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LE FORMULE VISIVE DELL’OSPITALITÀ

I committenti di strutture dedicate all’ospitalità, seguendo l’evoluzione dei desideri delle persone che usano gli alberghi, i ristoranti, i bar e tutti gli altri luoghi pubblici, chiedono ai progettisti, soprattutto a quelli che si occupano di interni, di dare agli ambienti fisionomie che si intonino ai temi del loro pubblico: succedeva così anche in passato, quando venivano seguiti i movimenti culturali del Novecento e i grandi maestri dell’architettura progettavano ambienti Déco, Liberty e razionalisti ancora oggi esistenti. La lunga durata nel tempo di quegli interni dimostra e conferma la profondità del pensiero progettuale e l’adesione all’espressione di quelle epoche. Oggi tutto è diverso. La velocità delle informazioni, dei comportamenti e dei consumi obbliga tutti a repentini cambiamenti di costume; tutto sembra passare in fretta, anche ciò che potrebbe rimanere invariato perché funzionante, diventa obsoleto. La grande difficoltà di far funzionare il settore dell’ospitalità in ogni sua forma è capire quali sono veramente gli elementi base che servono al pubblico e, naturalmente, risolvere tutto con la massima attenzione, dedicandosi ai veri problemi del momento: dal comfort ambientale ai materiali eco-compatibili.

Franco Mirenzi