A Como il nuovo record mondiale per imbarcazioni a propulsione diesel

Il pilota Fabio Buzzi ha battuto il record mondiale per imbarcazioni a propulsione diesel, raggiungendo i 277,5 km/h grazie anche a Alfa Laval

Un successo, ottenuto sul lago di Como, che non sarebbe stato possibile senza il lavoro svolto da Alfa Laval, leader globale nella fornitura di componenti specializzati e soluzioni ingegneristiche.

Per migliorare sempre di più le prestazioni del motore in gara, era necessario sviluppare un sistema di raffreddamento adattato a un turbocompressore di grandi dimensioni. Ed è stata proprio questa la sfida di Alfa Laval, a detta di Conrad Dykas, supervisore del progetto.

“La motonautica, un settore completamente nuovo, ci ha posto di fronte difficoltà mai affrontate prima, ad esempio, i requisiti dimensionali del raffreddatore”, spiega Dykas. “Secondo le indicazioni del pilota Buzzi, l’intercooler doveva occupare tutta la lunghezza del motore. Raggiungendo la massima potenza di raffreddamento disponibile sull’imbarcazione, il motore poteva poi essere calibrato in modo da aumentarne il rendimento”. 

New Diesel Power Boat World Speed Record: 277.5 Km/h
Driver Fabio Buzzi - FB Design
Engine FPT Industrial Cursor 16

Il design, realizzato nel rispetto dei requisiti del settore motonautico, prevede alette in rame per favorire la conducibilità termica e offrire un’elevata resistenza alla corrosione; tubi in rame-nichel che assicurano la massima resistenza e durata; e infine un guscio in alluminio estruso per un involucro leggero ma robusto.

“Abbiamo modificato il design dell'intercooler, già estremamente affidabile, rendendolo più lungo di un terzo rispetto a qualunque altro prodotto simile che Alfa Laval avesse mai realizzato per applicazioni marittime. Inoltre, il dispositivo è stato fabbricato a mano con estrema precisione”.

Ad ottobre2018 il motore sarà sottoposto ad altre operazioni di collaudo con l’obiettivo di battere l’attuale record.

[Giuseppe D'Orsi]

 


Un gruppo con soluzioni d'alto bordo

Con 7 marchi, Azimut Benetti offre una gamma completa di yachts, un servizio clienti ovunque nel mondo e supporto per lo sviluppo di porti turistici

 

Un’area prendisole del Mr Loui di Benetti Yachts [Photo Quin Bisset]

Al Gruppo Azimut Benetti appartengono i 7 prestigiosi marchi Azimut Yachts, Benetti Yachts, Yachtique, Fraser Yachts, Lusben, Marina di Varazze, Royal Yacht Club Moscow. Azimut Benetti vanta anche la rete di vendita più capillare della nautica mondiale, cioè 138 sedi in 68 Paesi: la vicinanza geografica agli armatori favorisce la grande attenzione nel servizio ai clienti. Inoltre il Gruppo offre servizi finanziari, yacht management e supporto allo sviluppo di marine e porti turistici.

Spazio pranzo di Mr Loui, 35,5 metri di Benetti Yachts

Qui vi presentiamo le novità di due dei 7 brand. Vetro resina e fibra di carbonio sono i materiali scelti da Benetti Yachts per l’ultimo nato, Mr Loui, il 35,5 metri, secondo modello di Mediterraneo 116’. Il Sun deck di oltre 80 mq, le ampie zone pranzo e le grandi aree prendisole sono opera di Giorgio Cassetta; mentre gli interni resi speciali da un ascensore fra i piani e dal lampadario Swarovski sono stati studiati da Ezequiel Farca con l’Interior Style Department del cantiere.

Azimut Grande di Azimut Yachts, 32 metri hi-tech in navigazione

La Dolce Vita 3.0 è la nuova strategia di un altro dei brand del Gruppo, Azimut Yachts. Joie de vivre, tecnologia ai massimi livelli, attenzione al comfort si incontrano in perfetta sinergia. Ne è un esempio Azimut Grande 32 metri, opera d’avanguardia per le soluzioni inedite, studiate da Stefano Righini per gli esterni, per gli alti contenuti tecnologici, Carbon Tech e carena D2P, e per il puro design di Achille Salvagni negli interni. [Text Giulia Bruno]

Azimut Yachts: Sport Fly

#Youngtalents: Beckmans College of Design - Stoccolma

Una collaborazione tra il Beckmans College of Design e sei tra le principali aziende svedesi: Blå Station, Gärsnäs, Johanson Design, Källemo, Massproductions e Materia

12 studenti dell’ultimo anno di design del prodotto del Beckmans College of Design, divisi in gruppi di due, hanno collaborato con una di queste aziende, che hanno generosamente messo a disposizione tempo e competenze su materiali e tecniche. Una stretta collaborazione che ha permesso agli studenti di realizzare la propria idea, mettendo a punto un prototipo. I sei prodotti sono stati esposti nella mostra ‘Hear Us Out’.

