#Youngtalents: Atelier ARI

‘Pluglight’ dello studio Aterlier ARI, è una lampada a sospensione che permette a più utenti insieme di caricare i propri dispositivi

Atelier ARI è uno studio di design con sede a Rotterdam fondato nel 2014. “Il nostro lavoro ha come caratteristica principale un design ben definito, combinato a un tocco di originalità e passione per artigianalità ed estetica. Le idee nascono fuori dal contesto, hanno tre dimensioni, giocano con l’esperienza di un oggetto e quanto lo circonda”.

‘Pluglight’ è una lampada a sospensione che permette a più utenti insieme di caricare i propri dispositivi. Realizzata con un blocco acrilico trasparente e lucido e un tubo di luce diffuso che incorpora tutti i componenti tecnici, il dispositivo è dotato di una presa di corrente. Un design che punta a estetica e funzione: il cubo acrilico trasparente dà vita a bellissimi e inattesi riflessi della lampada e quanto la circonda, riempiendo la stanza di una luce calda e morbida. Il design essenziale di cerchio e quadrato si ispira a una comune presa di corrente.


Biennale di Venezia 2018: Austria

L’installazione dell’Austria ‘Thoughts Form Matter’ aderisce in pieno al tema Free Space centrale alla Biennale di Architettura 2018

'Thoughts Form Matter', Padiglione Austria 2018 [Photo Marc Lins]

L’Austria partecipa alla 16. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (aperta fino al 25  novembre 2018) con l’esposizione ‘Thoughts Form Matter, al Padiglione nazionale a Giardini di Castello, curata da Verena Konrad, direttrice dell’Istituto di Architettura del Voralberg, insieme al team di lavoro formato dagli architetti Sagmeister & Walsh, Henke Schreieck e LAAC.

Thoughts Form Matter”, Padiglione Austria 2018

‘Thoughts Form Matter’ porta i visitatori a riflettere sull’importanza degli spazi pubblici nelle città contemporanee e a riconoscere il ruolo dell’architettura come mezzo per progettare degli spazi liberi da qualsiasi tipo di vincolo.

Thoughts Form Matter”, Padiglione Austria 2018

Concetti quali ‘deviazione‘, ‘atmosfera‘ e ‘bellezza‘ si materializzano in tre grandi installazioni, diverse per materiali, forme e dimensioni, che interagiscono dinamicamente tra loro compenetrandosi e dialogando con lo spazio architettonico, interno ed esterno, del padiglione.

Thoughts Form Matter”, Padiglione Austria 2018

Tra i progetti esposti viene presentato anche ‘Great Amber – Concert Hall Liepaja, un complesso multifunzionale realizzato in Lettonia e progettato dallo studio di architettura Volker Gienke di Graz, vincitore del premio internazionale ‘Glass in Architecture‘, conferito a Mosca il 19 aprile 2018. [Text Arianna Callocchia – Photo  Martin Mischkulnig]


Alla fiera di Colonia ‘Spoga + Gafa’: tutto per l’outdoor

A inizio settembre a Colonia sono di scena in fiera gli arredi e le cucine da esterno, con un focus tendenze e naturalmente con piante, attrezzi e accessori per il comfort all’aria aperta

Stand dell’azienda italiana Nardi  a Spoga + Gafa 2017

Dal 2 al 4 settembre 2018 apre i battenti a Colonia, nei padiglioni di Koelnmesse, Spoga + Gafa la fiera più importante al mondo per il gardening, che comprende arredo outdoor, attrezzi da giardino, tutto il necessario per il barbecue e tutto ciò che serve per vivere all’aperto. Per l’edizione 2018, sono attesi circa 2.100 espositori, provenienti da oltre 60 Paesi, su di una superficie aumentata di 5.000 mq sull’edizione 2017, con una percentuale dell’84% di espositori esteri.

Spoga + Gafa occupa una superficie di 121 mila mq, l’area più estesa è ‘Garden Living’, che offre una gamma molto ampia di arredi per il giardino, accessori, attrezzature per lo sport e per i giochi, per il camping e il tempo libero in generale; al centro del padiglione 10.2 sarà allestita anche un’area dedicata all’arredamento outdoor della fascia premium.

