Save the Duck apre il primo monomarca a Milano

Il marchio di piumini e abbigliamento 100% animal free 'Save the Duck' apre, per la prima volta al mondo, un negozio tutto in linea con la sua eco-filosofia 

Via Solferino numero 12 diventa la nuova sede di Save The Duck il marchio di piumini animal free che è anche suo primo spazio vendita monomarca a livello mondiale, partendo dalla città di Milano.

Uno spazio progettato con materiali riciclati e riciclabili come vuole la filosofia eco-friendly del brand che significa letteralmente «salviamo l’oca», claim e logo con una papera che fischietta spensierata.

Anche gli altri capi dell’azienda, le collezioni Uomo – Donna – Kids, sono sostenibili e dunque non utilizzano piume, pellami, pellicce e in generale materiali/tessuti di derivazione animale. Dalla linea principale in ‘Plumtech’, con imbottitura esclusiva Save the Duck, alle proposte ‘Recycled’ derivate dai PET delle bottiglie d’acqua; dai nuovi capi invernali Green Parka ai giacconi Rain e Pro-Tech, ultra-tecnologici e funzionali. [Text Giorgia De Sanctis]


Intervista a Sharmil Govindia founder di GovindiaHemphill -

In questa video intervista DDN incontra Sharmil Govindia founder di GovindiaHemphill


#Youngtalents: Regular Company

Fondato nel 2015 a Zagabria da Ruder Novak-Mikulic, Marija Ruzic Vukmanic, Marinko Murgic e Tihomir Filipec, Regular Company è uno studio multidisciplinare di design che opera nel settore del design di prodotto, d’interni, branding e digitale

Regular Company portrait

Tutti i progetti sono realizzati in collaborazione con artigiani, utilizzando tecniche tradizionali ma sfruttando anche i vantaggi delle tecnologie più moderne, tra cui la stampa 3D e il taglio al laser. “Attraverso la collezione presentata allo scorso Salone Satellite, intendevamo mostrare il nostro processo di design e la nostra sensibilità verso i materiali. A nostro avviso, la conoscenza di materiali e tecnologie, spingendone i tradizionali limiti, in stretta collaborazione con i produttori, come anche la comprensione del contesto del progetto e del marchio per cui si lavora, sono i fondamenti del buon design”.

Serving Trays photo Marija Gasparovic

Tra le ultime realizzazioni: ‘h.3 chair’, il suo design si basa sul contrasto, dalla forma della sedia fino ai materiali dei suoi due segmenti opposti. La sedia ha una forma deliberatamente perpendicolare, geometrica, squadrata, maschile, fredda, che contrasta con gli avvolgenti, arrotondati, sedile e schienale; pur semplificata nelle forme geometriche di base.

H.3 chair visuals Jan Ruzic

La ‘T.I lamp’ ha un aspetto monumentale. Una lampada da tavolo archetipica, dotata di un semplice meccanismo che le permette di inclinarsi e illuminare da diverse angolazioni. [Txt Annamaria Maffina]

TI_lamp photo Igor Dugandzic

www.regular.company


Intervista a Nora Voon, founder Noda Design -

In questa video intervista la founder di Noda Design si racconta ai microfoni di DDN


Intervista alla Design Director, Lyzette Zeno -

In questa video intervista DDN incontra la design director Lyzette Zeno


Intervista a Lawrence Malcic, Vice Presidente di HOK -

In questa video intervista Lawrence Malcic, vice presidente di HOK si racconta ai microfoni di DDN


I taccuini Moleskine diventano digital

‘Non lasciarlo su carta’ è il nuovo motto in casa Moleskine: la linea Smart Writing System ha rivoluzionato taccuini e agende

Un gigantesco passo avanti per uno dei brand storici della “cartoleria” che nell’ultimo anno ha presentato una linea di agende smart che strizzano l’occhio al digitale.

Paper Tablet e App Moleskine

Parliamo della linea Smart Writing System, composta da taccuini Paper Tablet, agende Smart Planner, l’app Moleskine Notes e una Smart Pen e che consente agli utenti, le cui vite sono sempre più caratterizzate da viaggi e spostamenti, di trasferire facilmente i contenuti creati nei loro taccuini di carta ai loro dispositivi digitali.

Agenda Smart Planner

Ma come? Le agende, in questo caso, sono realizzate con una speciale carta micropuntinata, specifica per la scrittura con la Smart Pen, che cattura ogni tratto di penna e trasmette il contenuto, che sia scritto, disegnato o anche solo abbozzato, al foglio elettronico presente nell’App Moleskine Notes, così da avere una copia digitale non solo dei nostri appunti o dei nostri lavori grafici, ma anche della nostra agenda. Infatti tutti gli appuntamenti segnati a mano verranno catalogati nella versione digitale che ci darà un reminder al momento giusto.

