Giappone: Plaza CoFuFun ideata da Nendo per la comunità

In Giappone, le bianche piramidi e le gradinate circolari di Plaza CoFuFun sono un nuovo spazio pubblico progettato da Nendo per riunire e far divertire persone di ogni età

La Plaza CoFuFun, a Tenri nella prefettura di Nara in Giappone, è stata progettata da Oki Sato Nendo, misura 7.700 mq e non è solo scale, panchine dove sedersi o luogo dove i bambini corrono, ma comprende una zona per il noleggio di biciclette, un bar, negozi, un chiosco per le informazioni, un'area giochi, un palcoscenico open air e un'area riunioni.

Tratto caratteristico di tutto il progetto sono delle piramidi a base circolare, costituite da scale che si rastremano verso l’alto, nate dal montaggio di candidi pezzi in calcestruzzo di produzione industriale, con un ottimo rapporto costo-prestazione. Proprio per la tipologia delle strutture non occorre l’uso di colonne e travi perché ogni parte risulta già ben bilanciata e stabile.

Le bianche gradinate concentriche hanno vari scopi, non sono solo gradini ma servono per sedersi, da spazio giochi, come palcoscenici o luoghi dove chiacchierare e prendersi un caffè e sono anche vere scenografie che si illuminano di notte.

Divertente anche il nome della piazza CoFuFun che combina il termine cofun (le tombe) e un’espressione colloquiale giapponese ‘FuFun’ che si riferisce a un ronzio inconscio che esprime gioia e felicità. Nel nome sono visibili anche richiami all'inglese, il suffisso ‘co’ che ricorda la comunità e la cooperazione oltre che la parola ‘fun’ che riporta subito al divertimento, insomma un messaggio chiaro anche per i visitatori stranieri che sono invogliati a visitare questa piazza. [Text Paola Molteni – Photo Takumi Ota]

Schizzo preparatorio di Nendo sulle varie funzioni delle piramidi di Plaza CoFuFun

Moscow Design Week 2018

E' il turno di Mosca di accendersi con più di 100 eventi di design diffusi in città durante il Salone del Mobile.Milano Moscow

A Mosca anche quest’anno, dal 9 al 14 ottobre, si accende la kermesse diffusa del design, in occasione del Salone del Mobile.Milano Mosca www.salonemilano.ru (che dura invece dal 10 al 13 ottobre). La Moscow Design Week anima dal 2010 la capitale russa, richiamando i più noti protagonisti del panorama internazionale della progettazione per un pubblico di imprenditori, designer, architetti e studenti.

Central House of Artists, fulcro della Moscow Design Week

Sono oltre 100 i punti di interesse diffusi in città, e i distretti - Winzavod Art District, Hlebozavod Design District e Shelk Design District – si trasformano grazie ai differenti curatori chiamati a offrire la propria originale vision delle più affascinanti aree che compongono la capitale: shop, ristoranti, club e bar aprono le loro porte ai progettisti russi che mettono in mostra i risultati di ricerche e sperimentazioni raggiunti negli ultimi anni.

Organic Shapes Exhibition by Simone Micheli

Il confronto con la cultura italiana è da lungo tempo centrale per gli organizzatori (Acm Group) della Moscow Design Week e anche quest’anno emerge chiaramente attraverso il dialogo con i nomi noti del panorama nostrano, attraverso installazioni e lecture inserite nel format sperimentale Design Superheroes. Tra i protagonisti Aldo Cibic, Matteo Cibic, Simone Micheli, Alessandro Guerriero. Giulio Cappellini dirigerà l’interessante Contest 02.2.20 dedicato ai giovani talenti che mettono in mostra i loro originali progetti per collezioni fashion e furniture.

La mappa della settimana moscovita del design 2018

La Central House of Artist è il fulcro della settimana moscovita: circa 700 mq sono occupati dall’esibizione Golden Bee, presieduta da Sergey Serov, che accoglie le opere sperimentali dei graphic designer russi.

Il progetto, iLari , curato da Alessandro Guerriero e già esposto alla Triennale di Milano, raccoglie i lavori di trenta designer che hanno reinterpretato la fiducia verso i Lari, gli antichi spiriti dei defunti che, secondo la tradizione romana, vegliavano sul buon andamento della famiglia e della casa.

Il famoso scultore Aydin Zeynalov mette invece in mostra i suoi tappeti e tavoli unici in bronzo, sempre all’interno della Central House of Artist.

