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IMPEGNO E COMPETENZA

La pandemia ha stimolato molti progettisti a ripensare come ridisegnare le città, concepire nuovi modi di abitare, elaborare teorie per il futuro e partecipare a concorsi mirati alla trasformazione di tutto quanto riguarda l’attuale modo di vivere, lavorare e forse anche pensare. Oltre ai giustissimi provvedimenti emergenziali del caso, la maggioranza delle eser- citazioni, in gran parte dilettantesche, non serve a nulla, poiché il vaccino farà piazza pulita del virus e di tutte le ingenuità della gran parte dei progetti di “architettura” e di design che prospettano forme specifiche di difesa permanente, non sostenibili nella normalità.

È necessario distinguere l’evento temporaneo per il quale diventano necessari interventi importanti, soprattutto sotto il profilo sanitario e organizzativo, dalle trasformazioni irrinun- ciabili che diventeranno parte della nostra normale vita quotidiana in modo strutturale: dal- le città alle abitazioni, dal design degli oggetti che usiamo abitualmente ai sistemi digitali necessari per le nostre esigenze organizzative.

Diventano sempre più importanti i luoghi dedicati alla collettività, da progettare utilizzando le tecnologie gestionali più evolute per garantire sempre maggiore sicurezza ai cittadini. I progetti che presentiamo in questo numero sono molto vari: come sempre cerchiamo di dimostrare che in molte parti del mondo l’innovazione nei confronti dell’architettura e dell’interior design accomuna le culture attraverso espressioni diverse: tutte realizzazioni interessanti per le soluzioni scelte e per la raffinatezza nella ricerca di forme e materiali.