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Vacanze in Sicilia al Faro di Brucoli

Faro di Brucoli, l’antico faro si trasforma in una residenza a 5 stelle

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Vista dall’alto del Faro di Brucoli, la nuova luxury lighthouse a 5 stelle

Trascorrere le vacanze in Sicilia, al Faro di Brucoli, significa godersi appieno il sole, il mare e la natura che lo circonda. Ma anche vivere momenti di completo benessere e relax, grazie a un progetto di restauro conservativo, che ha convertito il faro in una splendida residenza con tutte le comodità di un hotel a 5 stelle.

Il progetto di restauro del Faro di Brucoli, convertito in meta turistica per chi trascorre le vacanze in Sicilia

Il faro di Brucoli, costruito nel 1911, si trova nell’antico borgo marinaro di Brucoli, in provincia di Siracusa. Brucoli si trova alle porte del Val di Noto, territorio riconosciuto dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Azzurra Capital è la società che dal 2017 lo ha preso in gestione e che ha deciso di riqualificare i suoi spazi, trasformandolo in abitazione di lusso per soggiorni di brevi e lunghi periodi.

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Dettaglio dell’area esterna del Faro. Idromassaggio con cromoterapia vista mare

La ristrutturazione del faro

Il progetto di restauro conservativo e di conversione del faro di Brucoli in dimora di lusso è stato affidato allo studio Itinera Studio Associato.

Durante i lavori di ristrutturazione, documenti storici e vecchie fotografie del faro al suo stato originale, hanno permesso di individuare ed eliminare tutte le superfetazioni in esso presenti (le superfetazioni sono parti di edificio costruite successivamente al suo completamento, che ne modificano l’aspetto originario, ndr). La struttura muraria è stata consolidata mediante l’utilizzo di una rete in fibra di vetro e di intonaco a base di calce. Il vespaio, invece, è stato recuperato mediante l’utilizzo di conci di pietra.

Il Faro di Brucoli prima dei lavori di ristrutturazione

Per proteggere l’edificio dagli agenti atmosferici e dalla corrosione della salsedine, è stato realizzato un ciclo di intonaci a base di calce con strato finale in silossanico. Mentre per garantire una sensazione di maggior benessere all’interno della casa, è stato utilizzato un intonaco deumidificante a microcelle, che aumenta la temperatura di 3 gradi centigradi.

La pavimentazione esterna è in conci di pietra, mentre quella interna è in pietra di Modica; gli infissi esterni, invece, sono in ottone non trattato.

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Cucina e sala da pranzo all’interno del Faro di Brucoli

Il Faro di Brucoli e la sua rinascita

Chi sceglie di trascorrere le vacanze in Sicilia, al Faro di Brucoli, sceglie di vivere un’esperienza da sogno, a due passi dal mare. Una passerella, infatti, collega gli spazi esterni del faro direttamente al mare. Al piano terra della nuova residenza a 5 stelle, si trovano la zona benessere con hammam, realizzata interamente da Antonio Lupi Designer, una zona living con camino, da sfruttare nei mesi invernali, e una spaziosa sala da pranzo con cucina a vista e attrezzature professionali. Al primo piano, invece, si trovano tre ampie camere da letto e i bagni. La terrazza, uno spazio per rilassarsi con vista panoramica, è affiancata dalla torre che porta alla lanterna del faro ancora funzionante. Gli spazi esterni, infine, sono dotati di vasca con idromassaggio e cromoterapia, per offrire ulteriori spazi di benessere.

Una delle tre ampie camere da letto della casa con bagno interno

Per arredare gli spazi interni ed esterni del Faro di Brucoli, sono stati scelti prodotti di grandi designer e aziende italiane, come Giò Ponti, Marco Zanuso, Franco Albini, Rodolfo Dordoni, Antonio Citterio, Antonio Lupi, B&B, Cassina,Molteni, Talenti e Porro.