Al piano superiore un vero e proprio Design Market offre al pubblico la possibilità di toccare con mano e acquistare i prodotti dei designer locali che, senza timore, si confrontano con le ultime collezioni realizzate da aziende affermate e brand emergenti che compongono il panorama russo.

Infine, Moscow Design Week 2018 apre per la prima volte le porte anche al design marocchino, spesso citato come esempio di originalità ed avanguardia, stimolando il confronto tra artigianato, design e impresa. [Text Chiara Sgreccia]


Zozosuit: lo shopping online di vestiti su misura

L’e-commerce Zozo lancia Zozosuit, la tuta che scansiona le forme di ognuno per poter ordinare online vestiti su misura, a prezzi contenuti

Un tempo i vestiti erano tutti su misura: calzavano bene, ma costavano tantissimo e richiedevano molto tempo. Poi è nata la produzione in serie, capi economici, subito disponibili e tutti uguali, al massimo pochi ritocchi, come le pieghe.

È il tipo di offerta cui siamo abituati, che ha portato al successo le grandi catene di abbigliamento e successivamente agli acquisti online. Ora l’imprenditore giapponese Yusaku Maezawa – il fondatore di Zozotown, la più grande piattaforma online giapponese di abbigliamento – ha lanciato un’idea che potremmo definire rivoluzionaria, permettendo di acquistare online vestiti realizzati a distanza ma su misura.

Zozosuit

Lo strumento per farlo è la Zozosuit, una tuta che calcola, attraverso un’apposita App, disponibile su dispositivi mobile, le misure esatte di chi la indossa. In collaborazione con la startup neozelandese StretchSense, la tuta Zozosuit è nata dopo sette anni di studi e numerosi tentativi, alcuni ipertecnologici e dai costi elevati, che hanno condotto al modello ottimale ora disponibile.

 

COME FUNZIONA ZOZOSUIT?

  • per prima cosa bisogna scaricare l’App di Zozo sul proprio smartphone
  • si indossa la tuta che aderisce perfettamente al corpo partendo dal collo fino alle caviglie (è realizzata con un tessuto nero e ricoperta da 300 marcatori bianchi)
  • ci si posiziona a una distanza di circa due metri e si ruota lentamente su sé stessi in senso orario, permettendo al telefono di scattare una serie di fotografie. Sullo schermo comparirà una ricostruzione in 3D del vostro corpo con 18 misurazioni, che permettono di realizzare un perfetto abito su misura
  • Una volta terminato il processo di scansione, l’App di Zozo ci guiderà nello store digitale da cui potremo scegliere tutti i capi che andranno realizzati appositamente per noi.

QUALI SONO I VANTAGGI DI ZOZOSUIT?

I costi contenuti perché, come ha spiegato Maezawa: «in quanto store online non abbiamo store fisici, commessi e cassieri, e lavoriamo solo sugli ordini. Non abbiamo bisogno di un inventario né ci dobbiamo preoccupare degli articoli invenduti. Inoltre non ci sono sprechi di materiale, poiché tutto è prodotto impiegando solo la quantità di tessuto necessaria». Il prossimo step? Scarpe e reggiseni oltre che biancheria intima varia, realizzati sempre su misura.

Zozosuit è stata lanciata sul mercato giapponese a gennaio 2018 e in sei mesi ha portato a più di un milione di ordini su Zozo, il brand di vestiti minimal, fondato sempre da Maezawa il cui slogan è: «Su Zozo non esistono taglie ma forme». Da luglio 2018 viene spedita gratis a chiunque la chieda, in 72 paesi in tutto il mondo, Italia inclusa. [Giuseppe D’Orsi]

Zozo Collection

L'architettura al telaio di Anni Albers

La mostra dedicata all’artista tessile Anni Albers, alla Tate Modern a Londra, celebra la sua carica anticipatrice e il centenario del Bauhaus

La retrospettiva dedicata all’artista tessile Anni Albers inizia da oggi, 11 ottobre 2018, fino al 27 gennaio 2019, alla Tate Modern di Londra (tate.org.uk): è il riconoscimento del contributo dell’artista al design contemporaneo, in vista anche del centenario della nascita del Bauhaus nel 2019.

Anni Albers nel suo studio tessile al Black Mountain College, USA, 1937

Oltre 350 gli oggetti esposti, tra cui grandi arazzi, gioielli realizzati con oggetti di uso quotidiano e tessuti progettati per la produzione di massa. Oltre ai suoi lavori, la mostra include tessuti da tutto il mondo che hanno alimentato il suo modo di pensare e di elaborare.