Taccuino Paper Tablet e Smart Pen

L’idea è nata da una ricerca globale realizzata da Moleskine, secondo cui scrivere a mano aiuta le persone a ricordare meglio e a esercitare la coordinazione occhio-mano. Da questa ricerca emerge inoltre, che l’esperienza e il gesto personale della scrittura non saranno mai del tutto sostituiti; le persone, ad esempio, scarabocchiano continuamente, perché è nella natura umana esprimere in ogni momento i propri pensieri o i propri lavori quando si è ispirati. [Text Giuseppe D’Orsi]


Il 'designer-attivista' Victor J. Papanek al Vitra Design Museum

Anticipatore di temi sociali e ambientali attualissimi, Papanek scriveva e progettava per una modernità migliore, ad esempio auto elettriche…

The minimal design team, V. J. Papanek

Non solo grande retrospettiva, anche esposizione sull’importanza del design come strumento politico. La mostra ‘Victor Papanek: The Politics of Design’ #VDMPapanek, presentata da Vitra Design Museum www.design-museum.de (a Weil am Rhein/Basel, aperta fino al 10 marzo 2019) racconta, in quattro aree, vita, opera, idee, progetti e atteggiamenti di uno dei maggiori designer, autori e attivisti del Novecento.

Victor J. Papanek registra per WNED-TV Channel 17 il programma Design Dimensions in Buffalo, NY, 1961 – 1963 © WNED-TV [courtesy Victor J. Papanek Foundation]

In mostra anche opere di designer dagli anni ’60 agli ’80, come G.Nelson, e R. Buckminster Fuller; da iniziative del ‘Global Tools’, da lavori contemporanei del Critical Design e del Social Design.

Visual Key di Victor J. Papanek [courtesy Victor J. Papanek Foundation]

Papanek, il grande anticipatore

Victor Papanek (1923-1998), emigrato da Vienna, sua città natale, negli USA a causa delle persecuzioni razziali, si distinse per l’atteggiamento critico verso il consumismo, realizzando, tra l’altro, con studenti e collaboratori, televisori e radio per i Paesi africani, vetture elettriche e i ‘Living Cubes’ (1973), mobili che l’utente poteva montare da sé.

Il design orientato verso temi sociali ed ecologici, in cui la giustizia e la sostenibilità ambientale sono elementi prioritari, hanno fatto di Papanek uno dei grandi precursori ed influenzatori del design a noi contemporaneo. L’autore di ‘Progettare per il mondo reale‘ usava il design per veicolare cambiamento e miglioramento del mondo moderno.

Gallery of Living Arts, Corona Del Mar, CA, Entrance Lobby for exhibition 1949 – 1952 © University of Applied Arts Vienna [courtesy Victor J. Papanek Foundation]

Taccuini, lettere, mobili, oggetti della collezione etnologica di Papanek, migliaia di diapositive utilizzate dal designer durante le conferenze, i disegni suoi e dei suoi studenti e collaboratori (molti inediti) rendono l’idea di come  egli abbia affrontato temi oggi attualissimi, come il cambiamento climatico, l’identità di genere, la realtà economica dei movimenti migratori.

La mostra nasce dalla collaborazione con il Barcellona Design Museum e la Victor J. Papanek Foundation, Università di arti applicate di Vienna.
La pubblicazioneVictor Papanek The Politics of Design‘ è edita Mateo Kries, Amelie Klein, Alison J. Clarke. [Text Giulia Bruno]


In Svezia, a Kiruna risplende la sauna Solar Egg

Una sauna a uovo con un guscio inossidabile e dorato, l’opera d’arte di Mats Bigert e Lars Bergström è un simbolo di rinascita per la città mineraria. Guarda il video

A Solar Egg, forma in equilibrio nello spazio aperto, si accede tramite una scala

L’uovo è associato da sempre alla rinascita e al cambiamento. In questo caso si collega alla trasformazione della città più settentrionale della Svezia, Kiruna, grazie a un progetto artistico di sauna chiamato Solar Egg. Committente è l’associazione cooperativa economica Riksbyggen, mentre i creatori sono il duo artistico premiato dalla città e dai suoi abitanti, Mats Bigert e Lars Bergström.

All'interno di Solar Egge i sedili in legno sono a semicerchio e il bruciatore ha la forma dell’organo del cuore

Solar Egg è segno di nuove opportunità per la città di Kiruna, da sempre famosa per i suoi giacimenti di minerali ferrosi e che ora si trova ad affrontare il trasferimento di interi quartieri a causa di un graduale sprofondare del suolo, provocata da anni e anni di intense attività minerarie. Particolare anche il suo clima rigido e le sue condizioni estreme di buio/luce: è in una completa oscurità d’inverno e nella luce costante d’estate.

La sauna, rivestita dal guscio inossidabile placcato oro, rappresenta un simbolo di luce della città. L’uovo è alto 5 metri e largo 4 metri ed è composto da 69 pezzi separati con, all’interno, un bruciatore di legno a forma di cuore. Il calore che si propaga all’interno della sauna, l’ambiente raccolto e l’atmosfera rilassante lo trasformano in una specie di luogo sacro, dove le persone parlano, si confrontano e sono invogliate a esprimere le loro idee comodamente seduti sulle panche di legno disposte a semicerchio.

Una maquette, usata durante la progettazione, dove si vede il guscio suddiviso in 69 pezzi separati

trasferimento all’Istituto svedese a Parigi, unico centro culturale della Svezia all’estero,  a Stoccolma e a Bjorkliden, a un centinaio di chilometri da Kiruna. La sauna si può prenotare all’indirizzo www.riksbyggen.se/solaregg. [Text Paola Molteni]

 

Servizio dalla rivista OF ARCH n. 145/2018


Intervista a Roberto Guiotto Sales Manager di Martini Mobili -

In questo video DDN intervista Roberto Guiotto, Sales Manager di Martini Mobili in occasione del tour ‘Le belle aziende del made in Italy 2018’