La terrazza del Faro di Brucoli con la lanterna del faro ancora in funzione

Scopri anche La Suite, un hotel di charme a Matera

Qui, invece, il Nun Assisi Relais & Spa Museum

E qui i post di designdiffusion.com con gli hotel più apprezzati dai nostri utenti

Altre immagini del Faro di Brucoli


Luxury Living Group entra a far parte del gruppo Lifestyle Design

Lifestyle Design, il gruppo di design made in Italy, acquisisce i brand di Luxury Living Group

La lunga strada cominciata agli inizi degli anni 2000 dall’allora Gruppo Charme, è continuata nel corso degli anni, e ha condotto oggi a un’altra importante acquisizione. Dal primo nucleo di brand, tra i più blasonati del design italiano, quali Poltrona Frau, Cappellini, Cassina, il gruppo è cresciuto costantemente negli anni successivi. Grazie all’acquisizione di brand americani, come JANUS et Cie, o Luminaire, autorità nel settore della vendita e distribuzione di design, è diventato sempre più internazionale. Nel frattempo, ha cambiato il nome in Lifestyle Design e oggi, l’espansione del gruppo continua, con un’importante acquisizione che amplia la sfera d’influenza.

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La collezione Fendi Casa, sulla piattaforma digitale per i rivenditori Luxury Living Group

Lifestyle Design, infatti, insieme a Haworth Inc., il gruppo americano che detiene le aziende, ha annunciato di recente di avere acquisito Luxury Living Group, un nome più noto agli addetti ai lavori, che comprende brand di grande fama nel settore arredamento luxury: Fendi Casa, Bentley Home, Trussardi Casa, Bugatti Home. Luxury Living Group, da oltre 30 anni, rappresenta il made in Italy nel mondo. Il gruppo, infatti, produce e distribuisce le collezioni di arredamento di altrettanti brand di moda. In alcune aree del mondo, questi brand sono diventati a volte estremamente rappresentativi dell’arredamento luxury made in Italy, pur non essendo brand di design, nel senso più stretto della parola.

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La collezione Bentley Casa, sulla piattaforma digitale per i rivenditori Luxury Living Group

Fondata negli anni Sessanta da Alberto Vignatelli, Luxury Living Group oggi ha un volume d’affari di 90 milioni di euro e lavora con 80 rivenditori nel mondo, specializzati in luxury design interior. Inoltre, ha 7 negozi di proprietà: 2 a Milano, Forlì, Parigi, New York, Los Angeles, Miami. Il gruppo prevede inoltre la prossima riapertura di Londra e lo sbarco a Shanghai e San Francisco nel 2021. Olga Shvilli Vignatelli, già presente in azienda negli ultimi anni, rimarrà ai vertici dell’azienda, come Vice Presidente e Brand Ambassador del gruppo.

Leggi l'intervista a Nicola Coropulis, amministratore delegato del Gruppo Poltrona Frau

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La collezione Trussardi Casa, sulla piattaforma digitale per i rivenditori Luxury Living Group

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Le mostre 2020 di design al tempo del Covid-19

Le mostre virtuali di design nel 2020 da non perdere, che si possono vedere restando a casa

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Imagined for uncertain times, la mostra virtuale di Soft Geometry e Spot Studio

Le mostre 2020 di design hanno riaperto i battenti ai visitatori, sebbene l’emergenza Covid-19 non sia ancora finita. E molte di queste si presentano sotto una nuova veste. Molti professionisti, infatti, quest'anno hanno preferito realizzare gli allestimenti esclusivamente in modalità virtuale. Un’esperienza tutta nuova, che va incontro alle regole di distanziamento sociale per la prevenzione del contagio da Sars-Cov-2, ancora in corso.

Le mostre 2020 sul design diventano gallerie interattive da visitare a distanza

Imagined, for uncertain times

Lo studio di design californiano Soft Geometry, in collaborazione con lo studio d’animazione spagnolo Spot Studio, ha realizzato Imagined, for uncertain times, una galleria virtuale che mette in mostra i lavori di 11 studi di design provenienti da 9 Paesi del mondo.