Le serie di sgabelli Fransson di Anna Herrmann e Lisa Jonsson per Gärsnäs. Uno sgabello impilabile dove l’abbinamento tra legno di pino, faggio e noce, e pelle e tessuto, conferisce agli sgabelli molteplici espressioni. Fonte d’ispirazione degli studenti gli abili artigiani e ingegneri di Gärsnäs.

Kolonn di Lisa Lindh e Klara Hedengren per Massproductions. A metà tra una scultura e un elemento d’arredo, Kolonn può sia dividere sia creare nuovi spazi. Il primo mobile interamente realizzato in fibra di cellulosa.

Lo scaffale Arbor di Madeleine Nelson e Frida Pettersson per Källemo. Un pratico elemento di arredo dove riporre diversi oggetti ma che funziona anche da solo come scultura dotata di espressività spaziale. Materiali quali legno di betulla e ferro provengono dalla materioteca di Källemo.

Kaj di Ida Björses e Celine Strömbäck per Blå Station testa equilibrio e forme specchianti, simmetria e asimmetria, alla ricerca di un oggetto che valorizzi materiali quali legno, pelle e metallo. Un elemento d’arredo utilizzabile come mobile da ingresso o credenza, dotato di seduta e ripiano.

Kolonn di Lisa Lindh e Klara Hedengren per Massproductions. A metà tra una scultura e un elemento d’arredo, Kolonn può sia dividere sia creare nuovi spazi. Il primo mobile interamente realizzato in fibra di cellulosa.

Fortuna di Hanna Stenström e Jennie Adén per Materia. Un arredo organico ispirato alla forma di un biscotto della fortuna che mette in luce la maestria di Materia nella lavorazione dei tessuti.

[Text: Annamaria Maffina]


Un prato da sogno a piastrelle ventilate

Le piastrelle verdi dell’azienda Roofingreen si adattano ad ogni situazione outdoor senza bisogno di manutenzione o irrigazione

L’innovativa piastrella verde è un progetto ideato da Mauro Paris e Dario Campra della torinese Roofingreen, giovane azienda legata ai mondi dell’architettura e dell’edilizia. Caratterizzata da una superficie morbida come un tappeto, grazie allo speciale filato effetto erba, si adatta ad ogni situazione outdoor senza bisogno di manutenzione o irrigazione. Le diverse soluzioni modulari sono state studiate per l’isolamento e il rivestimento di pavimentazioni ventilate, hanno capacità drenante e consentono l’integrazione di illuminazione scenica. Pensate anche per ricoprire superfici verticali, i moduli Roofingreen che si prestano a interventi di ristrutturazione e riqualificazione oltre che a nuove e moderne costruzioni. La produzione, totalmente made in Italy, è realizzata nell’hinterland torinese.

[Giulia Bruno] da DDN 235 pag. 26


Occhiali da archistar

Occhiali dall’estetica futurista disegnati dall’architetto portoghese Alvaro Siza presentati a Venezia con una mostra fotografica di André Brito

In occasione della 16° Mostra Internazionale di Architettura 2018, una cappella sconsacrata del 1600, Santa Maria del Soccorso, a Venezia, ha ospitato la capsule collection (due modelli in limited edition e un terzo unlimited) disegnata dall’architetto portoghese Alvaro Siza Vieira per Vava Eyewear, marchio portoghese dallo stile sofisticato, silhouette minimale, sempre alla ricerca dell’essenzialità.

Squadrati come edifici, gli occhiali Vava rivelano la forte interconnessione fra gli elementi usati in architettura e le montature. La collaborazione con l’architetto portoghese, premio Pritzker 1992, è in perfetta sintonia con il concept del brand, che, pur cercando di favorire il dialogo fra artigianato e alta tecnologia, costruisce gli occhiali come elemento architettonico.

La presentazione a Venezia è stata accompagnata dalla mostra fotografica  ‘When Architecture Meets Fashion’, scatti di André Brito, fotografo di moda e di nudo, davanti alla Chiesa di Santa Maria a Marco de Canaveses, in Portogallo, uno degli edifici più iconici realizzati da Siza Vieira.