 

Le altre due aree importanti sono ‘Grade BBQ’, con un’offerta di prim’ordine dedicata al grill all’aperto; qui, nell’area Outdoor Küchen Welt, troverà posto una vastissima gamma di cucine per esterni, e l’esposizione sarà arricchita da cooking show per dimostrazioni live. Il settore

 

Panoramica dell’area cucine outdoor Outdoor Kuchen Welt 2017

Garden creation and care’ sarà il polmone verde di Spoga + Gafa. Oltre a macchine, attrezzi, utensili da giardino e a tutti gli accessori necessari per la realizzazione e la cura di giardini e terrazze, qui saranno esposte anche piante vere, con indicazioni per la loro cura.

 

Come di consueto, dove si parla di arredamento e di cucina, la presenza italiana sarà ben nutrita, con circa 70 espositori, distribuiti tra i vari settori merceologici. Di grande interesse per l’arredamento sarà anche il ‘Trendshow’, con le Isole dei trend, dove saranno esposti i prodotti più interessanti dal punto di vista delle tendenze: innovazione, ergonomia, sostenibilità dei materiali. Il Trendshow sarà riproposto anche a Imm Cologne 2019.  [Text Roberta Mutti]

Stand dell’azienda indonesiana Tanjaya a Spoga + Gafa 2017

12 novità di super design per arredare outdoor

L’outdoor cresce di importanza per privati e contract: la nostra top selection (dal Salone del Mobile.Milano 2018) comprende brand esordienti per gli esterni

A BORDO PISCINA

E’ l’outdoor del relax e dell’abbronzatura! Kartell ha affidato a Philippe Starck la sua linea pool dal nome azzeccato ‘Sun Tan Collection‘ (foto 1), il designer-star ha scelto di rivisitare lo stile standard, perfino nei rigati, aggiungendo però colori e leggerezza. Inoltre sono pezzi impilabili, resistentissimi e estremamente funzionali: sedia da regista, Art Director; seduta da bagnino, con poggiapiedi, Baywatch; lettino sole&comfort con tavolino integrato, Nap Angel.

Un lettino prendisole dalle linee essenziali e schienale regolabile, poi è Ponente (foto 2) design Martinelli Venezia Studio per Slide, ispirato ai ponti sfida con spessore slim i mobili in polietilene. Per un relax alla grande c’è addirittura il daybed con baldacchino, con struttura in alluminio, singolo o doppio Oasi 7 (foto 3) di Greenwood.

DIVANI PER SALOTTI OPEN AIR

Open air si arredano veri e propri living, con divani imbottiti impensabili fino a pochi anni fa; naturalmente tutti in materiali e rivestimenti resistenti agli agenti esterni come i raggi UV.

E’ il caso di Lusit Lounge (foto 4) di Royal Botania design Kris Van Puyvelde & Frank Boschman, divano componibile angolare (con tavolino), dalla struttura a largo intreccio. O anche dell’extra light Loom Outdoor (foto 5), design David Lopez Quincoces per Potocco, sofà da giardino o portico con inserti in cordino che si regge su sottili gambe in metallo. Infine del divanetto/panchina impilabile Net (foto 6) di Nardi, in polipropilene fiberglass rinforzo invisibile in metallo e cuscino optional, soluzione perfetta per il contract.

IN RIVA AL MARE

Il design arriva sulla sabbia con il nuovo brand Diabla by Gandiablasco, che intende lo stile di vita all’aperto da spagnoli con decenni di esperienza nel design e ha lanciato sedie, tavolini, poltrone, poltroncine, divanetto e una chaise-longue sinuosa e tutta d’un pezzo: ‘356 (foto 7) in 100% polietilene riciclabile. Il brand Made in Italy Pedrali propone invece la linea di sedute non convenzionali Island (foto 8) adatte anche per spazi di attesa e relax delle terme e spa.