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La sedia di Yeon JinYoung, dello studio S Korea per la mostra "Imagined, for uncertain times"

L’idea di questo progetto è nata in piena emergenza sanitaria, in un momento di paura e di incertezza, quando i fondatori di Soft Geometry, Utharaa Zacharias e Palaash Chauhary, si trovavano in isolamento in California. Insieme hanno scritto una lista di nomi di designer con cui avrebbero voluto collaborare, per dare vita a un progetto che raccontasse, attraverso il loro lavoro e la loro creatività, pensieri ed emozioni al tempo del Covid-19. Professionisti che hanno risposto positivamente all'invito, offrendo con entusiasmo il giusto supporto, e mettendo a nudo, attraverso la realizzazione delle opere, i loro pensieri di speranza e di incertezza durante la pandemia.

La panca Chrome 00 dello studio parigino Lea Mestres

Nella mostra virtuale Imagined, for uncertain times, la collaborazione fra artisti di tutto il mondo, cerca di colmare per quanto possibile, il vuoto causato dalla sospensione temporanea di fiere ed eventi di design altisonanti a livello mondiale, come il Salone del Mobile di Milano, ad esempio.

Consulta qui il calendario in continuo aggiornamento delle fiere ed eventi di design per l'anno 2020/2021

Per visitare la mostra clicca qui

Per collaborare e partecipare all'esposizione virtuale, qui

The Mindcraft Project 2020

Anny Wang and Tim Söderström. Foto Mishael Phillip

Tra le mostre di design 2020 da non perdere, la versione digitale di The Mindcraft Project, la mostra sul design danese dello studio Wang & Söderström, che ogni anno viene presentata a Milano, durante la Design Week. Quest’anno, per via del Covid-19, lo studio di Copenaghen Wang & Söderström ha deciso di trasformare l’evento in uno spettacolo virtuale da poter guardare qui.

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MYX chair di Jonas Edvard. Seduta realizzata con diversi strati di canapa e micelio, l'apparato vegetativo dei funghi. Foto Anders Sune Berg

The Mindcraft Project 2020 diventa, infatti, una galleria virtuale in cui scoprire le opere dei 10 designer e artisti danesi contemporanei dell’edizione di quest’anno. Una piattaforma artistica e sperimentale per la progettazione, che celebra la creatività umana, attraverso temi di rilevanza futura in relazione al design, all’arte, all’artigianato e alla tecnologia.

Walden

Alice Stori Liechtenstein. Foto Lupi Spuma 

Ancora tra le mostre di design virtuali 2020, Walden, a cura di Alice Stori Liechtenstein, designer e curatrice di mostre che da anni organizza esposizioni di rilievo nelle sale barocche dello Schloss Hollenegg for Design.

“LIMITED GRASSES” by mischer’traxler. Foto Lupi Spuma

La mostra in 3D, da poter guardare qui, presenta le opere di 22 designer emergenti, a cui è stato chiesto di affrontare il tema della natura selvaggia in relazione all’uomo, attraverso l’utilizzo di materiali e pratiche sostenibili. La mostra virtuale permette inoltre di consultare schede informative dettagliate sui prodotti e di potersi spostare tra gli ambienti della dimora, allestiti ad hoc per l'occasione.

 


Up To You Anthology su Kickstarter

Up To You Anthology, la piattaforma per la progettata dal tuo designer preferito, lancia la campagna su Kickstarter. Innovativa anche nelle modalità di vendita, Up To You Anthology da qualche giorno, ha lanciato una campagna sul noto sito di crowdfunding, dove è possibile acquistare la propria borsa in anteprima, o contribuire al progetto acquistando altri prodotti, a questo link.

Flat Round Bag, di Naoto Fukasawa

L'idea della collezione Up to You Anthology  nasce da un'idea di Nicolò Gavazzi, imprenditore con esperienze nella gestione di Boffi e De Padova. L'idea è tanto semplice quanto efficace, e permette di accorciare la filiera tra produzione e vendita. Inoltre, è possibile progettare la propria borsa, in un modello esclusivo, solo per sé o per crearne una collezione.