Austeri e semplici, adatti a lei e a lui, puri nella loro astrazione geometrica, questi occhiali si adattano perfettamente al viso di chi li indossa, esaltandone i contorni nella sofisticata neutralità della composizione. [Text Giulia Bruno]


Casa fresca casa ovvero home smart home!

I consigli di Daikin per non rinunciare al clima ideale e contenere i costi grazie alla nuova app Online Controller

Per le brevi assenze, che fare? Lo spegniamo, o lasciamo acceso il condizionatore? In questi giorni il caldo si fa sentire, la climatizzazione è tra gli hot topic. Utilizzare il condizionatore in modo intenso potrebbe far pensare a bollette salate, ma Daikin www.daikin.it, azienda giapponese leader mondiale nei sistemi di climatizzazione e riscaldamento, ha deciso di fare chiarezza e di fornire alcuni accorgimenti per migliorare il comfort abitativo, contenendo i consumi e i costi.

Oltre al classico suggerimento legato alle fasce orarie, per cui è meglio lasciare accesa la macchina se ci si assenta per poco tempo durante il giorno (9-18), e invece spegnerla, se ci si assenta per soli 30 minuti dalle 18 alle 23, Daikin ha ideato l’app Online Controller. Utilizza la rete wifi domestica e permette di controllare da remoto e in casa il proprio climatizzatore, direttamente dallo smartphone o dal tablet. Utile per il consumatore consapevole, che vuole gestire all’istante un cambio programma senza rinunciare a una casa climatizzata nelle giornate più calde. Tra i modelli compatibili, il nuovo Stylish, gamma che coniuga tecnologia e design studiata per il residenziale, che utilizza il nuovo refrigerante R32. [Valentina Dalla Costa]


Il costume Sundek vende un milione di pezzi l’anno

Un arcobaleno milionario per il mitico pantaloncino da spiaggia e sport d’acqua che, dagli Anni ’60 ad oggi, varia nei tessuti e colori, ma mantiene il suo design vincente

Sundek, il famoso pantaloncino da mare nato e pensato in primis per surfare sulle onde, comodo e attraente, dagli anni Sessanta ad oggi, è il più venduto nel mondo. Design invariato – da quando è stato concepito a San Francisco, in California – riconoscibile, colorato, unisex, ricco di varianti e stampe in mood vacanziero.

Primo pantaloncino a introdurre la doppia chiusura in velcro e laccetto, ha visto versioni di nylon, cotone, denim, indossate ogni anno da appassionati e atleti del mare. Sempre in prima linea, oggetto di stile nelle spiagge di tutto il mondo, tutt’ora super venduto con un milione di pezzi ogni anno in oltre 1500 negozi internazionali e 18 monomarca. [Text Alexandra Alfonso]

 


Hotel Punta Caliza: fra lo Yucatán e Venezia

Lo studio Macías Peredo di Guadalajara ha creato il resort a Isla Holbox, in Messico, ispirato ai Maya. Il progetto è alla Biennale di Architettura di Venezia 2018

Privo di auto e accessibile solo via mare, Isla Holbox è un villaggio di pescatori al largo della penisola dello Yucatán, all’interno della riserva naturale di Yum Balam. Un angolo di paradiso famoso soprattutto per concedere ai turisti la rara opportunità di nuotare con gli squali balena.

La piscina fulcro del resort

È qui che sorge l’Hotel Punta Caliza a meno di 100 metri dalle acque color smeraldo del Golfo del Messico. Composto da 12 camere da letto, si ispira all’architettura Maya della penisola dello Yucatán, sia nella costruzione che nel design. Ad esempio per i pavimenti e le pareti è stata usata la ‘piedra caliza’ realizzata con un antico stucco Maya dal colore bianco, utilizzato per sigillare le cisterne d’acqua.

Il tutto ovviamente rivisto in chiave moderna e più geometrica rispetto alle storiche strutture Maya. Un esempio delle scelte dello studio di Salvador Macías e Magui Peredo, noti per mantenere un forte legame con l’artigianato e la cultura tradizionali, è la posizione di una piscina triangolare nel fulcro della proprietà, che richiama i tipici cortili dei villaggi Maya.

Per quanto riguarda gli interni spicca la scelta del cedro rosso come materiale principale per i rivestimenti, la cui visione rende dal primo momento le suite calde e accoglienti. Ogni camera dispone di una piscina privata che si collega al canale principale, trasformando il resort in una piccola Venezia messicana, un paragone tutt’altro che fuori luogo considerando che l’Hotel Punta Caliza è stato chiamato, tra gli altri, a rappresentare il Messico, al Padiglione nazionale, alla Biennale di architettura di Venezia 2018.