ACCOMODARSI ALL’ARIA APERTA

Per giardini, portici e terrazzi è trendy la sedia a dondolo Knit (foto 9) design Patrick Norguet per Ethimo, in legno con trama intrecciata in corda sintetica. In metallo le novità sono inoltre: la sedia Piuma (foto 10) di Riflessi, design RiflessiLab, in barre di metallo con cuscino memory opzionale; impilabile e con braccioli la sedia Summer (foto 11) di Scab Design è coordinabile con tavoli di diverse altezze.fa. Fa da sé il trio di chaiselongue, in tre larghezze Ventiquattrore.h24 (foto 12), design Alberto Basaglia Natalia Rota Nodari per Diemmebi, marchio noto per gli arredi per collettività. [Text Lucia Bocchi]


Biennale di Venezia 2018: Danimarca

'Possible Spaces': il nuovo BLOX di Copenaghen e altri 4 progetti evidenziano quanto in Danimarca l'architettura sia multidisciplinare e sostenibile

La Danimarca partecipa alla Biennale  (aperta fino al 25  novembre 2018) con l’installazione 'Possible Spaces al padiglione danese curata da Natalie Mossin e commissionata da Kent Martinussen, Ceo del DAC  (Danish Architecture Center) di Copenaghen.

Padiglione Danimarca, 2018[(Photo Rasmus Hjortshøj, Courtesy DAC]
La curatrice Natalie Mossin ha scelto di presentare, in risposta al tema Freespace, una selezione di progetti danesi che dimostrano come l’innovazione non è fine a se stessa ma è uno strumento per passare dall’idea di cambiamento all’attuazione di nuove soluzioni sostenibili.

BLOX [Photo Rasmus Hjortshøj, 2018 Courtesy BLOX]
In mostra, dunque, il BLOX, un nuovo edificio multidisciplinare per l’architettura, il design e lo sviluppo sostenibile, progettato da OMA e finanziato dall’associazione filantropica Realdania, che, inaugurato proprio quest’anno a Copenaghen, ospita nei suoi spazi il DAC, il BLOXHUB e diverse organizzazioni creative.

'Possible Spaces”' Padiglione Danimarca, 2018 [Photo Rasmus Hjortshøj, Courtesy DAC]
Gli altri quattro progetti, presentati nel Padiglione della Danimarca, sono il Nyt Svinkløv Badehotel di Praksis Arkitektur, il Virgin Hyperloop One di BIG, il Material Based Method K2 di CITA e il Albertslund Syd di Vandkunsten. Tutti i progetti percorrono nuove strade per rispondere alle sfide della società, della mobilità e dell’edilizia, dimostrando come possiamo avvicinarci a uno sviluppo sostenibile attraverso la collaborazione tra professionisti di diversi settori. Opere che evidenziano alcuni punti di forza della tradizione architettonica danese, cioè una collaborazione pluridisciplinare e una forte attenzione alla sostenibilità. [Text: Arianna Callocchia]

'Possible Spaces', Padiglione Danimarca, 2018 [Photo Italo Rondinella, Courtesy La Biennale di Venezia]

Come si indossa il kimono secondo Fausto Puglisi

Rivisitato nelle stampe, tra palme e soli, il kimono estivo 'yukata' di Fausto Puglisi stimola a giocare a vestirsi per le più diverse occasioni

Immagine del kimono ‘Yukata’ disegnato da Fausto Puglisi per Yoox

Reinterpretazione del kimono giapponese da parte del designer italiano Fausto Puglisi in vendita in esclusiva su Yoox , online store di lifestyle e moda. Rinnovato con dettagli occidentali e fatto a mano, lo ‘Yukata’ è un capo iconico che viene tagliato da un unico rotolo di cotone per diventare con sapienti giochi di vestizione un versatile pezzo da collezionare e indossare in differenti occasioni.

Immagine del kimono ‘Yukata’ disegnato da Fausto Puglisi per Yoox

Rivisitato nelle stampe, per questa edizione limitata sul portale Yoox, con disegni di palme e sole, in tono avorio oppure rosa pastello, con tagli geometrici perfetti. Il kimono e la cultura giapponese, da sempre una ossessione di Puglisi, hanno il fascino dell’eleganza delicata e allo stesso tempo precisa, sinuosa sul corpo femminile ma anche oggetto di design decorativo. [Text Alexandra Alfonso]

 


Chef Taglienti nel suo 'Lume' stellato

Abbiamo incontrato lo chef Luigi Taglienti nel suo ristorante ‘Lume’ a Milano. dopo la riconferma della stella Michelin, ci racconta cosa lo ispira

Lo chef Luigi Taglienti nella cucina del suo ristorante Lume, a Milano

Ha iniziato il suo percorso lavorando con il Maestro Ezio Santin, per proseguire la sua esperienza al fianco di grandi Chef come Christian Willer, Christian Sinicropi e Carlo Cracco. Luigi Taglienti, chef di ‘Lume‘ a Milano, oltre alla Stella Michelin, ha ottenuto il premio di Giovane Chef dell’Anno de ‘I Ristoranti d’Italia L’Espresso‘ e “Tre Forchette del Gambero Rosso”. Lo abbiamo incontrato nel suo ristorante.