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Creazione di Nicolò Gavazzi, imprenditore italiano e ideatore della piattaforma Up to you Anthology

Il design e le borse: un'idea innovativa

Spiega Nicolò Gavazzi: Ho pensato a un e-shop che permetta al designer di arrivare direttamente al cliente finale, “accorciando” i passaggi realizzativi e distributivi tradizionali […]”. Il sistema di acquisizione è semplice: il designer/creativo propone la propria idea, la piattaforma si occupa di verificarne la fattibilità, dopodiché si passa alla produzione. Le borse sono realizzate da artigiani italiani, e sono interamente made in Italy.

La Piega, modello realizzato dal designer statunitense Marc Thorpe

I materiali comprendono i tessuti riciclati, con processi di lavorazione a basso impatto ambientale, e pelli provenienti da animali già inseriti nella catena alimentare.  La borsa finita è messa in vendita, con l'etichetta ‘Up to you Anthology’ accanto al nome del designer.

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Dettaglio della collezione di Naoto Fukasawa

Vi sono poi le ‘special collections’: modelli realizzati da 11 nomi del panorama internazionale di moda e design, nomi quali Giulio Cappellini, Elisa Ossino, Naoto Fuwasawa, Nendo, che hanno interpretato l’oggetto per condividerlo.

Approfittate dunque del prezzo di lancio, su Kickstarter, per aggiudicarvi in anteprima una borsa progettata dal vostro designer preferito. [Text Anguilla Segura]


Cortina Digital Design Weekend 2020: Cortina Calls Design

Il 22 luglio, Cortina For Us e DDN organizzano la versione digitale di Cortina Design Weekend

Mercoledì 22 luglio 2020, dalle 11 alle 12.15, si tiene la versione digitale di Cortina Design Weekend 2020, organizzata dall’associazione Cortina For Us e dalla rivista DDN.

L'incontro, dedicato alla natura e alle sue declinazioni nel mondo del design e del benessere, vede la partecipazione di numerosi protagonisti del design e dell'architettura.

Gli architetti Giovanni La Varra/studio Barreca & La Varra, Stefano Gris/studio GrisDainese e Massimo Iosa Ghini/ Iosa Ghini Associati, parleranno del bosco, che da oggetto naturale diventa un oggetto di design.

Il webinar svilupperà anche altri temi, con altri relatori. Carlo Geromin, del Gruppo Geromin, parlerà di arredi e servizi per bagno e benssere, con Emanuela De Zanna, direttrice dello store La Cooperativa di Cortina. Anche Christian Menardi, della falegnameria Menardi, che ha partecipato alla ristrutturazione del grande magazzino ampezzano, e Vincenza Fresta, per il Rosapetra SPA Resort di Cortina D’Ampezzo, saranno tra i relatori. Moderatrice del webinar sarà Francesca Russo. 

Per partecipare agli incontri è necessario registrarsi sul sito Designdiffusion.com/digital-events

Regolamento GDPR scaricabile da questo link

Per aggiornamenti, seguite Cortina Design Weekend su Facebook e Instagram.

 


Sigurdur Thorsteinsson: Italia, il design del turismo

Sigurdur Thorsteinsson è arrivato a Milano dall’Islanda, negli anni Ottanta. Da allora vive stabilmente a Milano, dove ha completato gli studi allo IED. Oggi Thorsteinsson è Chief Design Officer e partner di Design Group Italia, uno studio multidisciplinare che spazia dal design di prodotto alla grafica, dal digitale al design dei servizi, nel più ampio senso del termine. Con lui abbiamo parlato di design e marketing del turismo e di mobilità, di come l’Italia potrebbe migliorare la qualità della vita in alcune aree, e diventare ancora più attrattiva per i turisti stranieri. Il design potrebbe aiutare la trasformazione, a patto di riconoscerne il valore.

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Sigurdur Thorsteinsson

Quale potrebbe essere il ruolo del design nel progetto del marketing del turismo italiano?

