione di Leonardo
In un luogo storico particolare, dove Leonardo lavorò al sistema delle chiuse, cioè alla Conca dell’Incoronata dal 5 al 14 aprile, l’installazione spettacolare di Marco Balich con Balich Worldwide Shows, trasporterà i visitatori in un viaggio in opposte direzioni: il passato rinascimentale e il futuro di Milano. La Conca verrà coperta da un maxi ‘specchio d’acqua’ con schermo LED; mentre sotto, all’interno del canale, in una Wunderkammer si vivrà un’esperienza immersiva site specific sulle forme e l’energia dell’acqua anche con effetti sonori.

Mostra De-Signo a cura di Davide Rampello, Salone del Mobile.Milano 2019

In fiera: DE-SIGNO (la cultura del progetto in Italia prima e dopo Leonardo)
L’installazione monumentale di 400mq, ideata da Davide Rampello e progettata dall’arch. Alessandro Colombo, ispirata al Bramante con 4 schermi cinematografici per uno show di musica e immagini che narrerà la progettualità di Leonardo e l’industriosità delle botteghe e delle officine rinascimentali in relazione alle imprese del design contemporaneo: nel segno italiano della cultura della bellezza.

Interno dell’installazione De-Signo con 4 schermi cinematografici, progetto di Alessandro Colombo, Salone del Mobile.Milano 2019

ACCORDO TRIENNALE CON IL TEATRO ALLA SCALA
Il Salone del Mobile ha stretto un accordo triennale con la Fondazione Teatro alla Scala fino al 2021, quando compirà 60 anni di Manifestazione! Si rafforza così anche il legame culturale con la città e si offre alla comunità del design che dà vita, ogni anno, al Salone l’occasione di vivere un’esperienza unica. Per la prima volta quindi il Salone aprirà con un grande concerto. Il maestro Riccardo Chailly (direttore musicale del Teatro alla Scala di Milano) dirigerà le Ouverture da Semiramide e Guglielmo Tell di Gioachino Rossini e Quadri da un’esposizione di Modest Musorgskij nell’orchestrazione di Maurice Ravel: musica di grande impatto emotivo che trasmetterà forza al pubblico che, ogni anno, si impegna senza riserve per il successo del Salone! [Text Lucia Bocchi]

 

Teatro alla Scala, Milano


Sfilate Milano Moda Donna: “Welcome to Milan”

Da domani parte il calendario sfilate Milano Moda Donna A/I – 2019/2020, ecco new entry e ospiti ed eventi speciali, Fashion Hub e il fashion film Welcome to Milan

Milano Moda Donna – MMD dal 19 al 25 febbraio 2019 presenta al pubblico mondiale le collezioni Autunno/Inverno 2019/2020. E la città si vestirà di moda con oltre 60 sfilate, 80 presentazioni e 30 eventi. Due sono le new entry del calendario sfilate: Marco Rambaldi, giovane designer italiano, di Marios (brand nato dal genio creativo di Mayo Loizou e Leszek Chmielewsk) e Alexandra Moura, stilista portoghese originaria di Lisbona, supportati da Camera Nazionale della Moda (www.cameramoda.it).

Tornano in calendario invece i marchi Angel Chen, Bottega Veneta con il debutto del designer Daniel Lee e Gucci. Sfileranno in co-ed uomo e donna, i brand Antonio Marras, Atsushi Nakashima, Bottega Veneta, Byblos, GCDS, Giorgio Armani, Gucci, Missoni, Moncler, Roberto Cavalli e Salvatore Ferragamo.

Ad aprire la Fashion Week sarà lo special event di United Colors of Benetton con la direzione artistica di Jean-Charles de Castlebajac e la serata finale con il Comune di Milano, Camera Nazionale della Moda Italiana e S.Pellegrino, per celebrare tutti i giovani talenti presenti in calendario, alcuni young chef e l’importante anniversario dei 120 anni di S.Pellegrino. 

Location pazzesche come la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, lo Spazio Cavallerizze, parte integrante del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, e Palazzo Giureconsulti saranno gli spazi polifunzionali dedicati a sfilate e presentazioni, oltre naturalmente alle sedi scelte da ogni singolo marchio in calendario.  

Lo speciale ‘Fashion Hub’ organizzato da CNMI in collaborazione con Camera Buyer resterà aperto per tutta la durata della manifestazione e proporrà una selezione di 12 giovani talenti, italiani e internazionali: 16 R Firenze, Andrea Mondin, Angelia Ami, Ara Lumiere, Chakshyn, Dhruv Kapoor, Federico Cina, Kartikeya, Moon Choi, Moon J, Retropose, Rowen Rose. Presenti anche i 3 vincitori dell’International Woolmark Prize 2018/2019, progetto creato da The Woolmark Company sulla bellezza e la versatilità della lana Merino Australiana.

Ospiti speciali di MMD, i designer ungheresi con HFDA – Hungarian Fashion & Design Agency (Abodi, Artista, Celeni, Cukovy, Elysian, Je Suis Belle, Tomcsanyi, Zsigmond Dora menswear) e alcuni nomi selezionati dalla Cina che presenteranno le loro collezioni: Alexstorm, F/FFFFFF, Lanneret, Mukzin, Scale 79 Studio, Vmajor, Zynggati.

Welcome to Milano” è il fashion film diretto da The Blink Fish che introduce la settimana più attesa di Milano. In video, un gruppo di modelle accompagnate da una guida turistica che scoprono i luoghi iconici della città, vestite con abiti dei marchi Act n.1, Arthur Arbesser, Gabriele Colangelo, GCDS, Giannico, Lucio Vanotti, Marco de Vincenzo, Marco Rambaldi, MSGM, Paula Cademartori, Sara Battaglia, Stella Jean, Tiziano Guardini e Vién. [Text Barbara Tassara]


Morgana, la cassettiera sempre ‘in movimento’

Morgana la cassettiera di Daniele Lago è versatile e personalizzabile: ruotando e traslando i cassetti si adatta a ogni spazio della casa!

Lago presenta Morgana, una cassettiera componibile e personalizzabile, progettata da Daniele Lago. Dinamica e stylish, Morgana ha un giunto particolare (si direbbe ‘magico’) che permette ai cassetti di modificare la propria posizione in modo indipendente e di soddisfare le esigenze di spazio, uso e gusto di ognuno.

Disponibile dalla configurazione da 1 cassetto a un massimo di 7 cassetti e in 31 colori Lago, in vetro lucido o laccato, Morgana dà la possibilità di reinventare sempre il proprio arredo, grazie a un design altamente personalizzabile  e alle infinite possibilità disponibili di abbinamento cromatico e accostamento di accessori.

 

A seconda del tipo di composizione e del numero di cassetti, si  trasforma infatti in comodino prima e in cassettiera poi, arredando con stile e originalità camera da letto, living e anche la zona bagno! [Text Carlotta Russo]