[Giuseppe D’Orsi]


Luxury life e yachts italian style

Sanlorenzo, Baglietto e Pininfarina per Princess Yachts solcano l’estate 2018 con nuovi modelli straordinari per scafi e interni

Yachts dagli scafi progettati su misura, seguendo le richieste degli armatori; interni rifiniti sartorialmente espressione di un lusso raffinato interpretato dalle più autorevoli firme del design mondiale; dimensioni studiate ad hoc per favorire gli spazi conviviali, tutto collabora a fare degli yachts di ultima generazione uno dei punti di forza della nautica italiana.

 

Main Salon disegnato da Antonio Citterio per lo yacht Sanlorenzo SD 112

Sanlorenzo, Baglietto, perfino Pininfarina con il colosso britannico Princess Yachts, offrono nuove forme esperienziali nel trasporto di lusso nautico.

La cabina dell’armatore su progetto di Piero Lissoni per lo yacht SX88 Sanlorenzo

Sanlorenzo, uno dei maggiori costruttori al mondo per yachts sopra i 24 metri, è il primo cantiere eco sostenibile del settore. Dordoni Architetti, Antonio Citterio, Patricia Viel Interiors, Piero Lissoni sono stati chiamati per dare il ‘calore di casa’ ad imbarcazioni lunghe fino a 80 metri, dilatando lo spazio interno con l’abbattimento delle barriere, scegliendo arredi delle più prestigiose aziende italiane.

Andiamo, mega yacht Baglietto

Grandi volumi e ampia vivibilità sono le caratteristiche delle nuove ‘barche’ lunghe 48 metri costruite da Baglietto, mega yacht a scafo dislocante in acciaio e alluminio. Area abitabile di 350 mq, di cui 140 dedicati alla convivialità all’aria aperta, piscina a sfioro con prendisole, interni con ampie finestrature a tutta altezza, cucina dedicata all’alta ristorazione… anche le lunghe navigazioni transatlantiche diventano gite sul mare.

Uno dei saloni del mega yacht Andiamo di Baglietto; in primo piano, poltrone Flexform

Lo scafo e gli esterni del 48 metri Andiamo portano la firma di Francesco Paszkowski; gli interni con divani custom made, materiali preziosi come l’onice e l’ebano lucido, scala a chiocciola in cuoio e acciaio, docce e bagno turco sono stati opera di Paszkowski e Margherita Casprini.

Performance sports yacht R35 di Pininfarina per Princess

Decisamente di altre dimensioni, ma non per questo meno importante, l’R35 ha gli esterni progettati da Pininfarina, che ha concentrato lo sguardo sull’aerodinamica e realizzato linee pure, eleganti, ideali per la velocità e la performance. Non solo, attento come sempre alla funzionalità, Pininfarina ha introdotto prese d’aria nello scafo, per raccogliere aria per i motori ed espellerla eliminando il vortice di coda.

 

Dalla prestigiosa collaborazione tra Princess Yachts, leader britannico nella produzione di imbarcazioni a motore, e Pininfarina, notissimo centro di industrial design e engineering con una lunga tradizione nella progettazione di mezzi di trasporto d’eccellenza, sono scaturite eleganza e tecnologia, bellezza rivoluzionaria e pura emozione. [Text Giulia Bruno]


A show for the industry, by the industry

Si trasferisce a South Bank – hub londinese culturale e creativo – il festival di design acclamato dalla critica, il programma è di altissima qualità con mostre, installazioni, pop-up store, talk e workshop

designjunction  (20-23 settembre 2018) è pronta a trasferirsi a South Bank, importante hub culturale londinese, mettendo in mostra il meglio del design mondiale in occasione dell’annuale London Design Festival (15-23 settembre).

designjunction, giunta all’ottava edizione, ha ormai una reputazione consolidata per la sua capacità di trasformare alcuni dei luoghi più dinamici e ambiziosi di Londra in vere e proprie design destination, riuscendo ad attirare ben 28.000 visitatori nel 2017.

 

In collaborazione con Coin Street Community Builders (CSCB) – un’impresa sociale locale – designjunction presenterà una carrellata stellare di marchi britannici e internazionali, consolidati ed emergenti, in tre luoghi cruciali: il sito di Doon Street (arredamento, illuminazione e store), Riverside Walkway (installazioni all’aperto) e Oxo Tower Wharf (mostre ed eventi esperienziali), tutti di proprietà e gestiti da Coin Street Community Builders (CSCB).

[Text Annamaria Maffina]