Innanzitutto, bisogna chiarire cos’è il design. Ormai, soprattutto in Italia, la parola design è entrata nell’uso quotidiano, ma sembra sempre indicare un abbellimento finale a un progetto. Invece, design è la struttura del progetto, e dovrebbe essere la base da cui partire, non un abbellimento finale. Facciamo un esempio, e partiamo proprio dal primo approccio che un turista può avere con l’Italia, quando atterra all’aeroporto di Malpensa e deve prendere il treno per Milano: l’esperienza di acquisto di un biglietto alla biglietteria automatica. Per uno straniero, può diventare un’autentica sofferenza, con un sistema macchinoso e poco chiaro, che richiede di conoscere già la geografia italiana. Ma un turista non dev’essere tenuto a conoscere né le località italiane, né le tratte del treno, le indicazioni dovrebbero essere semplici e immediate.
In Italia, riconosciuta come la patria dell’umanesimo, nonostante ci siano naturalmente moltissime eccellenze, a volte si ha la sensazione che si dimentichi che tutto dev’essere costruito attorno all’uomo, e per l’uso da parte dell’uomo. Ma non è impossibile ripensare le esperienze complessive, bisogna solo volerlo fare.

Il logo di Expo 2015, un esempio di marketing digitale ben riuscito

Tra le esperienze positive, quali si potrebbero prendere come punto di partenza?

Ci sono diverse esperienze positive, già sviluppate in Italia piuttosto bene. Dal punto di vista della costruzione di un brand universalmente riconosciuto, il Salone del Mobile di Milano è uno degli esempi più calzanti, su cui puntare l’attenzione. L’evento Salone del Mobile è particolarmente interessante per due motivi. Da un lato, è una fiera commerciale che è riuscita a trasformarsi in un evento di lifestyle di risonanza mondiale; dall’altro, però, dovrebbe cominciare a pensare a come affrontare lo stadio successivo. Oggi come oggi, il Salone del Mobile è riconosciuto in tutto il mondo come un grande evento di design, ma il nucleo rimane l’arredamento, attorno a cui è nato. Forse è arrivato il momento, per la Milano Design Week, di concentrarsi sul design nel senso più ampio del termine, allargando lo sguardo oltre l’arredamento. Così, diventerebbe un vero spazio per il pensiero, oltre il lato commerciale.

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Il Salone del Mobile di Milano, un esempio di branding di successo

La pausa forzata imposta dall’emergenza sanitaria, potrebbe diventare un’occasione per ripartire con un nuovo slancio, su basi magari leggermente diverse. E questo potrebbe valere anche per il turismo italiano, in generale. L’Italia vive molto di rendita, e, fino a un certo punto, ha anche ragione di farlo. È un posto bellissimo, ricco di cultura, di natura, paesaggio e chi più ne ha più ne metta. Eppure, potrebbe fare molto di più, e avere molti più turisti, con alcuni investimenti mirati. Quello che vorrei sottolineare è che il marketing digitale è importante, ma lo è altrettanto creare infrastrutture che funzionino. Un altro esempio: l’Italia ha chilometri e chilometri di piste da sci, che nella stagione invernale sono molto frequentate. Eppure, se si cerca di prenotare una stanza per la stagione sciistica in Italia, si scopre che è più facile prenotare in Francia o Svizzera. Ma i turisti del futuro, saranno sempre più viziati, e vorranno accedere a servizi con sempre più facilità.

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The Blue Lagoon, Islanda, un luogo turistico che attira turisti da tutto il mondo

Quale sarà il turismo del futuro?

Partiamo dal presupposto che i turisti torneranno, ma facciamo alcune considerazioni. Dopo uno stop come quello che abbiamo vissuto ci vorrà tempo affinché tornino i turisti. Ma soprattutto, almeno per un po’ di tempo, arriveranno solo persone che hanno una capacità di spesa piuttosto alta, perché gli aerei costeranno di più, etc. Queste persone sono le più esigenti, e bisognerà essere pronti ad accoglierle, con servizi di ottima qualità. Ed è qui che entra in gioco la necessità di lavorare sul marketing digitale, per creare campagna che attirino i turisti, e sulle infrastrutture, per creare un’esperienza positiva nel suo complesso.