Chateaubriand di manzetta piemontese servito con pomodoro provenzale, patata castello e salsa bernese

 

Qual è la filosofia dietro al suo lavoro?

Da anni lavoro sul concetto di eredità ed evoluzione, su quello che io chiamo “la mia cucina italiana”, è un modello originale e innovativo composto dai luoghi del mio vissuto. La Liguria innanzitutto, ma anche tutti i luoghi che hanno contraddistinto il mio percorso sia professionale sia personale senza collocazioni spazio-temporali precise. Amo riappropriarmi del nostro patrimonio, di quello che è stato condiviso ma molto spesso dimenticato.

 

Sette Tagli di Pesce

 

Ci può dire qual è il luogo al quale è più legato?

Sicuramente la mia Liguria è la fonte di ispirazione involontaria. Quando mi approccio all’atto di pensare un piatto o nel momento in cui ci sono dei cambiamenti di menù è un’esigenza che viene dall’interno e non dal mercato o da una richiesta. Quindi in funzione di questo io ritorno nei miei luoghi in maniera naturale e spontanea, mi riapproprio dei miei ricordi vissuti e li ridisegno nei miei piatti.

Luigi Taglienti in sala al ristorante Lume, una stella Michelin

Come definirebbe il suo menù?

Molto italiano, un’italianità personale che ha qualcosa di moderno e nuovo. Sviluppo i sapori che fanno parte della nostra cultura in modo del tutto personale.  [Text Cristina Provenzano – Photo Davide Piferi De Simoni]

 

Ravioli Di Faraona

 

Chaud-Froid con il tocco di Luigi Taglienti

 


Pomandère, la moda ‘circus’ romantica

La collezione di Carlo Zanuso si trova nello showroom milanese urban-chic Pomandère, insieme a complementi casa, online e nei Pop up Store internazionali

Collezione Circus by Carlo Zanuso per Pomandère, 2018

Carlo Zanuso, designer del marchio di moda di gusto nordico e romantico, Pomandère, ha scommesso per la stagione su una moda di ispirazione ‘circus’ adatta al vestire nomade e cosmopolita contemporaneo, fatta di capi unici e dall’aspetto ‘vissuto’. Come abiti, caftani, pantaloni morbidi, camicie fresche, gonne lunghe, vestaglie kimono, fusciacche e cinture, turbanti e accessori passepartout per ogni occasione”.

 

Pomandère, showroom che esponde moda e homestyle

Lo showroom-casa di via Tortona 14, a Milano, ospita abiti, arredo e allestimenti sempre diversi, in una completa identità continuativa di lifestyle che gioca poliedrica sui gusti moderni. Il guardaroba è un piacere per la vista e il tatto, ricco di materiali naturali raffinati (canapa, lino, cotone, filati grezzi e croccanti, stropicciati), geometrie ricalcate a pennello e di stampe con tecnica a spruzzo del colore che subisce usure e acquista in fascino.

Collezione Circus by Carlo Zanuso per Pomandère, 2018

Ogni pezzo, vendita sull’e-commerce www.pomandere.com e nei nuovi Pop up Store internazionali, nasce dal voler vivere con gioia e tutto tondo lo stile, un po’ francese e un po’ nordico, prodotto in Italia, a cui lo stilista Zanuso è sensibile.

Collezione Circus by Carlo Zanuso per Pomandère, 2018

Appassionato fin da bambino e con una ricetta semplice bene in testa: la voglia di diventare ‘grandi’ senza strafare, con entusiasmo e fiducia in un prodotto che sa raccontarsi da solo. [Text Barbara Tassara]


Paesaggi in punta di dita per non vedenti

Il finestrino per auto ‘Feel the view’ di Aedo traduce su schermo tattile i paesaggi e rende accessibile ai non vedenti il piacere del viaggio

L’idea nasce dal desiderio di rendere accessibile a tutti, anche ai non vedenti, la bellezza dei panorami, quando si viaggia in auto. Sembra impossibile, ma il sistema è stato messo a punto da Aedo , start up italiana specializzata nella realizzazione di dispositivi per disabili, insieme a Ford.