Collana, Anni Albers, 1940 [© 2018 The Josef and Anni Albers Foundation]

Anni Albers riuscì infatti a combinare arte e artigianato, tessitura a mano e produzione meccanizzata, antico e moderno, esplorandola relazione tra tessile e architettura e promuovendo, come lei stessa scriveva, “una nuova comprensione tra l’architetto e l’inventivo tessitore”.

'Intersecting', Anni Albers, 1962 [© 2018 The Josef and Anni Albers Foundation]

Nata a Berlino nel 1899, Annelise Fleischmann arriva come studentessa al Bauhaus nel 1922, dove incontra il suo futuro marito Joseph Albers e altre figure chiave del modernismo, come Vassily Kandinsky e Paul Klee. Nonostante il Bauhaus aspirasse alla parità tra i sessi, le donne venivano scoraggiate all’apprendimento di alcune materie. Per questo Albers inizia a tessere nel vivace laboratorio del Bauhaus dove la tradizionale tessitura a mano fu reinventata in chiave moderna.

'Eclat' tessuto per Knoll di Anni Albers, 1974 [© 2018 The Josef and Anni Albers Foundation and Knoll Textiles]

Con l’arrivo del nazismo e la chiusura del Bauhaus, nel 1933 lascia la Germania per gli Stati Uniti; da lì parte per numerosi viaggi in Messico, Cile e Perù, collezionando artefatti ed entrando in contatto con quelle antiche culture che la influenzarono fortemente. [Text Laura Galimberti]


Habitat Valencia: la fiera è in ripresa!

Che Habitat sia in risalita lo dicono le cifre, l'energia positiva dell'edizione settembre 2018 e alcuni espositori italiani che abbiamo intervistato

Habitat Valencia è stata visitata, tra il 18 e il 21 settembre 2018, da più di 26mila professionisti, cioè il 13% in più della precedente edizione, con la percentuale positiva del 24% in più di buyers internazionali, provenienti principalmente da Russia (21%), Portogallo (18%), Francia (16%), Italia (8%) e Regno Unito (5%). I compratori provenivano in totale da 56 Paesi. Sicuramente la scelta, per il secondo anno, di far tornare la fiera da febbraio a settembre si è confermata vincente. Ma il traino è dovuto a una tenuta generale dell'economia spagnola che prende sempre più le distanze dagli anni della crisi. La prossima edizione sarà la 55a si terrà dal 17 al 20 settembre 2019.

Lo stand di Andreu World nella sezione Design di Habitat 2018

Daniel Marco, direttore di Habitat, ha dichiarato: "Si tratta di una fiera storica e di riferimento per il nostro Paese polo d'attrazione per un visitatore molto professionale, con alto potere di acquisto. Si conferma inoltre come fiera di riferimento nel secondo semestre dell'anno per il mobile ". A parere di molti espositori è stata positiva la massiccia presenza di visitatori internazionali che, in particolare, hanno concluso ordini e progetti per il canale contract in tutto il mondo. Dal punto di vista della produzione, le cui aziende d'eccellenza sono riunite sotto il brand Mueble de Espana di Anieme, si è confermata la forte attenzione iberica per l'outdoor.

Lo stand di Capdell a Habitat 2018

Gli espositori, per l'80% spagnoli e il 20% stranieri, sono stati in tutto 415 suddivisi nelle aree: Design, Alta Decorazione/classico e Mobile Contemporaneo (che occupava la maggiore superficie). In particolare i brand italiani hanno raddoppiato la loro presenza rispetto al 2017.

Lo stand di Treku a Habitat 2018

Incontri e tavole rotonde che hanno coinvolto imprenditori, distributori e designer, sono culminati l'ultimo giorno, presso lo stand istituzionale di Anieme (Asociación Exportación Mueble) e Fedai (Asociación Fabricantes Exportadores de Iluminaciónne) il Talk tenuto da esponenti di Amazon sulle possibilità dell'e-commerce nel settore dell'arredamento. Alla riuscita di Habitat Valencia 2018 hanno contribuito, come sempre, gli organismi pubblici Icex che promuove la internazionalizzazione delle imprese spagnole e Ivace Internacional che svolge lo stesso ruolo localmente per la Comunità Valenciana.

Lo stand di Sancal a Habitat 2018

Francesca De Longhi dell'ufficio commerciale di Cattelan Italia ci dice che l'azienda veneta ha esposto a Valencia a questa edizione per la prima volta, convinta della ripresa dalla sua agenzia in Spagna. Ha deciso di esporre novità e bestseller, poiché ritiene che il mercato spagnolo sia particolarmente interessato alla varietà dell'offerta. Antoniolupi  è invece presente ad Habitat dal 2016, Fabrizio Zago, area manager, la ritiene una fiera produttiva per i contatti con il mercato spagnolo ma anche con il Nord Africa e il Sud America.