The Retreat at Blue Lagoon, in Islanda, turismo e design

Ed è qui che entra in gioco il design. Oggi Milano è una bella esperienza turistica: ci sono luoghi per camminare, collegamenti piacevoli, aree per lo shopping. Tutto si può migliorare, ma rispetto agli anni Ottanta, è decisamente migliorata. Può migliorare molto la mobilità, ma nel complesso ha già fatto passi da gigante. Bisognerebbe puntare sul creare esperienze interessanti, da promuovere con marketing digitale di qualità, collegato a infrastrutture ben sviluppate. Tutto ciò che serve a facilitare la vita dell’utente, aiuta. Mentre cercare un bel posto da visitare, trovarlo, e non poter prenotare un posto per mangiare e dormire con la stessa facilità, è piuttosto frustrante. Arrivare e trovare trasporti che non funzionano o biglietterie complicate, è frustrante. La patria del design dovrebbe progettare un’esperienza fluida e scorrevole, senza ostacoli, in definitiva piacevole. Questo è quello che servirà sempre di più.

The Retreat at Blue Lagoon, in Islanda, turismo e design

X-Living, libreria a Beijing, Cina

X+Living: una nuova libreria a Pechino

Lo studio X+Living progetta Beijing Zhongshuge Lafayette store, una nuova libreria a Pechino, che si ispira ai giardini tradizionali cinesi

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La conceptual area della libreria Beijing Zhongshuge Lafayette store, a Beijing (Cina)

Lo studio di architettura X+Living ha da poco ultimato una nuova libreria a Pechino, in Cina. La libreria Beijing Zhongshuge Lafayette store, questo il suo nome, si trova all’interno dei grandi magazzini Lafayette. Lo spazio è un interessante esempio di architettura commerciale, ispirata all'architettura tradizionale cinese. La superficie totale, di 1.100 mq, comprende cinque aree: una "conceptual" area, un'area culturale e creativa, una zona dedicata allo studio, un'area dedicata i libri per bambini, e la caffetteria.

Scopri anche la libreria Chongqing Zhongshug, di studio X+Living

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La "conceptual area" è caratterizzata da pareti circolari che ricordano i moon gate, le aperture rotonde nelle mura dei giardini tradizionali cinesi

L'architettura della "conceptual area" della Beijing Zhongshuge Lafayette store è caratterizzata da muri che si aprono ad arco tra le scaffalature dei libri. Gli archi servono sia da divisori tra una stanza e l’altra, sia da corridoi, guidando il visitatore lungo tutto il percorso. Il dislivello generato da una serie di gradini e la presenza di specchi sul soffitto, creano un ambiente di grande impatto, dove si ha l'impressione di fluttuare nell'aria. Gli archi, che si susseguono nell'ambiente, ricordano i “Moon Gate”, le classiche aperture circolari delle mura dei giardini tradizionali cinesi.

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La cultural and creative area ricorda una foresta di bambù, elemento tipico della natura cinese

La nuova libreria di X+Living a Pechino, un'architettura commerciale ispirata alla tradizione cinese

Il progetto, che riesce a trasportare in un'architettura commerciale la tradizione dei giardini cinesi, continua con l'area creativa. Qui, il tema dominante è una foresta di bambù stilizzata, dove i rami di legno sono estremamente semplificati per rendere il movimento nello spazio visibile e più scorrevole.

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La zona dedicata allo studio della libreria, denominata "Study hall", è caratterizzata da uno schema architettonico centrale e simmetrico, utilizzato spesso nelle architetture locali

Si prosegue con la zona per lo studio e la concentrazione, dall’atmosfera elegante e contenuta, caratterizzata invece da un layout centrale simmetrico.  Tavoli di legno, panche e divanetti sono illuminati da file di lunghi lampadari pendenti, e pareti verticali illuminate dividono gli spazi.

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L'area dei bambini della libreria Beijing Zhongshuge Lafayette store, progettata da X-Living

L'area per i bambini è il luogo di svago per i più piccoli. Qui, linee e figure dai colori vivaci, danno vita a una città animata che stimola la fantasia dei bambini. Infine, la zona Cafè, ospita tavoli e sedie disposti come in un famoso dipinto cinese, “Qu Shui Liu Shang”.  , un quadro che raffigura gruppi di persone radunate lungo le sponde di un fiume. La forma sinuosa che si crea una volta occupati tutti i posti a sedere all'interno del Cafè, è la stessa dei personaggi nel dipinto.