Il progetto si chiama Feel the View e il concetto sta tutto nel suo nome: il passeggero non vedente ha la sensazione di ‘vedere’ il panorama, attraverso altri due sensi, il tatto e l’udito. Il sistema studiato è in grado di decodificare il panorama riproducendolo su uno schermo tattile attraverso stimoli percepibili con gli altri due sensi. Attraverso Feel The View, è possibile dare vita a un nuovo linguaggio ‘aptico’ che permette ai disabili visivi di decodificare la realtà che li circonda.

Il processo parte da una foto scattata al panorama intorno all’auto in movimento. L’immagine è convertita dal software interno in un’altra immagine, in scala di grigi ad alto contrasto, che viene poi riprodotta sul vetro del finestrino, grazie all’uso di speciali LED. Al tocco dell’utente, Feel The View provoca, sul punto del finestrino interessato, delle sollecitazioni che si manifestano in vibrazioni percepite. Tali vibrazioni possono avere ben 255 differenti intensità: minore sarà la gradazione di grigio, maggiore sarà l’intensità di vibrazione. In questo modo, attraverso l’esplorazione dell’intero finestrino, si può immaginare e ricostruire nella mente il panorama circostante.

Per realizzare il prototipo sono state coinvolte alcune associazioni di non vedenti (Views International e Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) sono stati ascoltati i desideri delle persone; mentre nella progettazione, si è cercato di interpretarne al meglio le impressioni, elaborando le reazioni nell’utilizzo della nuova tecnologia, per arrivare a un prototipo definitivo in linea con le loro esigenze.

[Valentina Dalla Costa]


Nuovo showroom Ligne Roset a Beirut

Ligne Roset ha inaugurato, con la collaborazione di Lecercle, uno store a Beirut: un'altro step nel diffondere il design del brand elegante e cosmopolita

La vetrina profonda e a doppia altezza del nuovo show-room Ligne Roset a Beirut

Il raffinato brand di design francese Ligne Roset ha da poco inaugurato un prestigioso show-room a Downtown Beirut, grazie alla collaborazione con Lecercle, nome noto nel mondo internazionale dell'arredamento deluxe. Lo spazio è di 350 mq su due piani, con vetrina a tutt'altezza.

 

Lo store a due piani di Ligne Roset nel centro della capitale del Libano

L'allestimento del nuovo show-room in Medio Oriente è stato totalmente curato da Ligne Roset, seguendo un'esposizione che alterna modelli classici a prodotti più contemporanei, in sintonia con l'atmosfera di Beirut.

Divano Ploum, design fratelli Bouroullec per Ligne Roset, nello nuovo store libanese del brand

Ligne Roset è un marchio internazionale sia per i designer che chiama a collaborare sia per la sua rete capillare e strategica di distribuzione nel mondo. Quest'ultima apertura a Beirut è una conferma della crescita e espansione del marchio.

Showroom Ligne Roset a Beirut

Dalla luce naturale che inonda il fronte del negozio, si passa all'atmosfera più raccolta dell'allestimento interno dove sono create zone notte e giorno, compreso l'home office. Le lampade creano un mood più intimo, da interni privati; un allestimento che accoglie perfettamente, per esempio, un pezzo come il morbido e avvolgente letto Desdemone.

Allestimento zona notte al secondo livello dello show-room libanese di Ligne Roset

Come pure lo scrittoio Osi, design Marie Christine Dorner, dalle linee minimaliste giapponesi che vengono proposte al gusto dell'upper class cosmopolita libanese come nel resto del mondo. Questo è proprio il tratto distintivo degli arredi Ligne Roset nel tempo, pur diversi tra loro, e cioè andare incontro alle richieste di stile classico/moderno quanto a quelle di design di tendenza. [Text Lucia Bocchi]

L'interior design dello store appena inaugurato da Ligne Roset a Beirut è in sintonia con lo stile della città moderna