Lo stand di Expormin a Habitat 2018

Per Novamobili (Gruppo Battistella) si esprime Annalisa Favret, export manager per la Spagna: questo è il primo anno in assoluto che il gruppo si presenta a Valenza e lo ha fatto perché considera il mercato spagnolo simile a quello italiano; in territorio iberico Novamobili ha già una presenza consolidata e c'è interesse a rafforzarla; soprattutto con gli arredi per bambini e ragazzi con il marchio Nidi. [Lucia Bocchi]

Lo stand di Vondom a Habitat 2018

Le novità di Quadrifoglio Group a Orgatec 2018

Alla fiera tedesca Orgatec, Quadrifoglio Group porta arredi e sistemi innovativi per uffici 'vivibili' e funzionali, come nel progetto per ECB Barbera

Quadrifoglio Group, bench X3 e salotto area relax con poltrone e pouf Abbey

Uffici da vivere caratterizzati da postazioni libere e condivise, con sedute ergonomiche, scrivanie minimali regolabili elettronicamente in altezza e comunicanti con lo smartphone: sono le nuove proposte che Quadrifoglio Group, presenterà alla prossima edizione della fiera Orgatec dal 23 al 27 ottobre a Colonia.

Quadrifoglio Group, nuova collezione di scrivanie regolabili Up&Up, con piano in cemento.

L’ufficio contemporaneo reinterpreta le modalità di svolgimento dell’attività lavorativa, intervenendo con soluzioni legate al benessere del lavoratore grazie a prodotti non più asettici, ma inseriti in ambienti funzionali e uniti ad aree break comuni, non tradizionali.

Particolare scrivania Up&Up

Un ottimo esempio di inserimento dei sistemi di Quadrifoglio Group è nel progetto, realizzato con MCA (specialista nell’arredo ufficio), di Nice-Méridia, il nuovo centro d’affari di ECB Barbera a Nizza: i 400 metri quadrati degli uffici direzionali, le sale meeting e le zone accoglienza, sono stati resi luoghi di lavoro confortevoli ed efficienti.

Quadrifoglio Group, tavolo meeting Greko con seduta ergonomica C-Stool e area relax con poltrone e pouf Abbey.

Gli uffici si sviluppano lungo un percorso sottolineato da pareti divisorie della collezione XW in vetro, melaminico e legno, studiate ad hoc da Quadrifoglio Group per soddisfare anche le richieste di comfort acustico.

Nice-Méridia, nuovo centro d’affari di ECB Barbera a Nizza

Arredi sofisticati personalizzano i vari spazi, pensati per “garantire il benessere dei dipendenti e creare luoghi esteticamente coerenti ed efficienti”, ha commentato Cris Rosolen, export manager di The Quadrifoglio Group. [Text Giulia Bruno]

Nice-Méridia, nuovo centro d’affari di ECB Barbera a Nizza

L'arte di Tomoko Nagao in mostra a Milano

Tomoko Nagao digitalizza l'arte classica occidentale contaminata con la cultura manga: dalla sua ispirazione esistenzialista nascono strabilianti effetti pop

La recente spettacolare e inedita produzione dell’artista giapponese Tomoko Nagao, che da anni contamina la grande arte occidentale con i miti della cultura manga nel solco della tendenza micro-Pop, è al centro della mostra personale 'Tomoko Nagao: iridescent obsessions' a cura di Paolo Campiglio e Christian Gangitano (fino al-27 ottobre 2018) presso la galleria Deodato Arte di Milano, nella sede di via Nerino.

Jan Brueghel il Vecchio, 2018, opera di Tomoko Nagao

Nuovo ciclo, presentato per l’occasione, è quello dei Flowers, la recente produzione in vettoriale che rappresenta una rievocazione in chiave Pop dei vasi di fiori fiamminghi, tratti in particolare da Jan Brueghel: lo splendore delle varietà floreali, la magnificenza dei colori sono tradotti in superficie attraverso una singolare rielaborazione digitale.