Scopri anche la libreria Chongqing Zhongshug, di studio X+Living

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L'area Cafè della libreria Beijing Zhongshuge Lafayette store, progettata da X-Living

Mara per il quartier generale Hivos a L’Aja

La collezione di tavoli Follow firmata Mara per il quartiere generale Hivos a L’Aja

Hivos è un’organizzazione internazionale per il sostegno allo sviluppo dei Paesi emergenti, con sede a L’Aja, in Grote Markstraat, una strada che collega diverse aree commerciali in centro città. Di recente, ha rinnovato completamente il suo quartier generale, che si trova nello Sijthoff, un edificio storico già sede di Sijthoff Pers, che nel tempo è diventato un’icona della città.

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Il nuovo progetto, a cura di V8 Architects, ripropone un’interpretazione contemporanea dell’architettura dei grandi department store d’epoca. Una grande facciata curva sembra appoggiarsi su 12 cicogne in bronzo, che celebrano il simbolo de L’Aja da sempre

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Per l’arredo degli uffici Hivos a L'Aja, Mara ha fornito i tavoli della collezione Follow, eco-friendly e regolabili in altezza senza limitazioni e con molta facilità. I tavoli Follow, prodotti da Mara, sono formati da due piani scrivania separati. I due piani sono uniti da una struttura in metallo verniciato, ognuno con una maniglia per regolare l’altezza. Grazie a questo meccanismo, il tavolo si alza e si abbassa, adattandosi all’altezza giusta, con un semplice tocco della maniglia.

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I tavoli Follow Beach non hanno alimentazione elettrica, quindi si possono posizionare liberamente. Però, su richiesta, sono disponibili diversi accessori, tra cui un modulo multi-funzione per cablaggi elettrici. Un pannello fonoassorbente consente di creare due spazi di lavoro autonomi anche se vicini.

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Leggi anche "la nuova sede di Progetto CMR, un esempio di architettura sostenibile"

 


Nightsky, una nuova esperienza di glamping

A metà tra la tenda e il modulo prefabbricato, Nightsky è la più recente tra le esperienze turistico-ricettive di qualità per il glamping. Progettata da Paolo Scoglio, Nightsky è una cellula abitativa per lavorare, rilassarsi e dormire, immersi nella natura. Paolo Scoglio, architetto con un’autentica passione per le architetture immerse nella natura, ha fondato lo studio The Ne[s]t, che ha al suo attivo diversi progetti di edifici in simbiosi con l’ambiente. Il filo conduttore del suo lavoro è la ricerca di un nuovo equilibrio tra natura e architettura, grazie a tecniche di costruzione e materiali eco-sostenibili.

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La struttura portante di Nightsky è formata da un telaio in legno e alluminio, montabile e smontabile con facilità, grazie alla tecnica costruttiva derivata dalla prefabbricazione. La forma è archetipica, un parallelepipedo con tetto a falda o con tetto piano, arricchita da due “bow window” che ampliano lo spazio a disposizione, consentendo così di accogliere fino a 4 persone. Coerentemente con la filosofia del progetto, la costruzione è eco-sostenibile; pavimento e soppalco sono in legno di origine locale.

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La legna è un elemento di rilievo di Nightsky, sia come combustibile per il comfort dell’ambiente, sia per la definizione dell’estetica architettonica, grazie al setto/legnaia che può accogliere la legna tagliata nel bosco. A richiesta, inoltre, il modulo abitativo Nightsky può essere dotato di un camino a legna.

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Il glamping: turismo e design eco-sostenibili con Nightsky

Nightsky, come dice il nome, si inserisce nella natura in continuità tra interno ed esterno, grazie a un uso accorto dei materiali. Il modulo, infatti, è rivestito da un doppia membrana in un materiale tessile traslucido, che lascia passare la luce ma non lascia vedere all’interno. Di notte, la membrana si illumina e trasforma Nightsky in una lanterna nel bosco.

L’intercapedine tra i due strati della doppia membrana contiene un isolante per la coibentazione, anch’esso traslucido, mentre al lato esterno della membrana è accoppiata una striscia di silicio che permette di produrre energia. L’energia, stoccata in una batteria di accumulo, viene utilizzata quando serve, di notte. La produzione di energia è importante per rendere il modulo auto-sufficiente e indipendente dalla rete di distribuzione.

La parte interna delle membrana invece può accogliere tasche tessili termosaldate, per coltivare piccole piante, per purificare l’aria o anche per specie vegetali edibili. La copertura sul tetto è formata da una doppia lastra di policarbonato trasparente, che permette di vedere il cielo, per fantastiche notti stellate, dettaglio non trascurabile dell’esperienza di glamping.

Attualmente, il modulo abitativo Nightsky accoglie gli ospiti del Camping Tamaro, a Tenero (Canton Ticino). Ma sono già allo studio altre sistemazioni, e in futuro potrebbe essere anche noleggiabile, per periodi limitati di tempo.

Scopri i nuovi trend per la vita all'aperto


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HiHack: una call per disegnare il futuro

Al via la fase finale della Call4Design di HiHack, gli aspiranti partecipanti hanno tempo fino al 20 luglio 2020 per presentare idee e progetti sull'ufficio del futuro

Manca davvero poco alla conclusione dell’edizione 2020 di HiHack, il programma di Open Innovation ideato da Hi interiors, azienda italiana specializzata nella realizzazione di prodotti dl design hi-tech. Hi interiors è anche promotrice di DesignTech, un nuovo Hub all'interno del MIND Milano Innovation District, che promuove l'utilizzo della tecnologia avanzata nel settore arredamento con progetti e prodotti di design altamente innovativi. Designer e creativi hanno tempo fino al 20 luglio 2020 per promuovere idee e progetti che interpretino al meglio i concept sugli uffici di domani, realizzati dalle aziende e dalle start up, che hanno partecipato alla prima fase del concorso con la Call4Solution.

Scopri il letto del futuro, Hi Can, da Hi-Interiors 

Le soluzioni vincitrici, verranno prototipate e posizionate all’interno degli spazi di coworking del DesignTech Hub, la cui inaugurazione è prevista per ottobre 2020.

La Call4Design di HiHack, ideata da Hi-Interiors, è rivolta a talenti italiani e stranieri interessati a sviluppare modelli d'ufficio futuri: una ricerca progettuale più che mai necessaria soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria mondiale. Il virus Sars-Cov2, infatti, non solo ha cambiato le abitudini delle persone, ma ha anche messo in discussione, per questioni di sicurezza, gli spazi sociali e di lavoro frequentati abitualmente.

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Parco della scienza, del sapere e dell’innovazione che sorgerà sul Decumano di Expo 2015

Come partecipare alla Call4Design di Hihack

La partecipazione alla Call4Design è riservata a professionisti in possesso di un titolo di studio universitario o equivalente e a studenti di corsi di laurea magistrale o specializzazioni di livello pari e superiore.

I designer selezionati potranno proporre le proprie soluzioni di design sui brief progettuali ideati nella Call for Solutions.

Aziende e startup partecipanti

Ecco alcuni dei nomi con cui i designer potranno collaborare!

STARTUP – Airlite | BIMaking | Is Clean Air | Igoodi | Isinnova | Krill Design | Mat3D | Mind Technology | mui Lab | Nextome | PixMoving | RiceHouse | Vitesy

AZIENDE – Ceramiche Refin | Cesare Roversi | Ernestomeda | Herman Miller | Humanscale | IO.T Solutions | Italian Creation Group | Kreon | LAS Mobili | Mangini Partitions | Quadrifolgio Sistemi d’Arredo | Steelcase | Zucchetti

Qualificati per Hi Hack Call4Design, iscriviti ora!

Hack.Hi-interiors.com 

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DesignTech Hub, nell’ex area Expo 2015