Gioconda con nastro azzurro e pois bianchi, 2018, opera di Tomoko Nagao

Nell’interpretazione di Tomoko, il tema è legato alla vanitas e rappresenta l’ennesima riflessione del motivo della morte attraverso il suo opposto, la vita. La scelta di questa singolare iconografia da parte dell’artista risponde al medesimo criterio che in passato l’ha avvicinata al particolare della mela bacata di Caravaggio, all’immagine di Narciso che si specchia, o alla Medusa dalla testa insanguinata, rappresentando una sorta di felice ossessione. [Text Annamaria Maffina]


#Youngtalents: Hanna Anonen

La designer finlandese si ispira a pezzi geometrici progettati in modo visivamente piacevole e inatteso

Hanna Anonen_portrait

La sua opera è un mix di colori sgargianti e forme insolite, che danno infine origine a prodotti funzionali. L’uso intelligente della forma crea prodotti giocosi ma semplici e ben definiti.

Cocktail

Cocktail è una collezione di lampade a soffitto in legno ispirata alla palette cromatica delle bevande gasate. A renderla d’impatto, la combinazione di colori vivaci e bastoncini messi insieme in modo giocoso. Si adatta sia ad ambienti domestici sia a spazi pubblici. Materiale: legno, prototipo fatto a mano. [Txt Annamaria Maffina]

www.hannaanonen.com

Cocktail

Serpentine Pavilion 2018: corte messicana tra luci e ombre

Il Serpentine Pavilion 2018, a firma della messicana Frida Escobedo, chiude oggi: se non l'avete visto ecco com'era!

È stata la messicana Frida Escobedo il diciottesimo e più giovane architetto ad accogliere l’invito a progettare un padiglione temporaneo per la Serpentine Gallery, allestito presso i Kensington Gardens di Londra fino all’8 ottobre 2018.

La struttura ha la forma di una corte chiusa e si compone di due volumi rettangolari disposti ad angolo. Le pareti esterne di questa sono allineate alla facciata orientale della Serpentine Gallery, mentre l’asse della corte interna è orientata a Nord e rappresenta un elemento tipico dell’architettura residenziale messicana. L’asse che divide lo spazio del padiglione fa riferimento al primo meridiano, istituito nel 1851 a Greenwich e in seguito divenuto lo standard globale per indicare il tempo e la distanza geografica.

Per la costruzione della struttura sono stati utilizzati materiali di fabbricazione britannica, scelti per i loro colori scuri e le particolari superfici. La ‘celosia’ - tradizionale parete traforata tipica dell'architettura messicana - è qui composta da un reticolo di tegole in calcestruzzo che lasciano intravedere la vista del parco, trasformandola in un quadro vibrante di verdi e azzurri. Due elementi riflettenti enfatizzano il movimento di luce e ombre all’interno del padiglione nel corso della giornata. La parte inferiore curva della tettoia è rivestita con pannelli a specchio, e una pozza d’acqua triangolare incastonata nel pavimento del padiglione traccia il suo confine direttamente sotto il bordo del tetto, lungo l’asse Nord del meridiano. Quando il sole si muove nel cielo, riflesso e rifratto da questi elementi, i visitatori hanno potuto percepire con maggior consapevolezza il tempo trascorso nel gioco e nella contemplazione durante i mesi estivi.

“Il mio progetto per il Serpentine Pavilion 2018 è una sintesi di ispirazione materiale e storica inseparabile dalla città di Londra e un’idea cara al nostro studio sin dai suoi esordi: l'espressione del tempo in architettura attraverso l’utilizzo creativo di materiali di uso quotidiano e forme semplici - ha dichiarato Frida Escobedo. Per questo progetto, abbiamo lavorato con ‘materiali’ quali luce e ombra, riflessione e rifrazione, trasformando l'edificio in un segnatempo che scandisce il passaggio della giornata”.

Frida Escobedo (1979, Città del Messico) è responsabile e fondatrice di uno studio di architettura e design con sede a Città del Messico. I progetti realizzati dal suo team si sviluppano all'interno di un quadro teorico che affronta il tempo non come misurazione storica, bensì come operazione sociale, spaziando dalle installazione artistiche, alla progettazione di arredi, a edifici residenziali e pubblici.

I principali sponsor del padiglione sono Goldman Sachs, David Glover, AECOM, Stage One, Weil. [Text Laura Galimberti]

 


Intervista ai founder dello studio di architettura BBMDS -

Vivono tra l’interior ed exhibit design, ecco chi sono i founder dello studio di architettura BBMDS

Abbiamo incontrato i fondatori di BBMDS, giovane studio di architettura italiano che nasce con la volontà di fare interior ed exhibit design. 

Lavorano con clienti come Technogym  e Seletti, i loro progetti vanno da spazi temporanei a prodotti durevoli nel tempo.

 

Photo cover: Seletti shopping shop Bangkok